In costa blanca con Ilaria

Ilaria, Cala di Moraig, Costa Bianca, Alicante, Spagna

La Costa Bianca (Blanca in spagnolo) è la zona costiera (circa 250 chilometri di costa) compresa tra Denia e Pilar de la Horadada, in provincia di Alicante. Caratterizzata da belle spiagge con mare azzurro, grotte, cale e calette e vegetazione e morfologia tipiche della macchia mediterranea.

Oggi la Costa Bianca è una zona che attrae molto il turismo, grazie ai suoi paesaggi e alla grande offerta di alloggi. Inoltre vi sono bellissimi borghi medioevali, castelli e fortezze e parchi naturali nell’immediato entroterra. Certo questo sviluppo economico così imponente in alcune zone ha cambiato radicalmente e per sempre il paesaggio.

Quella di Cala di Moraig è forse una delle più belle spiagge della Costa Blanca: una piccola insenatura di sabbia bianca con alle spalle il Massiccio del Puig de la Llorenca. Alla spiaggia si accede dopo un corto sentiero a piedi ma, come spesso accade la camminata vale proprio la pena. Nella parte estrema a sinistra della spiaggia vie è una piccola zona per nudisti.

In questa verticale con un magnifico sfondo (a pensarci bene sembra proprio un dipinto), troviamo Ilaria (@ashtangi_ila), amante di uno stile di vita sano e dedicato al movimento, praticante yoga e come lei scrive, madre di due ragazze!.

Ringrazio Ilaria per aver condiviso questo scatto.

Thanks a lot Ilaria for sharing this photo upside down! It looks like a painting!

Nel Campo di Marte

Anita Della Valle, Campo di Marte, Parigi

Del simbolo universale di Parigi, la Torre Eiffel, avevo già parlato in questo post.

Questa seconda verticale ha delle caratteristiche diverse. E’ scattata dal Campo di Marte (Champ de Mars) in una giornata (oggi) in cui le nuvole disegnano uno splendido sotto fondo all’opera metallica. Poi è una foto di mia figlia Anita, che mai nei sui viaggi, dimentica di omaggiare Verticali dal Mondo!

Il Campo di Marte, un grande giardino costituito da un rettangolo di un chilometro per 200 metri, fu realizzato verso la fine del 1700 per volontà di Luigi XV, il Beneamato, che volle una scuola per l’addestramento dei militari (appunto il Campo Marzio dei romani). Solo tra il 1908 e il 1920 l’area fu trasformata in un giardino pubblico.

Il Campo di Marte è stato teatro di importanti avvenimenti storici, culturali e sportivi francesi. Al suo interno nel 1989 è stato realizzato, in occasione del bicentenario della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, un monumento in ricordo di questo importante testo giuridico elaborato nel corso della Rivoluzione Francese, che disegnò fortemente la società francese e che è confluito quasi interamente, oltre un secolo e mezzo dopo, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite del 1948.

Il questa verticale appunto Anita Della Valle, universitaria e curiosa viaggiatrice, con trascorsi nella ginnastica artistica e come traceuses, che ha sempre condiviso la passione per le verticali e per le follie paterne!

Grazie Anitula!

A Falassarna, una delle perle di Creta

Maiocchi Stefano, Falassarna, Creta, Grecia

Creta è un’isola dal grande fascino. La sua storia, la sua ampiezza, la sua morfologia che offre mare e montagna, la sua flora e naturalmente la bellezza straordinaria delle sue spiagge la rendono un luogo che deve essere visto! Abbiamo già parlato di alcuni luoghi di Creta, della Laguna di Balos e della spiaggia di Moni Preveli, la Goa della Grecia.

Oggi andiamo, con Stefano Maiocchi, in un’altra spiaggia di Creta, Falassarna. Si trova nella costa ovest dell’isola, non molto distante da Kissamos. Si tratta di una spiaggia molto lunga (oltre tre chilometri) che si raggiunge con una strada a tornanti dall’alto (quindi panorama assicurato!). Oltre agli immancabili ombrelloni e lettini, vi è anche tutta una zona di spiaggia libera. Al dire il vero, nel 2001 (ultimo ricordo personale) nella zona estrema a desta guardando il mare, oltre ad essere spiaggia libera era assolutamente tollerato il nudismo (ora francamente non ho informazioni in merito).

