A Kekova

Kate, Kekova Adisi, Turchia

Kekova (chiamata anche Caravola) è una piccola isola disabitata di circa 4,5 chilometri quadrati posta nel sud della Turchia, difronte al villaggio di Kelekoy (o Simena). L’isola il cui nome significa “piana di timo”- contesa tra Italia e Turchia negli anni in cui l’Italia aveva occupato Castelrosso (Kestellorizo) nel 1923 – fui assegnata definitivamente alla Turchia nel 1932. Al tempo l’isola era abitata durante i mesi estivi dai raccoglitori di legno. Nel lato settentrionale dell’isola di trovano, parzialmente sommersi, i resti di un’antica città – Dolchiste – distrutta totalmente da un terremoto nel II secolo D.C. e scivolata letteralmente nel mare, ricostruita in epoca bizantina e infine definitivamente abbandonata.

Oggi l’isola attrae il turismo per la possibilità di effettuare visite in barca alla città sommersa e talora anche immersioni sebbene con i vincoli imposti dall’istituzione nel 1990 dell’area protetta per tutta la regione di Kekova al fine di difenderne la ricchezza naturale e culturale.

In questa verticale in spaccata troviamo Kate (@sunrise.kate), istruttrice di fitness e yoga, personal trainer, artista di circo e atleta di aerial. Fisico scolpito dagli allenamenti, grandi doti atletiche e un amore per i viaggi era vita a “testa in giù”. Grazie Kate!

Thanks a lot Kate to share your very nice handstands picture and thanks also to follow Verticali dal Mondo, everywhere in the World!

A Caorle con Rachele

Rachele, Caorle, Venezia

Di Caorle, nota località balneare delle costa adriatica veneziana, abbiamo più volte parlato (come in questo post). Caorle si estende su 18 chilometri di litorale e stando ad alcuni dati recenti si collocava al nono posto tra le destinazioni turistiche italiane con 4,4 milioni di presenze. La sua economia, oltre che sul turismo, è basata sulla pesca (bello il suo porticciolo interno il mercato ittico) e sull’agricoltura.

In questa bella verticale (criticabile dai sofisti solo per qualche leggera sbavatura di linea) in riva al mare troviamo Rachele, giovane ginnasta milanese (oggi atleta di Acrogym presso la Diaz Accademy di Milano). In realtà Rachele è, come la definisce mamma Simona (che ringrazio per la foto) una super-sportiva essendo anche una pallanuotista della Pro Scogli di Chiavari. Insomma tra i momenti a testa in giù e quelli immersi, a Rachele avanza poco per essere “normale”.

Grazie Rachele e non mollare… mai!

Castel dell’Ovo

Federico Paglierani, Castel dell’Ovo, Napoli

Il Castrum Ovi è il castello più antico di Napoli, situato sull’isolotto di Megaride, una piccola isola di tufo (oggi in realtà collegata alla terraferma) che ospita solo il castello. L’edificazione dell’isolotto avvenne a partire dal I secolo A.C. quando fu costruita una villa romana (Villa Lucio Licinio Lucullo), poi fortificata nel V secolo. Raso a suolo nel X secolo (sebbene nel sottosuolo si conservi ancora la Sala delle Colonne, di epoca romana), fu edificato, questa volta come castello nel tra il 1128 e il 1140 da Ruggiero il Normanno e successivamente esteso da Federico II. Restò residenza reale fino a quando Carlo I d’Angiò spostò la corte nel Castello Nuovo (il Maschio Angioino). Danneggiato dal terremoto del 1370 divenne via via un avamposto militare e fu ulteriormente fortificato fino al XVI secolo. Il castello rischiò di essere abbattuto nel 1871 per far posto ad un nuovo rione. Oggi, annesso al quartier di Santa Lucia, ospita mostre, convegni e manifestazioni.

Secondo una fantasiosa leggenda il suo nome Castello dell’Ovo, deriva dal fatto che il poeta Virgilio vi nascose – in una segreta sotto terra – un uovo magico capace di mantenere in piedi la fortezza e di sostenere i destini dell’intera città.

In questa verticale ritroviamo Federico Paglierani (@federico_osteopata_paglierani), fisioterapista ed osteopatia di Rimini e amante e appassionato di verticali “ogni dove”! Grazie Federico per aver condiviso le tue foto in verticale!

A Ban Ao Nang

Tha.ferrazc Ban Ao Nang , Krabi, Thailandia

Thainà Ferraz, Ban Ao Nang, Krabi, Thailandia

Ban Ao Nang è una piccola località turistica e una spiaggia nei dintorni di Krabi (di cui abbiamo già parlato in questo post), in Thailandia. Siamo sulla costa occidentale della Penisola malese alla foce del fiume Krabi nella baia di Pan Nga. E’ una zona umida di mangrovie che si gettano in spiagge meravigliose con un mare cristallino.

