Di fronte alla bellezza

Anita Della Valle, Duomo di Orvieto, Terni, Umbria

Orvieto è un comune della provincia di Terni (in Umbria) abitato da circa 20 mila persone. Un borgo, con una lunga (i resti archeologici confermano la presenza di insediamenti umani fin dal Paleolitico) e importante (in epoca medioevale) storia. Tra le “cose belle” di Orvieto vi è sicuramente uno dei capolavori dell’architettura gotica (sebbene la presenza di altri stili architettonici è evidente), la Basilica Cattedrale si Santa Maria Assunta (meglio noto come il Duomo di Orvieto). Si tratta di un imponente edificio, la cui costruzione è iniziata nel 1290 e si è conclusa nel 1591 (con un’importante ristrutturazione del 1700).

Su tutto, la splendida facciata, alta oltre 50 metri, opera di almeno 20 differenti artisti, che hanno lavorato su di un progetto iniziale, rispettato nel suo insieme. Anche ai meno esperti, il disegno, di linee verticali ed orizzontali e la divisione in tre settori appare chiaro ed armonioso. I bassorilievi dei piloni centrali, che raccontano la storia dell’Uomo, dalla Creazione al Giudizio Finale, sono di rare e unica bellezza. E’ una facciata di stupenda, dove simboli, forme e colori, offrono dettagli sempre nuovi all’osservatore che vuole vedere.

Le cappelle interne, poi, in particolare quella di San Brizio, affrescata dal Signorelli, sono un viaggio per l’anima.

In questa verticale mia figlia Anita Della Valle, in una recente visita insieme ad Orvieto. Amante del parkour, dei libri (e delle serie tv rigidamente in lingua originale!) e dei viaggi, la quale proprio oggi comincia la sua nuova vita di studentessa universitaria, in una città non distantissima da Orvieto. Buon volo Anita, la bellezza architettonica come la nostra vita, sono il frutto di tanti tasselli che si armonizzano tra di loro, lentamente.

Lofoten, la patria dello stoccafisso

Anita Guanci, Reine, isole Lofoten, Norvegia

Le isole Lofoten sono una arcipelago norvegese, che complessivamente hanno una superficie di 1227 chilometri quadrati e ospitano circa 24 mila abitanti. Sono situate a 200 chilometri dal circolo polare artico, sebbene godano degli effetti della corrente del Golfo che ne mitigano notevolmente il clima. Le isole, turisticamente molto sviluppate, sono conosciute, soprattutto in Italia, grazie alla produzione dello stoccafisso (merluzzo essiccato senza sale) di cui l’Italia importa circa l’80% della produzione.

In particolare notizie sulla bellezza di queste isole e sull’essiccazione del merluzzo (baccalà) furono portate dal navigatore veneziano Pietro Querini, che nel 1432 ci sarebbe arrivato a causa di una tempesta. In particolare Querini diffuse l’uso dello stoccafisso, ancora oggi molto diffusa a Venezia e nei territori limitrofi.

Un viaggio alla Lofoten significa natura e tradizioni e, forse soprattutto, un luogo ideale per osservare le aurore boreali.

Questa foto è scattata nel pittoresco villaggio di Reine, 300 abitanti, caratterizzato dalle casette di pescatori (le rorbuer, case direttamente sull’acqua, con una botola da cui pescare, senza uscire nelle intemperie ed il cui colore si ottiene con il sangue del merluzzo), oggi molte convertire in strutture ricettive. E’ una località che da anni viene indicato tra i più bei villaggi della Norvegia, uscito direttamente da un libro di fiabe.

In questa “fredda” verticale ritroviamo Anita Guanci (@anitaguanci), ginnasta del GS Sport di Arese e viaggiatrice, che ama il mondo a testa in giù!. Grazie Anita per le tue foto.

Nell’isola della gioia

Marcello Orlandi, Isola di Gozo, Malta

L’isola di Gozo (in castigliano gioia) è una delle tre isole maggiori dell’arcipelago maltese situata a 4 chilometri da Malta. Con una superficie di 67 chilometri quadrati e la presenza di circa 30 mila abitanti è un luogo ancora incontaminato ed è un’ambita meta turistica. Secondo la leggenda su questa isola (per gli storici la mitica Ogygia), dalla splendida natura e dalle acque cristalline, la divinità marina Calypso, riuscì a trattenere Ulisse per sette anni, rimandando il suo ritorno ad Itaca.

Gozo però non è solo mare e splendide spiagge. La sua storia si può vedere in ogni luogo, dalla cittadella fortificata di Victoria ai maestosi templi di Ggantjia, complessi megalitici nella città di Xagra.

La bellezza di quest’isola è anche quella che, grazie alla sua posizione (al centro del Mediterraneo) e al suo clima mite, è visitabile in qualsiasi stagione dell’anno. Un luogo ideale dove lasciarsi trasportare tra bellezza, mistero e storia. Unico “neo” (ma probabilmente è la sua fortuna e la ragione per cui resta ancora incontaminata) è che non disponendo Gozo di un aeroporto, bisogna fare scalo a Malta e giungere nell’isola con un traghetto dalla durata di circa 45 minuti.