Considerata, con Elafonissi e Balos, tra le più belle spiagge di Creta (anche tra le più frequentate naturalmente!), sabbia fine e acqua trasparente sono garantite, a condizione che non vi sia vento! Si, perchè rispetto alle altre due nominate, Falassarna è decisamente esposta al vento, il quale, per chi conosce la Grecia può spingere con forza ed insistenza.

Per raggiungerla, macchina o moto. I mezzi pubblici ci sono…ma…

Il questa bella (non per i puristi, sia chiaro!) verticale ad una mano troviamo Stefano Maiocchi (@maiox), viaggiatore ed escursionista con ogni mezzo, con una passione per la neve e per i cani, che ringrazio per aver condiviso con noi questa foto. Grazie Stefano!

A Vejer de la Frontera

Flavia Lucidi, Vejer de la Frontera, Spagna

Per alcuni il centro più bello dell’Andalusia. Un incantevole borgo bianco abbarbicato in cima ad una collina di 200 metri che guarda, a solo 8 chilometri, il mare e l’Africa. Vejer de la Frontera è un piccolo comune di 12 mila abitanti nella provincia di Cadice, con un centro storico (tra cui il Castello di San Ferdinando eretto nel 1248) che ancora conserva il suoi lungo percorso nella storia. Un gioiello dell’architettura araba-andalusa. Abitato fin dal Paleolitico, proprio per il suo essere “luogo di confine” è stato conteso tra musulmani e cristiani, che ne hanno retto le sorti nel corso dei secoli. Non da ultimo, Vejer è stata protagonista – in quanto località agricola – durante la Seconda Repubblica Spagnola e la successiva Guerra Civile (1931-1939). Solo negli ultimi decenni, a causa della stagnazione economica e del calo demografico, la città si è votata al turismo, con tutti gli aspetti positivi e e negativi.

Luogo ideale per l’escursionismo all’aria aperta (a piedi, in bici e perfino in kayak) o dove praticare surf nelle vicine spiagge (in particolare a El Palmar). Insomma un posto dove rilassarsi lontano delle più affollate località andaluse.

In questa verticale nella Plaza de Espana nel centro cittadino, troviamo Flavia Lucidi (@flavialucidi1981), romana, uno spirito libero, come lei si definisce, che sicuramente ama il mare e il mondo a testa in giù! Grazie Flavia per il tuo contributo e… continua a rimanere libera!

Big Bench

Eleonora, Civenna, Como

Da qualche tempo, chi frequenta i social, ha visto crescere le foto che ritraggono enormi panchine, spesso colorate. Non potevano mancare tra gli scatti le verticali fatte sulle grandi panchine. Per chi non lo sapesse ancora, questa panchine, oramai disseminate in molti luoghi italiani (e anche all’estero) non sono una moda di qualche amministratore locale, ma parte di un progetto, nato in Italia nel 2014 e denominato Big Bench Community Project (BBCP). E’ un’iniziativa del designer americano, Chris Bangle, dal 2009 residente a Clavesana nell’Alta Langa in Piemonte e che già nel 2010 installò la prima panchina. Per ogni panchina, una parte del ricavato viene destinato al sostegno delle comunità locali. Rigide sono anche le regole per l’istallazione, tra cui il fatto che non debbano essere costruite con fondi pubblici (il costo tutto compreso per la costruzione, perchè la BBCP non vende le panchine, si aggira attorno ai 5000 euro), che deve essere collocata in un luogo panoramico e deve essere accessibile a tutti.

Bangle, americano dell’Ohio, è stato design di automobili per quasi 30 anni (ha disegnato importati modelli di auto per Opel, Fiat e soprattutto BMV).

Inutile dirlo che dal Piemonte le grandi panchine si sono diffuse e stanno crescendo in tutta Italia e iniziano a vedersi anche fuori dai confini. Secondo il sito dedicato, ad oggi sono 196. Vi è anche un’app (gratuita) che geolocalizza tutte le panchine.

La foto che ci ha inviato Eleonora è sulla panchina n.137, che si trova a Civenna, una frazione del comune di Bellagio, in provincia di Como. Dal luogo dove è collocata, a oltre 600 metri di altitudine, vi è una splendida vista sul lago di Como.

In questa foto Eleonora (@eleonoraaa91), ginnasta sicuramente dotata, con una grande passione per il mondo a testa in giù!

Ringrazio Eleonora per avermi inviato questa foto.

