Al circolo polare artico

Ro-sina, Kittila, lansi-Suomen Laani, Finlandia

Ro-sina, Kittila, Lansi Soumen Laani, Finlandia

Kittila è un comune (circa 7000 abitanti) della Lapponia nel nord della Finlandia, nella provincia di Lansi Soumen Laani. Si tratta di una località turistica che con le sue piste da sci (in particolare quella della vicina Levi) attrae gli amanti di questo sport (sia della discesa che del fondo). Levi con le sue 43 piste da sci per circa 230 chilometri di sviluppo, uno snow park e una trentina di ski-lift è un paradiso per gli amanti del genere. Siamo al Circolo Polare Artico per cui alle lunghissime giornate di Giugno e Luglio si contrappone l’oscurità dei mesi di novembre e dicembre con le sue aurore boreali (da settembre a marzo). Ma, oltre agli impianti, Kittila e Levi offrono paesaggi montani di grande bellezza tra laghi alpini (ve ne sono circa 720 nelle vicinanze) e foreste, con spunti culturali come il villaggio degli artisti lapponi di Kaukonen. Ci si può muovere a piedi, in bicicletta e durante i periodi invernali con le ciaspole o con le slitte trainate dai cani. Per non parlare di saune, terme e Ice Room!

Insomma la Lapponia è un’esperienza che va vissuta nella sua interezza.

In questa verticale nella località di Karhukoti, leggermente innevata, ritroviamo Rosy (@ro__sina), artista di circo professionista e atleta dalle straordinarie doti acrobatiche, che vive in Germania e come  dice lei, ama fare molte verticali! Grazie Rosy!

Thanks a lot Rosy to allowed me to use your very nice handstands pictures!

Sul trono di Attila

Lisa Padovan,, Torcello, Venezia

Torcello è una delle isole della Laguna Veneta, di piccole dimensioni (meno di mezzo chilometro quadrato). Secondo gli storici fu una dei più antichi insediamenti della Laguna. Oggi è un’isola abitata solo da 11 persone. Posta a nord (e molto vicino) di Burano, si ritiene sia stata abitata sin dai primi secoli dell’Impero Romano. Il suo massimo vigore fu intorno al VI-VII secolo quando furono realizzate molte delle opere oggi visibili.

Tra di esse vi è la Basilica di Santa Maria dell’Assunta (il cui nucleo originario fu consacrato nel 639), la Chiesa di Santa Fosca (edificata tra il IX e il XII secolo) e il Ponte del Diavolo, costruito nel XV secolo, che costituisce uno dei rari ponti veneziani senza parapetto.

Tra le curiosità di Torcello, vi è sicuramente il Trono di Attila, la cui leggenda narra che sia stato usato proprio dal condottiero degli Unni (il quale , secondo gli storici, non giunse mai in Laguna). In realtà, il trono di pietra d’Istria, risalente al V secolo (proprio nello stesso periodo dell’invasione Longobarda), veniva usato come seggio del governatore dell’isola (il magister militum) durante le riunioni del consiglio.

Oggi Torcello, pur quasi disabitata, è un luogo molto frequentato grazie alla sua storia, alla piacevolezza di camminare tra le sue poche strade e ai suoi celebri ristoranti (tra cui la Locanda Cipriani).

In questa verticale sul trono troviamo Lisa Padovan (@_lisapadovan_), giovane ginnasta di Treviso, che ringrazio per questa bella foto che ci ha permesso di parlare di un luogo davvero unico.

Mi scuso anche con Lisa per il luogo tempo trascorso tra l’invio e la pubblicazione!!

Sul Lago d’Aviolo con Dalila

Dalila Pisoni, Lago d’Aviolo, Brescia

Il Lago d’Aviolo si trova nel cuore dell’Adamello nell’Alta Val Camonica in provincia di Brescia. Si tratta di un piccolo lago (0,065 chilometri quadrati) di origine glaciale (sebbene vi è una piccola diga di contenimento alta poco più di un metro) incontaminato, dalle acque cristalline tra le alte cime, il Monte Baitone (3300 metri) e il Monte Aviolo (2881 metri). Il lago si trova a 1930 metri di altitudine: dal parcheggio di Val Paghera a Vezza d’Oglio, sono cita un’ora e mezza di camminata, con un dislivello di poco più di 400 metri.