Speriamo che tutto resti così.

In questa bella verticale, molto ben tenuta, troviamo Marcello Orlandi (@orlandimarcello), amante del mare e del mondo a testa in giù. Grazie Marcello per aver condiviso la tua foto in verticale.

Al sacrario con Ambra, per non dimenticare

Cortivo Ambra, Sacrario di Asiago, Vicenza, Veneto, Italia

Il sacrario di Asiago (Vicenza) è un ossario militare della Prima Guerra Mondiale che sorge sul colle Leiten ( a 1058 metri di altitudine) e per questo è conosciuto anche come Sacrario del Leiten. Sull’altopiano di Asiago la prima guerra mondiale (1915-1918) lasciò un numero incredibile di vittime essendo uno dei teatri principali delle azioni belliche, in particolare con l’offensiva dal 27 maggio al 27 giugno 1916 . Solo in questo sito – tra i più importanti dell’Altopiano – sono raccolti i resti di 54.286 persone (tra italiani e austro-ungarici) di cui oltre 33 mila ignoti. Il sacrario, progettato dall’architetto veneziano Orfeo Rossato, su edificato tra il 1932 e il 1936 e raccoglieva originariamente solo le salme italiane provenienti da 36 cimiteri di guerra della zona. Solo negli anni sessanta furono portati anche i caduti austroungarici, a dimostrazione che le vittime della guerra sono tutte uguali.

I caduti identificati sono custoditi in loculi individuali posti in ordine alfabetico, mentre gli ignoti sono raccolti in tombe collettive.

Ufficialmente il Primo Conflitto Mondiale, o la Grande Guerra come spesso viene chiamata, nel periodo 1914-1918, lasciò sul campo 9,8 milioni di morti militari, 6,6 milioni di civili morti e 7,8 milioni di dispersi. Oltre 20 milioni di persone che persero la vita. Un monito che nonostante tutti i tentativi servì a poco, perchè solo 20 anni dopo la storia si ripetè con uguale ferocia.

In questa foto ritroviamo Ambra Cortivo, giovane ginnasta del Corpo Libero di Padova, che assieme a mamma Francesca segue, con grande affetto, Verticali dal Mondo. Grazie Ambra, per le tue foto, per la tua passione e per l’amicizia. Grazie per avermi dato l’occasione di ricordare una terribile vicenda, di cui l’intera umanità può solo vergognarsi. E, naturalmente…. gamba!

Nell’isola grande

Julia Froes, Ilha Grande, Rio de Janeiro, Brasile

L’Ilha Grande (Isola Grande) è un’isola dell’Oceano Atlantico situata nello Stato di Rio de Janeiro, 170 chilometri a Sud. Ha una superficie di 193 chilometri quadrati abitata da circa 5000 persone, di cui 3000 mila nel centro più grande, Vila do Abraao. L’isola è stata, negli ultimi secoli, sempre chiusa, prima perchè luogo di quarantena per le navi che giungevano a Rio, poi lebbrosario e infine colonia penale ( edificato nel 1903 e chiuso definitivamente nel 1994).

E’ un’isola frastagliata e prevalentemente montuosa, con un picco che giunge a 1031 metri e oltre un centinaio di spiagge, raggiungibili in barca o a piedi.

Proprio grazie a questa “protezione” da isolamento, l’isola ha mantenuto intatto il suo ecosistema e la sua ricchezza. Le restrizioni (sono proibiti i veicoli a motore, le costruzioni e le strade) ne fanno una meta ambita per il turismo ecosostenibile in piccola scala. Infatti dal 1982 l’isola è all’interno di una zona protetta, di una riserva naturale (istituita nel 2014) e dal 2019 è Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, grazie alla sua biodiversità. Oggi l’87% dell’isola è totalmente protetto.

Siamo in uno di quei luoghi del nostro Pianeta la cui bellezza lascia letteralmente a bocca aperta.

In questa verticale, in luogo simile al paradiso, ritroviamo la brasiliana Julia Froes (@ju._froes), acrobata e viaggiatrice, ovviamente con una passione per le verticali.

Thanks a lot Julia for sharing your handstand pictures that allow me to talk about this amazing and unique place!

In cima con la Croce

Michele “Buzzy”, Cima Marana, Vicenza

Cima Marana è una montagna (1554 metri) della Catena delle Tre Croci nelle Piccole Dolomiti. Si tratta di una montagna che dalla sua sommità (è raggiungibile attraverso vie diverse – tra cui la direttissima da Campotamaso, 1100 metri di dislivello!) offre un maestoso paesaggio sul Veneto (nelle giornate terse si può vedere il Lago di Garda da un lato e le industrie di Porto Marghera dall’altra).

La montagna è sempre stata meta di escursionisti, studiosi, artisti, amanti della montagne e della bellezza. Infatti si raggiungeva la cima per sentire l’aria marina proveniente dall’Adriatico. Sulla cima è sempre stata presente (la prima nel 1870) una croce visibile da lontano. L’ultima, portata a mano dagli abitanti di Marana il 27 agosto 1977 (in sostituzione di quella distrutta da un fulmine).