Negli ultimi decenni l’area (anche a seguito dell’inaugurazione dell’aeroporto  internazionale nel 1999) è diventato molto ambito dal turismo internazionale (da cui partono anche traghetti e imbarcazioni per le isole vicine).

In questa perfetta verticale troviamo Thainà Ferraz (@tha.ferrazc) giovane viaggiatrice brasiliana che tra le tante cose ama il mondo a testa in giù!

Thanks a lot Thainà for sharing your very nice handstand picture!

A Capo Trafalgar

Veronica Brones, Faro Trafalgar, Playa de los Canos de Meca, Spagna

Los Canos de Meca, è una zona costiera (e un piccolo villaggio) della Spagna situata nella punta meridionale estrema della penisola iberica, nella provincia di Cadice. Non lontano si trova il Capo Trafalgar che diede il nome nel 1805 ad una delle più conosciute (e rappresentate) battaglie navali, in cui la flotta navale inglese, guidata dall’ammiraglio Horatio Nelson sconfisse la flotta franco-spagnola. Secondo alcuni si trattò della più grande battaglia della storia della marina velica. Si stima che morirono 4500 persone (4000 della flotta franco-spagnola) e furono affondati 18 bastimenti (la flotta di Nelson era composta da 27 imbarcazioni).

Il nome Canos (cascate) deriva da piccole cascate di acqua dolce sotterranee.

La spiaggia di Capo Trafalgar è stata per molto tempo un punto di riferimento in Spagna delle comunità Hippie, che da qui passavano, fermandosi, verso la rotta del Marocco. Poi è diventato luogo ideale per surfisti. Oggi è una località turistica – ancora molto rilassante e naturale – situata in un Parco Nazionale che protegge le scogliere che si affacciano sull’Oceano.

Nella località Barbate (un’isola collegata a terra con una piccola striscia di terra) si trova il faro, costruito tra il 1860 e il 1862, alto 34 metri, in un’area dove vi era un insediamento fenicio.

In questa verticale in spaccata ritroviamo Veronica Brones (@veronicabrones), (@agrofun.brighton) infermiera spagnola che vive in Gran Bretagna, atleta di pole dance con trascorsi nella ginnastica, che ringrazio per la sua collaborazione con Verticali dal Mondo.

Thanks a lot Veronica to share your very nice handstands pictures!

Al Teatro Andromeda, come le stelle

Sonia Alfieri, Teatro Andromeda, Agrigento

Il Teatro Andromeda è decisamente un luogo particolare ed insolito. Siamo a Santo Stefano Quisquina, sui monti Sicani, una piccola località di poco più di 4000 abitanti in provincia di Agrigento. Qui si trova questo teatro all’aperto, con 108 posti a sedere (che in realtà sono 108 cubi che riproducono la posizione delle stelle della costellazione di Andromeda) opera del pastore e scultore Lorenzo Reina. Costruito in pietra, cosparso di statue e sculture, è uno straordinario spettacolo reso ancora più intenso durante le ore del tramonto.

Infatti è proprio al calar del sole che il teatro, costruito ad oltre 900 metri di altitudine, mette in evidenza le sue geometrie e le sue relazioni con il sole (raggi che attraversano la bocca di una scultura o l’ombra del sole proiettata dal cerchio dietro al palco che durante un particolare periodo dell’anno – il solstizio d’estate – genera un spazio nero al centro del palco) e con le geometrie cosmiche.

Il teatro costruito in 30 anni, a mano e pietra su pietra, è in continuità con la Fattoria dell’Arte, un museo a cielo aperto, sempre creato dall’artista, che ospita sculture e opera di grandi artisti contemporanei. Un luogo da non perdere.

Al teatro si svolgono rappresentazioni e eventi artistici curati direttamente dall’artista proprietario.

Ecco il sito ufficiale del Teatro Andromeda

In questa bella foto, in una verticale che ben si plasma con l’ambiente, troviamo Sonia Alfieri (@sonia.9.3), giovane assistente dentale, con un vero amore per la ginnastica, i viaggi, le verticali e la bellezza. Grazie Sonia, con la tua verticale ci hai fatto parlare di questo luogo veramente magico!

Sull’Averau

De Robertis Eleonora, Rifugio Averau, Belluno

Il rifugio Averau è un rifugio alpino della Dolomiti situato a 2413 metri di altitudine. Si trova tra i comuni di Cortina d’Ampezzo e Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno, presso la forcella Novolau in uno dei più belli gruppi dolomitici, quello delle Cinque Torri. L’attuale edificio, che è stato inaugurato nel 1982 ( e successivamente ristrutturato nel 2010) sorge nel luogo dove già a fine ‘800 fu costruito un piccolo edificio in legno. Oggi può ospitare 41 persone, è aperto da giugno a settembre e da dicembre a metà aprile, ed è di proprietà della famiglia Siorpaes.

Il rifugio è il luogo ideale per visitare come dicevamo uno dei luoghi più belli delle Dolomiti, per esplorare i sentieri e camminamenti della Prima Guerra Mondiale e per gli esperti per ascendere a delle magnifiche vette tra cui proprio l’Averau che arriva a 2647 metri con la sua forma (come il resto delle Torri) slanciata.