Vicinissimo al lago (circa 100 metri) si trova anche un rifugio, il Rifugio Aviolo Sandro Occhi, dove è possibile gustare degli ottimi piatti e dolci e dove è possibile dormire (vi sono 54 posti). Gestione familiare e accogliente. Dal rifugio sono possibili numerose escursioni ed ascensioni più tecniche oppure, è possibile rilassarsi sul torrente o sulle sponde del lago.

Si tratta appunto di un lago semi-artificiale (raggiunge la profondità massima di 27 metri) poiché nel 1935 fu costruita una piccola diga e nel 1984 l’acqua fu dirottata attraverso un tunnel. Ha mantenuto però quasi intatte la sue caratteristiche naturali.

In questa verticale, a dire il vero non troppo precisa, ma solo per rendere omaggio al paesaggio, troviamo Dalila Pisoni (@dalila.pisoni), bergamasca, mamma, grande sportiva, amante del crossfit e dei tatuaggi, che ringrazio per aver condiviso le sue foto!

Grazie Dalila!

Nel salotto di Milano

Francesco, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano

La Galleria Vittorio Emanuele II è il cuore pulsante commerciale di Milano. Fina dalla sua inaugurazione (1867) è un luogo di ritrovo e da subito è diventata il “salotto di Milano”. Realizzata su progetto dell’architetto Giuseppe Mengoni in stile neorinascimentale, ha una superficie calpescatibile (la sola galleria) di oltre 4000 mila metri quadrati e il suo braccio più lungo misura quasi 200 metri mentre quello più corto 105 metri. Costruita tra il 1965 e il 1877 fu inaugurata (come galleria) il 13 settembre del 1867. La galleria mette in comunicazione la Piazza Duomo con la Piazza della Scala, insomma i luoghi della borghesia milanese. Infatti la prima idea di una via commerciale (che fu poi un vanto di molte grandi città europee) si ebbe già nel 1839, ma solo nel 1960 il Comune di Milano riuscì a bandire il concorso per la progettazione. La posa della prima pietra, il 7 marzo 1865, avvenne proprio ad opera del re Vittorio Emanuele II.

Per l’architetto emiliano Mengoni la galleria fu la sua ultima opera, infatti egli morì il 30 dicembre 1877 precipitando da un’impalcatura (proprio il giorno prima della fine dei lavori) al punto tale che si ventilò l’ipotesi di un suo suicidio.

Durante la guerra nell’agosto 1943 la galleria fu severamente danneggiata dai bombardamenti delle forze alleate.

In questa bella verticale troviamo Francesco (@fra.scarfo), consulente finanziario milanese, amante dei viaggi, della fotografia e naturalmente nel mondo a testa in giù.

Ringrazio Francesco per aver condiviso le sue foto.

A Santa Maria della Consolazione

Giada Piva, Santa Maria della Consolazione, Todi, Perugia

Todi è una piccola cittadina di 16 mila abitanti situata in provincia di Perugia (da cui dita una quarantina di chilometri) su di un colle a 400 metri di altitudine. Fondata nel VIII sec. a.c. dagli Umbri, sulla riva sinistra del Tevere con il nome di Tutere (città di confine) al confine appunto con i territori degli Etruschi. Dopo periodi di alterne vicende la città si espanse durante il medioevo ed ancora oggi all’interno delle mura si presenta come allora.

Uno dei luoghi di grande bellezza è il Tempio di Santa Maria della Consolazione, situato alla periferia della città (ovvero fuori dalla mura in modo da essere visto a grande distanza) ed eretto tra il 1508 e il 1607. E’ un simbolo internazionale dell’architettura rinascimentale. Per alcuni, sebbene non vi siano documenti ufficiali, il progetto è attribuito a Donato Bramante (tutti i direttori dei lavori appartenevano comunque alla sua scuola).

Costruita a croce greca con quattro absidi, tre poligonali e uno semicircolare.