Allo stretto

Lanza MariKa, Messina, Sicilia

Messina è una città della Sicilia di oltre 220 mila abitanti situata nell’estremo punto nord-orientale dell’Isola (Capo Peloro). Oltre agli aspetti storici, alla bellezza dei suoi monumenti, alla sua cucina, alla sua Università e alla cordialità dei suoi abitanti, Messina è nota al mondo per la presenza dello stretto che prende il suo nome.

Lo Strittu come localmente è chiamato (gli antichi lo chiamavano stretto di Scilla e Cariddi, dal nome di due mostri) è un piccolo tratto di mare (nel punto più breve poco più di 3 chilometri e profondo al massimo120 metri) che separa la Penisola italiana, il continente, dalla Sicilia.

Un luogo simbolo della divisione tra la Sicilia e il resto del Paese, così vicino ma al tempo stesso così distante. Nell’antichità lo stretto a causa delle sue correnti (gli studiosi moderni le definiscono dal comportamento complesso) rappresentava, soprattutto per le piccole imbarcazioni, un luogo non facile per la navigazione.

A partire dagli anni ’70 si è iniziato a discutere della costruzione di un Ponte, stradale e ferroviario. Sono stati presentate numerose soluzioni (nel 1981 fu costruita uno società – Stretto di Messina Spa – che aveva il compito di progettare il ponte, messa in liquidazione nel 2013). In realtà, al di là delle questioni ambientali, delle soluzioni tecniche, della sismicità dell’area e dei costi (questioni non di poco conto) la discussione si è sempre palleggiata tra i sostenitori del ponte come soluzione ad ogni problema della Sicilia e i denigratori, convinti che ben altri sono i problemi infrastrutturali che devono essere finanziati nell’isola. Nel mezzo l’identità di essere isola, una condizione che si attenua al crescere della superficie di terra, che resta unica e intima. Dove anche solo quei tre chilometri di mare, fanno la differenza!

In questa foto troviamo Marika Lanza (@marika_lanza17), siciliana, ricercatrice universitaria, amante del mare e sicuramente con dei trascorsi nella ginnastica, la quale, per sua ammissione, passa più tempo a testa in giù che a testa in sù ! Insomma la persona ideale per Verticali dal Mondo. Ringrazio Marika per le foto e per i complimenti!

A Macao con Marsha

Marsha Yuan, St. Paul, Macao, Cina

Macao – situata sul delta del Fiume delle Perle – è una delle regioni amministrative speciali della Cina (assieme ad Hong Kong). Divenuta parte dell’Impero Portoghese nel 1557, è stata fino al dicembre 1999 una colonia portoghese. Si tratta di un piccolo territorio (115 chilometri quadrati, acque comprese) in cui vivono circa 700 mila abitanti, portandolo ad essere al primo posto mondiale, con 21340 abitanti al chilometro quadrato, per densità abitativa.

Con un’economia basata principalmente sul turismo (e il gioco d’azzardo) Macao possiede uno dei più alti indici di sviluppo umano.

Macao però non è solo una città piena di vita e opportunità, dal 2005 il suo centro storico è diventato Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Tra le sue bellezze e patrimoni artistici vi sono le rovine della cattedrale di San Paolo (Mater Dei o di San Paolo Apostolo), la cui splendida facciata barocca è visibile alle spalle di Marsha in questa foto.Il complesso (comprendeva collegio e chiesa) fu eretto dai gesuiti nel 1563. In realtà la forma attuale si deve a partire dal 1602 (a seguito di un incendio che distrusse la prima chiesa). Il complesso – finito di costruire nel 1637 – fu abitato dai gesuiti fino al 1762, quando furono espulsi e il collegio fu adibito a caserma. Nel 1835 un nuovo incendio, scoppiato questa volta nelle cucine della caserma, distrusse tutto (compresa la biblioteca, ritenuta al tempo una delle più grandi dell’Estremo Oriente), lasciando integra solo la facciata e la scalinata. Facciata e scalinata è tutto ciò che si è conservato fino ai nostri giorni.

In questa bella foto, in una quasi perfetta linea verticale, troviamo Marsha Yuan (@marshasha), cinese di Hong Kong, artista, cantante, attrice, pole dancer, insegnante di yoga e ovviamente amante del mondo a testa in giu!. Ringrazio Marsha per aver messo a disposizione le sue foto in verticale.

Thanks a lot Marsha to allowed me to use your very nice handstands photos. This allows also me to talk about Macau and the wonderful ruins of St. Paul.

