Sulla lingua del troll

Bettie, Trolltunga, Norvegia

La natura è in grado di disegnare paesaggi straordinari e inconsueti. In milioni di anni le rocce si plasmano, grazie all’azione dei venti, dell’acqua e degli assestamenti del Pianeta, offrendo spettacoli mozzafiato.

Tra i luoghi di grande bellezza vi è certamente la roccia di Trolltunga – letteralmente la lingue del troll – (qui non visibile nella sua particolarità), un sottile sperone di roccia, situata a 1180 metri sul margine dell’altopiano di Hardangervidda, non lontano dalla cittadina di Odda, in Norvegia. La roccia è sospesa, con 700 metri di strapiombo, sul lago Ringedalsvatnet.

Il Lago – non di grandissime dimensioni (7 chilometri quadrati) si trova a quasi a livello del mare (18 metri)

Raggiungere la cima non è un’impresa semplice. L’ascesa (ecco tutte le info) è lunga: 27 chilometri andata e ritorno, partendo da Sjeggedal, con un dislivello di 800 metri (tempo 10-12 ore) oppure 20 chilometri, andata e ritorno, partendo da Magelitopp, con un dislivello di 320 metri (tempo 7-10 ore). Certo la ricompensa della vista appaga delle fatiche.

In questa spettacolare verticale troviamo Bettie (@bettie87) assieme al suo cane Troya, olandese, poledencer ed aerials, viaggiatrice, praticante lo yoga ma, soprattutto amante del mondo a testa in giù.

Thanks a lot Bettie to allwed me to use your very nice handstand pictures.

In Ladakh

Yix Quek, Lake Pangong, Ladakh, India

Il Ladakh è un territorio dell’Unione Indiana (nato nel 2019 dalla divisione dello Stato di Jammu e Kashmir) situato nell’estremo nord dell’India, tra le catene montuose del Karakorum e dell’Himalaya. Territorio conteso tra India e Cina subito dopo l’indipendenza indiana è stato fino al 1974 chiuso al turismo. I suoi 250 mila abitanti sono per la metà buddisti tibetani e per il resto musulmani sciiti e in piccola minoranza indù. A causa delle condizioni climatiche la capitale Leh (3486 metri e 30 mila abitanti) viene, in inverno, spostata a Kargil (3199 metri e 10 mila abitanti).

Si tratta di una terra di confine, remota, non certamente adatta a tutti (per il clima, per l’altitudine, per l’isolamento, la carenza di strutture, la difficoltà a muoversi, la militarizzazione dell’area)…ma, se come dicono i viaggiatori, questa terra ti sceglie, allora la Valle di Nubra e il Lago Pangong, sono dei paradisi in terra!

Il Pangong Tso o lago Pangong è situato a 4250 metri di altitudine e con i sui 700 chilometri quadrati è il lago più esteso dell’Himalaya, al confine tra India e Tibet di cui appunto ne segna la frontiera. Profondo fino a 100 metri. Nonostante la sua acqua sia salata durante l’inverso ghiaccia completamente. E’ una perla incastonata tra le cime (dista sei ore di viaggio da Leh) che parla all’anima.

In questa verticale sulle sponde del lago troviamo Yix Quek (@yiggs.ig) atleta e artista di Singapore, che ha nel suo DNA le verticali….. intorno al mondo!

Thanks a lot Yix to allowed me to use your handstand pictures and thank you for your words towards the Handstands Around the World Project and website. They are absolutely in line with your passion for “the word upside down!”

Sul Mar Morto

Sagee Tessler, Mar Morto, Israele

Il Mar Morto – situato al confine tra Israele, Cisgiordania e Giordania – è un luogo dalle caratteristiche uniche e straordinarie. Si tratta del bacino idrografico (è un lago, non un mare) più basso (non profondo!) del mondo. Esso infatti è collocato in una depressione (-430 metri sul livello del mare), che si è creata nei millenni a causa della continua evaporazione dell’acqua, non compensata dagli immissari (che non riescono a compensare le evaporazioni).

Ora il lago, circa 650 chilometri quadrati, ha la sua massima profondità -306 metri (che equivale a dire che la depressione arriva ad oltre 700 metri sotto il livello del mare) con uno sviluppo costiero di 135 chilometri. Nel lungo periodo è un lago destinato a scomparire anche a causa dell’aumento dei prelievi di acqua dolce del fiume Giordano.