Secondo la leggenda la chiesa sarebbe stata fatta costruire per ringraziare di un miracolo la Vergine Maria. Lì infatti un giovane operaio affetto da una grave malattia all’occhio trovò un’edicola votiva raffigurante il volto della Madonna abbandonata tra i rovi che stava liberando. Dopo aver pulito il volto della Madonna dalla polvere con il fazzoletto si asciugò la fronte e miracolosamente guarì.

L’8 settembre si celebra la festa dedicata a Santa Maria della Consolazione ed è (era) uno dei momenti più belli in cui visitare Todi.

In questa foto troviamo Giada Piva (@gi4dy_w), torinese, ginnasta di aerobica con due grandi passioni: il buon cibo e la ginnastica aerobica! Grazie Giada per questa bella foto in verticale.

All’Arenal d’en Castell con Sara

Sara Dell’Anna, Arenal d’en Castell, Minorca

Arenal d’en Castell è una spiaggia a forma di conchiglia (quindi molto riparata dai venti e dalle onde) nell’isola di Minorca, nelle Baleari. Si tratta di una spiaggia dalla sabbia sottile e soffice di circa 650 metri, larga 20 metri con l’acqua poco profonda e trasparente. Da un punto di vista della baia e del mare, siamo di fronte ad una delle più belle spiagge delle Baleari. Unico neo, almeno per chi scrive, è che è in una zona molto urbanizzata (che si è sviluppata moltissimo dal punto di vista turistico negli ultimi anni) per cui alti edifici svettano subito dopo l’arenile facendo da sfondo alla spiaggia.

La spiaggia è situata a 9 chilometri da Mercadal ed è di facile accesso, con un ampio parcheggio a pochi metri.

Dell’isola di Minorca, la seconda per estensione delle Baleari, avevamo già parlato in questo post. Un luogo che negli ultimi anni ha visto molto crescere il turismo sia quello familiare che quello giovanile alla ricerca di notti di eccessi.

In questa bella verticale, sulla sabbia fine della spiaggia, troviamo Sara Dell’Anna (@saradellanna_), giovane studentessa di Scienze Motorie, veneziana, ginnasta presso la Spes Mestre, amante della musica, del mare e naturalmente del mondo visto… a testa in giù!

Grazie Sara per aver condiviso questa foto!

Ca’ Roman, un piccolo paradiso

Della Valle Luca, Ca’ Roman, Pellestrina, Venezia

Ca’ Roman (Casa Roman) è un piccolo paradiso naturale a pochi chilometri da Venezia. Si tratta di una Riserva Naturale della Lipu (istituita nel 2012 bensì fin dagli anni 80′ era un’Oasi protetta) nell’estremità sud dell’isola di Pellestrina, a cui è unita dalla diga artificiale dei “murazzi” (1800 metri percorribili solo a piedi o in bicicletta). Si tratta di uno degli ambienti dunali più integri di tutto l’Adriatico. Nonostante le sue ridotte dimensioni si tratta di un magnifico habitat ornitologico dove sono state censite oltre 190 specie di uccelli (si trova su di un punto di migrazione). Per le sue valenze naturalistiche Ca’ Roman è un sito di interesse comunitario (SIC) e una Zona di Protezione Speciale (ZPS).

E’ una zona di “recente” formazione e che si ingrandisce di anno in anno. Infatti, quando nel 1911 fu costruita la diga, si trattava di un lembo di terra stretto e lungo. La diga ha favorito – intercettando i depositi sabbiosi portati dalla corrente marina – un rapido avanzamento dell’arenile. (solo negli ultimi 4 anni la linea di costa è avanzata di 11 metri).

Ca’ Roman è raggiungibile da Chioggia (il modo più veloce) o da Venezia via Lido e via Pellestrina, in questo caso anche in bicicletta. Oltre all’oasi (visitabile anche con visite guidate) si trova una lunga spiaggia (non attrezzata e pulita solo in modo manuale) con alle spalle le dune di recente formazione e un centro visite dove è possibile anche soggiornare (Villaggio Marino Ca’ Roman)

In questa verticale sul sentiero principale che attraversa Ca’ Roman ritroviamo mio figlio Luca Della Valle (@lukdellavalle), ex piccolo ginnasta, oggi adolescente traceurs (mi picchia se dico parkourista) un pò svogliato ma, dalle grandi doti.