In definitiva, una montagna che offre diverse soluzioni per essere “ascesa” e che alla fine, comunque ripaga con un panorama letteralmente mozzafiato.

In questa verticale ad una mano troviamo Michele “Buzzy” (@michelebuzzy_coach), vicentino, atleta e coach calisthenics, laureato in scienze motorie, dalle grandi capacità fisiche. Grazie Michele per aver condiviso le tue verticali.

Playa de Xago, nelle Asturie

Linnymaple, Playa de Xago

Nina, Playa de Xago, Spagna

Playa de Xago è una lunga spiaggia, che supera i due chilometri, nella municipalità di Gozo nelle Asturie, in Spagna. La spiaggia è protetta da un fitto paesaggio di dune che si estendono per 35 ettari (è uno dei più grandi del nord della Spagna). Ha conservato molto del suo stato naturale (grazie alla sua collocazione geografica), quasi per nulla antropizzata, è amata dai surfisti (nel golfo di Biscaglia il vento è spesso sostenuto) e dai naturisti.

In questa bella verticale sulla spiaggia ritroviamo Nina (@linnymaple), ginnasta e surfista, che ama stare a testa in giù!

Thanks a lot Nina, to allowed me to use your handstand pictures.

Alba Adriatica, tra mare e monti

Lorenzo Valenti, Alba Adriatica

Alba Adriatica è un comune (un tempo parte del comune di Tortoreto) in provincia di Teramo, in Abruzzo. Si tratta di una località balneare caratterizzata da un’ampia spiaggia, in gran parte attrezzata, e da un fondale sabbioso che lentamente degrada. Ideale per le famiglie. Può essere anche un luogo ideale di partenza per visitare l’entroterra abruzzese ed in particolare il Parco Nazionale d’Abruzzo. Non lontano il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, meta di pellegrinaggio soprattutto giovanile, in epoca per covid, nel mese di marzo i ragazzi, a 100 giorni dalla maturità salivano al santuario per far benedire le penne con cui sosterranno l’esame.

In questa foto troviamo Lorenzo valenti, piccolo ginnasta di 11 anni, la cui foto ci è stata inviata da mamma Elvira. Grazie Lorenzo per aver condiviso con noi la tua passione, continua a seguire Verticali dal Mondo ed ad inviarci le tue foto a testa in giù, ovunque nel mondo!

Alla Torre Lapillo

Rossana Zianni, Torre Lapillo, Lecce, Puglia

Torre Lapillo è una frazione di poco più di 200 abitanti di Porto Cesareo, in provincia di Lecce in Puglia. Sulla costa si trova una delle più grandi torri di avvistamento dell’area (la torre di san Tommaso), costruita nel 1568 e recentemente restaurata. Alta 17 metri, di forma con base quadrata (16 metri di lato) è una delle torri volute da Carlo V per proteggere il Salento dall’invasione dei Saraceni.

Inutile dire che la sabbia fine bianca e l’acqua cristallina la rendono una spiaggia di grande bellezza.

Il questa verticale in spiaggia ritroviamo Rossana Zianni (@9ross1), infermiera milanese, ginnasta, atleta di crossfit e naturalmente amante delle verticali. Grazie Ross!

Al circolo polare artico

Ro-sina, Kittila, lansi-Suomen Laani, Finlandia

Ro-sina, Kittila, Lansi Soumen Laani, Finlandia

Kittila è un comune (circa 7000 abitanti) della Lapponia nel nord della Finlandia, nella provincia di Lansi Soumen Laani. Si tratta di una località turistica che con le sue piste da sci (in particolare quella della vicina Levi) attrae gli amanti di questo sport (sia della discesa che del fondo). Levi con le sue 43 piste da sci per circa 230 chilometri di sviluppo, uno snow park e una trentina di ski-lift è un paradiso per gli amanti del genere. Siamo al Circolo Polare Artico per cui alle lunghissime giornate di Giugno e Luglio si contrappone l’oscurità dei mesi di novembre e dicembre con le sue aurore boreali (da settembre a marzo). Ma, oltre agli impianti, Kittila e Levi offrono paesaggi montani di grande bellezza tra laghi alpini (ve ne sono circa 720 nelle vicinanze) e foreste, con spunti culturali come il villaggio degli artisti lapponi di Kaukonen. Ci si può muovere a piedi, in bicicletta e durante i periodi invernali con le ciaspole o con le slitte trainate dai cani. Per non parlare di saune, terme e Ice Room!

Insomma la Lapponia è un’esperienza che va vissuta nella sua interezza.

In questa verticale nella località di Karhukoti, leggermente innevata, ritroviamo Rosy (@ro__sina), artista di circo professionista e atleta dalle straordinarie doti acrobatiche, che vive in Germania e come  dice lei, ama fare molte verticali! Grazie Rosy!

Thanks a lot Rosy to allowed me to use your very nice handstands pictures!