E’ anche il lago più salato al mondo, al punto tale che, ad eccezioni di alcuni batteri, non vi sono forme di vita al suo interno (da questo il suo macabro nome). La sua salinità supera di oltre il 20% quella degli Oceani e via via che si scende in profondità aumenta (fino a 10 volte quella degli Oceani). Il lago è una fonte importante di cloruro di potassio, oltre che di bromo e magnesio. Inoltre, le sue acque hanno, per le loro caratteristiche, effetti curativi sulle malattie della pelle e sulle infezioni respiratorie.

Ma, la cosa che lo rende una grande attrazione turistica, oltre alla bellezza del paesaggio, è che non serve saper nuotare per stare a galla! Infatti l’elevata salinità (densità) aumenta la galleggiabilità, vi è quindi una sorta di galleggiabilità forzata. Di contro attenzione agli occhi!

In questa magnifica verticale, per linea e per paesaggio, troviamo Sagee Tessler (@sageetessler), atleta, personal trainer ed hand balencer israeliano, che ringrazio per avermi consentito di usare le sue foto.

Thanks a lot Sagee to allowed me to use your very suggestive (and perfect done!) handstand pictures. So i had the pleasure of writing about this wonderful and curious corner of our Planet!

Al Grande Cretto, la colata di cemento più bella del mondo

Emma Arrostuto, Cretto di Burri, Gibellina, Trapani, Sicilia

Il Grande Cretto (conosciuto come Cretto di Burri) è un’opera d’arte ambientale di Alberto Burri, situata nel territorio di Gibellina in provincia di Trapani. Si tratta di un’opera realizzata tra il 1984 e il 1989 (sebbene le ultime cose siano state ultimate nel 2015 in occasione del centenario della nascita di Burri e a 20 anni dalla sua scomparsa) nel luogo ove sorgeva la vecchia città di Gibellina, rasa al suolo dal terremoto del Belice il 15 gennaio 1968.

Il terremoto del Belice, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, fu devastante. Solo “la fortuna” che la scossa più potente, quella delle 3 del mattino del 15 gennaio, fu anticipata da alcune scosse (già a partire dalle 13.30 del 14 gennaio), impedì che il computo dei morti (271) fosse molto più alto. Interi paesi (oltre a Gibellinna anche Poggioreale, Salaparuta e Montevago) furono letteralmente rasi al suolo e gli sfollati furono oltre 90 mila.

Si tratta di una delle opere d’arte (land art) più estesa al mondo con i suoi 80 mila metri quadri che ripercorrono le vie e i vicoli del paese distrutto in una sorta di congelamento della memoria storica. Dall’alto l’opera appare come una serie di linee di frattura nel cemento, le quali caratteristiche hanno ispirato, come immagine di un “labirinto di bugie” l’attore Marco Paolini a rappresentare proprio nel Cretto Grande I-TIGI – Canto per Ustica , dedicato appunto alla strage di Ustica del 1980.

Alberto Burri, umbro, è stato un artista (è morto a Nizza nel 1995) che dopo aver combattuto come ufficiale medico la seconda guerra mondiale (si era laureato in medicina nel 1940) scoprì le sue passioni per la pittura e per la scultura in particolare. Visse tra Roma e gli Stati Uniti.

In questa bellissima verticale (per estetica paesaggistica e per stile) troviamo Emma Arrostuto, giovane ginnasta agonista dell’aerobica, che ringrazio assieme a mamma Lucia (che ringrazio anche per i complimenti al progetto Verticali dal Mondo), per averci inviato questa foto che ci ha permesso di parlare di questo piccolo angolo del nostro Pianeta con una storia suggestiva da raccontare!

Grazie Emma!

Theth, un paradiso

Sophie Mertens, Cascate di Grunas, Teth National Park, Albania

L’Albania ha da (relativamente) poco aperto le sue porte al turismo e subito è diventata una meta frequentata e di grande interesse. Si pensa molto alle sue coste e al suo splendido mare cristallino ma, gli interni e le sue montagne non sono da meno.

Le Alpi Albanesi offrono scorci di grande bellezza ed un paesaggio ancora tipico e per ora incontaminato. Tra i luoghi che meritano una visita vi è il Parco Nazionale di Theth, nell’estremo nord-est dell’Albania, che pur non raggiungendo altitudini elevate (sotto i 2000 metri) offre una grande varietà naturalistica. Il Parco, istituito nel 1966, ha un’estensione di 26 chilometri quadrati, nel 2017 è stato dichiarato zona di riserva totale.