Alla spiaggia Pazzona, in coppia

La spiaggia Pazzona è una delle spiagge (è la continuazione della spiaggia delle Saline), dal mare incantevole e dalla sabbia bianca mista a ciottoli di quarzo, che si trova nelle vicinanze – dista solo 6 chilometri – della più nota (e sempre affollata) Stintino (nei mesi più’ turistici è un’ottima alternativa per godersi questo tratto di mare in maggiore tranquillità), nell’estremo nord ovest della Sardegna.

Si tratta di una spiaggia che si raggiunge con un breve tratto di sterrato, incorniciata da dune con bassa vegetazione e per nulla attrezzata. Come avviene in questa zona, in alcuni periodi sulla spiaggia possono esserci molte alghe (Poseidonia) indice però di grande pulizia del mare.

Dal 2019 era in programma la costruzione di una pista ciclabile per contribuire ad una viabilità alternativa in uno dei luoghi più belli della Sardegna e purtroppo anche i più frequentati dal turismo.

Dietro la spiaggia vi è uno stagno che assieme alle dune e alla macchia mediterranea contribuisce a rendere ancora più “naturale” il paesaggio.

In questa verticale “doppia” ritroviamo Lucylla (@lucylla89) e per la prima volta Luca Piccinino (@piccy_luke), entrambi piemontesi, entrambi viaggiatori, entrambi atleti di crossfit e naturalmente entrambi amanti del mondo a testa in giù!

Grazie ragazzi!

In Valle Adamè

Giorgio Bertolassi, Valle Adamè, Brescia

La Valle Adamè è una valle glaciale situata in provincia di Brescia (da cui dista circa un ora e mezza), non lontano dal Rifugio Città di Lissone e in prossimità della Malga Adamè. Siamo in Val Camonica nel cuore del Parco Regionale dell’Adamello. La valle – attraversata dalle acque limpide e tortuose del torrente Poia – ha la caratteristica forma ad U, testimonianza della passata azione erosione del ghiacciaio dell’Adamello.

All’interno della valle si incontrano cavalli selvaggi, capre, mucche, asini, marmotte e perfino maiali. Dopo circa 40 minuti di percorso quasi pianeggiante si incontra il Rifugio Baita Adamè (siamo a 2150 metri) dove oltre a poter mangiare è anche possibile dormire (ha 33 posti). E’ un modo ideale per godersi la bellezza e la tranquillità della valle o per i più esperti per escursioni alpinisti che di vario grado.

Continuando per ala valle si giunge ai piedi del ghiaccio dell’Adamello (che fino a non tanti anni fa scendeva quasi a fondovalle) a dimostrazione di come siano evidenti i cambiamenti climatici.

La salita da Malga Lincino alla Baita Adamè è di circa 2 ore, di cui solo la prima metà in salita (500 metri di dislivello).

In questa verticale, su di una elipista, troviamo Giorgio Bertolassi (@giorgio589sm), arrampicatore ed escursionista, amante delle verticali che ringrazio per aver condiviso questa foto!

Grazie Giorgio!

Al Porto di Catania

Alberto Galluccio, Porto di Catania, Sicilia

Catania è una città costiera della Sicilia, alle pendici dell’Etna, con oltre 700 mila abitanti nel suo agglomerato urbano è anche una delle aree più densamente popolate della Regione. Fondata nel 729 A.C. vanta una storia millenaria, che assieme ad un susseguirsi di dominazioni, ne fanno una città ricca di patrimonio artistico e culturale.

Catania però è anche un grande Porto. Nato già in epoca romana è oggi un porto mercantile che nel secolo scorso si è notevolmente espanso verso il mare (sono stati costruiti oltre 100 metri di nuove banchine). Recentemente ha esteso la sua mission anche a porto turistico ospitando navi da crociera e traghetti (verso Napoli e Malta). Oggi, per quantità di merci, si colloca tra i primi venti porti commerciali italiani.

I questa bella foto in verticale troviamo Alberto Galluccio (@gallucciowski), atleta calisthenics catanese, ex nuotatore, studente di Scienze e Tecniche della attività motorie preventive e adattate presso l’Università di Messina, amante della musica, del viaggiare e naturalmente del mondo visto a testa in giù!

Grazie Alberto per aver condiviso la tua foto!