Thanks Marsha

Alle cascate di ghiaccio

Micheloni Cristina, Cascate di Vallesinella, Madonna di Campiglio, Trentino Alto Adige

Le cascate di Vallesinella si trovano all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta (la più vasta aera protetta del Trentino, con oltre 62 mila ettari, istituita nel 1967), in una valle laterale della più conosciuta Val Rendena, in Trentino Alto Adige. Se d’estate offrono l’occasione per godersi una bella passeggiata tra i boschi, d’inverso i tre salti ghiacciati offrono una vista molto deliziosa.

Alcuni ritengono che siano le cascate più belle del Trentino (si trovano intorno ai 1600 metri), si raggiungono a piedi attraverso un percorso con scale e ponticelli di legno (ovviamente d’estate) semplice (con poco dislivello) e un pò lungo (4-5 ore, per il giro completo, con partenza da Madonna di Campiglio). Vi sono naturalmente alternative (senza fare il giro completo) con tempi di percorrenza più brevi)

In questa stupenda foto in una plastica e non semplice verticale ad una mano ritroviamo un’amica della prima ora di Verticali dal Mondo, Cristina Micheloni (@cri_micheloni), handbalancer, aeralist, allenatrice e dancer trentina (tiene regolarmente workshop di verticalismo), che ringrazio per aver condiviso con noi questa foto (foto di: @robertosighelphotographer).

A Cala Violina, la spiaggia che suona

Alessia Pignatti, Cala Violina, Grosseto, Toscana

Cala Violina, posta tra Follonica e Punta Ala (da cui dista, in entrambi i casi, una decina di chilometri) è secondo alcuni una delle più belle spiagge della Maremma. Siamo all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino (un promontorio collinare che costituisce l’appendice naturale delle Colline Metallifere grossetane) – 9000 ettari di macchia mediterranea, tra i comuni di Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano e Scarlino, in provincia di Grosseto.

Si tratta di una spiaggia di sabbia chiara con un mare cristallino ed una natura incontaminata a fare da contorno. Al fine di proteggere la riserva, nel periodo estivo (1 giugno – 15 settembre) la spiaggia (peraltro molto stretta) è a numero chiuso (700 persone al giorno – prenotabile al sito www.calaviolinascarlino.it). In ogni caso alla spiaggia si giunge a piedi (una mezz’oretta) o in bicicletta. Non vi sono attrezzature in spiaggia (vi è un chiosco di bibite prima di arrivare).

Il nome deriva dal fatto che la sabbia, composta da piccolissimi granelli di quarzo, emette un suono quando ci si cammina sopra il quale ricorda quella di un violino (per sentirlo meglio andare d’inverno!). Le spiagge “sonore” sono un fenomeno conosciuto fin dall’antichità (ne parlava Marco Polo) e relativamente raro.

In questa bella verticale troviamo Alessia Pignatti (@alepigna9), atleta, artista di circo, performer, insegnante di fitness, personal trainer e formatore. Milanese, laureata in Scienze Motorie e naturalmente amante della vita a testa in giù e della natura. Ringrazio Alessia per aver condiviso con noi le sue foto!

Grazie Alessia!

In Val Pusteria

Sabrina Castagna, Maranza, Val Pusteria, Bolzano

Maranza è una località situata a 1400 metri proprio all’imbocca della Val Pusteria, in provincia di Bolzano. Come tutta la Val Pusteria, oltre che di uno splendido luogo (parliamo di un paesino abitato da 500 anime), si tratta di una grande attrattiva turistica sia invernale (per sciare e non solo, vi sono infatti bellissime piste da slittino) e sia estiva ( per le escursioni in luoghi e paesaggi di rara bellezza). A Maranza ci sia arriva sia con la strada panoramica che da Rio di Pusteria (del cui comune Maranza è una frazione), poco a nord di Bressanone, sale sull’altopiano, sia con una funivia.

Sopra Maranza svetta il Monte Cuzzo (2500 metri), chiamato Gitschberg in tedesco, il cui comprensorio sciistico, con 22 chilometri di piste (due funivie, 4 seggiovie e 4 impianti di risalita) è uno spettacolo per gli appassionati. In estate i numerosissimi sentieri, con le sue malghe e punti di ristoro, permettono l’ascesa, passando per alcuni laghetti alpini, alla cima che offre una magnifica vista panoramica.

In questa bella verticale troviamo Sabrina Castagna (@sabrinacastagna1976), ex-ginnastica e oggi tecnico di ginnastica aerobica presso la sezione Aerobica della Polisportiva Ghisalbese (@aerobica_ghisalbese), di Ghisalba (Bergamo).