Ecco il sito internet del rifugio.

In questa bella verticale di montagna troviamo Eleonora De Robertis, ginnasta veneziana, che ringrazio assieme a mamma Chiara, per aver condiviso questa foto.

Nell’isola degli squali

Ghriradi Roberto, Ukulhas, Maldive

Ghirardi Roberto, Ukulhas, Maldive

Ukulhas è un’isola delle Maldive, posizionata nell’atollo di Ari Nord (lo stesso della più conosciuta Rasdhoo). E’ una piccola isola (circa un chilometro per trecento metri) ad un’ora di barca da Male. Le coste dell’isola sono di sabbia bianchissima che si getta in una mare, neanche a dirlo, cristallino.

Il suo sviluppo turistico (una trentina di guest house) è stato caratterizzato da una buona attenzione all’ambiente (un sistema fognario moderno) e un impianto di desalinizzazione dell’acqua. E’ un isola che durante la stagione stagione turistica diventa forse un pò troppo trafficata (relativamente alla sua grandezza). I turisti superano di molto gli abitanti locali. Quest’ultima caratteristica, ovvero quella di essere un’isola abitata (soprattutto pescatori) la rende sicuramente più attraente di chi oltre alla bellezza del mare e dei luoghi ama entrare in contatto con la gente che vi abita. Insomma, la differenza tra l’andare in vacanza e l’essere in viaggio.

La sua peculiarità è che è un luogo ideale dove osservare, anche stando comodamente sul molo del porticciolo, gli squali di barriera.

In questa bella e potente verticale ritroviamo Roberto Ghirardi (@roberto.ghirardi.fitness) atleta calisthenics, coach e grande viaggiatore. Ringrazio Roberto per avermi autorizzato adusare le sue foto.

Nell’antico lago di San Giuseppe

Benedetta Giglio, Lago Sirio, Torino

Il lago Sirio è un lago situato a 266 metri sul livello del mare nella zona del Canavese, quale territorio che da Torino (da cui dista 50 chilometri) si spinge verso la Valle d’Aosta. Si tratta di un piccolo lago (0,30 km quadrati) di origine glaciale che raggiunge la profondità massima di 43,5 metri. Nei dintorni vi sono altri 4 laghi (Nero, Pistono e San Michele e di Campagna) ed il lago Sirio, un tempo chiamato di san Giuseppe per la vicinanza del convento omonimo, è il più grande e l’unico alimentato da una sorgente. Il gruppo dei laghi è conosciuto come i Cinque Laghi della Serra di Ivrea. E’ un lago balneabile con un lungolago e con la presenza di attività sportive nautiche (vi è la sede della Canottieri Sirio, una storica società sportiva fondata nel 1887) e fortunatamente con il divieto di imbarcazioni a motore. Durante l’estate si popola di bagnanti e di escursionisti (esiste anche un servizio navetta che parte da Torino) in fuga dalla calura estiva.

E’ posto nei territori comunali di Chiaverano e di Ivrea.

In questa verticale un pò incurvata ma di buona tecnica troviamo Benedetta Giglio (@sympathyforthedevil7), sicuramente amante della ginnastica e della musica, che ringrazio per aver condiviso questa foto!

Grazie Benedetta!

Alle porte del deserto

Lau, Ouarzazate, Marocco

Ouarzazate è una città del Marocco, con circa 60 mila abitati, situata nella Valle del Dades, nella zona centrale del Paese. Si tratta di una città moderna, costruita a oltre 1100 metri di altitudine e alle porte del deserto del Sahara nel XVI secolo (molto bella è l’antica medina della città) ma, che si è espansa alle attuali dimensioni solo negli anni ’20 dello scorso secolo, quando i francesi ne fecero una centro militare e amministrativo di grande importanza.

In berbero il nome significa “senza rumore o senza confusione” e appunto per lungo tempo la città è rimasta un piccolo centro di passaggio commerciale dall’Africa sub-sahariana al nord del Marocco e verso l’Europa. Era chiamata anche la “porta del deserto”. La città è stata scelta come location per molti film (già a partire dagli anni ’60), serie Tv e programma televisivi (dal 1983 a soli 5 chilometri dalla città sono stati costruiti gli Atlas Studios, ovvero uno dei set cinematografici più grande del mondo.

La città è meta di visitatori per la sua bellezza e come punto di partenza per visitare la valle del Draa e il sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Air Benhaddou. Recentemente appena fuori della città è stata costruita (la fase di realizzazione è iniziata nel 2013) una delle più grandi centrali di energia solare dell’Africa capace, a regime, di sviluppare 500 MegaWatt.

In questa bella verticale ritroviamo Lau (@lau_idr), atleta aerial, amante delle verticali e grande viaggiatrice, che ringrazio per la condivisione delle sue foto.

Thanks a lot Lau to allowed me to use your handstands pictures!