Base ideale per la visita al Parco è il piccolo villaggio di Theth, situato a 850 metri di altitudine. Non molto distante si trovano le Cascate di Grunas (o di Theth) sul fiume Shala, con un salto di 30 metri, proclamate monumento nazionale nel 2002. Le cascate si raggiungono con un percorso a piedi di 40 minuti.

Uno dei luoghi dove soggiornare per visitare questi magnifici luoghi è il Thethi Paradise.

In questa verticale sotto le cascate troviamo Sophie Mertens (@upsophiedown), probabilmente belga, amante delle montagne e delle verticali e pittrice, che ringrazio per avermi fatto usare le sue foto in verticale.

Thanks a lot Sophie to allowed me to use your very interesting handstands picture.

Sul Monte Vioz

Michele Buzzacchero, Monte Vioz, Trentino/Lombardia

Il Monte Vioz è una cima del Gruppo Ortles-Cevedale all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, che si erge a 3645 metri, lungo il confine tra il Trentino Alto Adige e la Lombardia. Si tratta di una montagna “semplice” (è il sentiero escursionistico che conduce più in alto di tutta l’Italia), nel senso che la sua vetta è raggiungibile (in estate, naturalmente) senza essere degli scalatori. Inoltre ad un centinaio di metri dalla vetta, sul versante Trentino, si trova il Rifugio “Mantova” (3535 metri), aperto da giugno a settembre, che offre 57 posti a dormire. Infine, fino a 3000 metri, si può arrivare con la funivia il cui primo tratto parte da Peio Fonti a circa 1500 metri.

Il Monte Vioz fa da cornice (assieme ad altre 12 vette) al Ghiacciaio dei Forni (un tempo il più grande ghiacciaio vallivo italiano). Il Ghiacciaio negli ultimi 150 anni ha perso il 40% della sua superficie, arretrando di quasi due chilometri. Purtroppo il monitoraggio del ghiacciaio afferma che è in corso un’accelerazione della sua riduzione e che questa annata particolarmente calda ( basta osservare come è vestito MIchele a quasi 4000 metri!) ha contribuito ulteriormente ad accelerare.

In questa bella verticale sulla vetta del Vioz troviamo Michele Buzzacchero “Buzzy”(@michelebuzzy_coach), atleta calestenico vicentino, laureato in scienze motorie, personale trainer, istruttore di fitness e chinesiologo, che oltre ad essere un forte atleta è un grande amante delle verticali e del mondo a testa in giu’.

Ringrazio Michele per i suoi contributi, mai banali, al progetto di Verticali dal Mondo!

A Monopoli con Chiara

Chiara Scavone, Monopoli, Bari

Monopoli è un comune portuale, con quasi 50 mila abitanti, del basso Adriatico, in provincia di Bari da cui dista una quarantina di chilometri.

Sin dall’alto-medioevo è stato un porto attivo e popoloso, oltre che uno dei punti di partenza delle Crociate verso l’Oriente.

Oggi è una piacevole cittadina con un centro storico fortificato ricca di monumenti e luoghi da vedere che consegnano una storia iniziata fin dal Paleolitico e che attraversa un lungo arco temporale, custodito in pochi metri.

Monopoli è anche un punto ideale da cui partire per l’esplorazione della Puglia, delle sue bellezze, della sua cucina e della sua cultura.

In questa bella verticale in una delle caratteristiche zone portuali di Monopoli troviamo Chiara Scavone (@chiare_17), economista green, basata a Milano, con la passione per lo yoga, i viaggi e naturalmente il mondo a testa in giù.

Ringrazio Chiara per i contributi che invia a Verticali dal Mondo…. primo o poi saranno tutti pubblicati! Grazie!

In costa blanca con Ilaria

Ilaria, Cala di Moraig, Costa Bianca, Alicante, Spagna

La Costa Bianca (Blanca in spagnolo) è la zona costiera (circa 250 chilometri di costa) compresa tra Denia e Pilar de la Horadada, in provincia di Alicante. Caratterizzata da belle spiagge con mare azzurro, grotte, cale e calette e vegetazione e morfologia tipiche della macchia mediterranea.

Oggi la Costa Bianca è una zona che attrae molto il turismo, grazie ai suoi paesaggi e alla grande offerta di alloggi. Inoltre vi sono bellissimi borghi medioevali, castelli e fortezze e parchi naturali nell’immediato entroterra. Certo questo sviluppo economico così imponente in alcune zone ha cambiato radicalmente e per sempre il paesaggio.

Quella di Cala di Moraig è forse una delle più belle spiagge della Costa Blanca: una piccola insenatura di sabbia bianca con alle spalle il Massiccio del Puig de la Llorenca. Alla spiaggia si accede dopo un corto sentiero a piedi ma, come spesso accade la camminata vale proprio la pena. Nella parte estrema a sinistra della spiaggia vie è una piccola zona per nudisti.

In questa verticale con un magnifico sfondo (a pensarci bene sembra proprio un dipinto), troviamo Ilaria (@ashtangi_ila), amante di uno stile di vita sano e dedicato al movimento, praticante yoga e come lei scrive, madre di due ragazze!.

Ringrazio Ilaria per aver condiviso questo scatto.

Thanks a lot Ilaria for sharing this photo upside down! It looks like a painting!

Nel Campo di Marte

Anita Della Valle, Campo di Marte, Parigi

Del simbolo universale di Parigi, la Torre Eiffel, avevo già parlato in questo post.

Questa seconda verticale ha delle caratteristiche diverse. E’ scattata dal Campo di Marte (Champ de Mars) in una giornata (oggi) in cui le nuvole disegnano uno splendido sotto fondo all’opera metallica. Poi è una foto di mia figlia Anita, che mai nei sui viaggi, dimentica di omaggiare Verticali dal Mondo!

Il Campo di Marte, un grande giardino costituito da un rettangolo di un chilometro per 200 metri, fu realizzato verso la fine del 1700 per volontà di Luigi XV, il Beneamato, che volle una scuola per l’addestramento dei militari (appunto il Campo Marzio dei romani). Solo tra il 1908 e il 1920 l’area fu trasformata in un giardino pubblico.

Il Campo di Marte è stato teatro di importanti avvenimenti storici, culturali e sportivi francesi. Al suo interno nel 1989 è stato realizzato, in occasione del bicentenario della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, un monumento in ricordo di questo importante testo giuridico elaborato nel corso della Rivoluzione Francese, che disegnò fortemente la società francese e che è confluito quasi interamente, oltre un secolo e mezzo dopo, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite del 1948.

Il questa verticale appunto Anita Della Valle, universitaria e curiosa viaggiatrice, con trascorsi nella ginnastica artistica e come traceuses, che ha sempre condiviso la passione per le verticali e per le follie paterne!

Grazie Anitula!

A Falassarna, una delle perle di Creta

Maiocchi Stefano, Falassarna, Creta, Grecia

Creta è un’isola dal grande fascino. La sua storia, la sua ampiezza, la sua morfologia che offre mare e montagna, la sua flora e naturalmente la bellezza straordinaria delle sue spiagge la rendono un luogo che deve essere visto! Abbiamo già parlato di alcuni luoghi di Creta, della Laguna di Balos e della spiaggia di Moni Preveli, la Goa della Grecia.

Oggi andiamo, con Stefano Maiocchi, in un’altra spiaggia di Creta, Falassarna. Si trova nella costa ovest dell’isola, non molto distante da Kissamos. Si tratta di una spiaggia molto lunga (oltre tre chilometri) che si raggiunge con una strada a tornanti dall’alto (quindi panorama assicurato!). Oltre agli immancabili ombrelloni e lettini, vi è anche tutta una zona di spiaggia libera. Al dire il vero, nel 2001 (ultimo ricordo personale) nella zona estrema a desta guardando il mare, oltre ad essere spiaggia libera era assolutamente tollerato il nudismo (ora francamente non ho informazioni in merito).

Considerata, con Elafonissi e Balos, tra le più belle spiagge di Creta (anche tra le più frequentate naturalmente!), sabbia fine e acqua trasparente sono garantite, a condizione che non vi sia vento! Si, perchè rispetto alle altre due nominate, Falassarna è decisamente esposta al vento, il quale, per chi conosce la Grecia può spingere con forza ed insistenza.

Per raggiungerla, macchina o moto. I mezzi pubblici ci sono…ma…

Il questa bella (non per i puristi, sia chiaro!) verticale ad una mano troviamo Stefano Maiocchi (@maiox), viaggiatore ed escursionista con ogni mezzo, con una passione per la neve e per i cani, che ringrazio per aver condiviso con noi questa foto. Grazie Stefano!