Verso il Monte Avena

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Lorenzi Valentina, Monte Avena, Belluno

Il Monte Avena (con i suoi 1454 metri di altezza) è una vetta delle Dolomiti Bellunesi conosciuta perché parte del comprensorio sciistico del Feltrino (che dispone di 21 chilometri di piste). Ai suoi piedi vi è il passo di Croce d’Aune (intorno ai 1000 metri) e la frazione (con una quarantina di abitanti) con lo stesso nome, che è parte del comune di Pedavena, luogo ideale di partenza per esplorare, attraverso semplice passeggiate, il morbido e verde paesaggio.

Queste località, tra il Monte Avena e il Passo Croce d’Aune sono molto amate, oltre che dagli sciatori e dagli escursionisti, anche dai ciclisti perché il passo è stato più volte toccato dal Giro d’Italia e su di esso avvenne nel 1927 un incidente tecnico al ciclista Tullio Campagnolo (che fece molto fatica a togliere la ruota posteriore a causa delle condizioni meteo) e che lo portò poco dopo, diventato imprenditore a partire dal 1933, a brevettare (nel 1930) il sistema di sgancio delle ruote posteriore che ancora oggi si usa. Inoltre è un luogo dove è molto praticato il parapendio (lo scorso anno sono stati ospitati i mondiali)

Se passate da queste parte non dimenticate inoltre di visitare lo storico birrificio di Pedavena, nato nel 1897 e dal 2004 (quando la multinazionale Heineken, che lo aveva acquistato nel 1974, decide di chiuderlo) è stato, dopo una grande sollevazione popolare che ha coinvolto i lavoratori e la città, acquistato dal Birrificio Castello di Udine che da allora ne ha aumentato la produzione. Passare di là, oltre che visitare lo storico birrificio e bere una buonissima birra (magari mangiando qualcosa nel popolare ristorante annesso) si compie un atto di solidarietà e di amicizia nei confronti di chi non  ha ceduto ai ricatti di una multinazionale, dimostrando che esistono altre strade!

In questa verticale, nei pressi di Malga Campon (che peraltro Velentina, vera esperta di queste zone, consiglia perché si mangia bene!), ritroviamo Valentina Lorenzi (@valelore12), ex ginnasta e ora istruttrice a San Donà di Piave nel veneziano, viaggiatrice e amante delle verticali. Ringrazio Valentina, naturalmente per la foto, e per il fatto che segue con grande passione Verticali dal Mondo! Grazie Valentina!

Guardando il lago di Barrea

D'Alessio Andrea, Villetta Barrea

D’Alessio Andrea, Villetta Barrea, L’Aquila

Villetta Barrea è un piccolo comune (600 abitanti) situato in provincia dell’Aquila in Abruzzo, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo e sul lago di Barrea. Il paese sorge a quasi mille metri d’altitudine in un territorio che fu abitato sin dal Paleolitico, sebbene il suo sviluppo e la sua storia è legata ai Sanniti (che costruirono il muro di cinta ancora oggi visibile).

Oggi è un borgo turistico che si sviluppa attorno al castello eretto nel 1300 ed  immerso in un paesaggio suggestivo fatto di boschi e montagne (l’abitato è dominato dal Monte Mattone) ricche di flora e fauna.

Il Lago di Barrea è un lago artificiale che è stato ricavato nel 1951 quando si sbarrò il fiume Sangro (tra i monti Marsicani). Si tratta di un bacino di 2,25 chilometri quadrati che raggiunge una profondità massima di 31 metri.

Soggiornare a Villetta Barrea è un modo per visitare un’area di grande bellezza e che mette assiema, natura, storia, cucina, artigianato e curiosità. Inoltre, a pochi chilometri (Civitella Alfedena) si possono osservare i lupi e le linci, che vivono in semi-libertà (nell’area faunistica) e che costituiscono uno spettacolo unico e raro. In particolare la lince italiana – un magnifico esemplare di felino – era quasi estinta ed alcuni interventi di ripopolamento (tra cui quello sul lago di Barrea) stanno avendo successo.

In questa foto ritroviamo il piccolo e promettente ginnasta Andrea D’Alessio, che si allena con l’Artistica Stabia e che, anche grazie a papà Salvatore, ci segue e ci invia le sue foto. Grazie Andrea, gamba!

A Cala Monte Turno

Nico-ogge96, Cala Monte Turno, Sardegna

Nicola Oggero, Cala Monte Turno, Castiadas, Sardegna

La Cala (baia) di Monte Turno è una distesa di sabbia bianchissima sulla costa sud-orientale della Sardegna, lungo la strada tra Costa Rei e Villasimius, nel territorio del comune di Castiadas (di cui abbiamo già parlato) in provincia del Sud Sardegna e non lontano da Cagliari.

Il nome della spiaggia e della cala, che ha una lunghezza di circa 300 metri a forma di arco, è preso dal rilievo che si staglia a nord (il monte Turnu), che in realtà si tratta di un promontorio non di grande altezza, ma dalla cui sommità si può osservare un panorama mozzafiato.

Secondo alcuni si tratta di una delle più belle spiagge d’Italia, per la pulizia, il paesaggio e per la trasparenze dall’acqua, che a Cala Monte Turno raggiunge livelli di trasparenza straordinari. La spiaggia ha una piccola zona attrezzata, con un chiosco bar-ristorante, mentre per gran parte della sua lunghezza è libera e non tra le più affollate della Sardegna.

In questa verticale sugli scogli troviamo Nicola Oggero (@nico_ogge96), atleta calisthenics, amante delle mio da enduro, dell’arrampicata, dello snowboard e naturalmente delle verticali, Grazie Nicola!

 

Appoggiata alla Panagiotis

Comito Cinzia, Zacinto2

Comito Cinzia, Spiaggia del Relitto, Zacinto, Grecia

Dell’isola di Zante (Zacinto in italiano) abbiamo già parlato in un post precedente. Una bellissima isola dello Ionio meridionale conosciuta in tutto il mondo sicuramente per la spiaggia del navagio, un luogo raggiungibile solo dal mare che ospita il relitto della motonave Panagiotis.

Si tratta di una spiaggia di sabbia bianca e dal mare cristallino, incastonata tra ripide scogliere. Il suo nome è San Giorgio delle Rocce ma, dal 1 ottobre 1980, quando la Panagiotis naufragò sulla secca, la spiaggia non solo ha nel relitto la sua icona, ma ha cambiato nome in la spiaggia del Relitto (del Navagio).

Secondo la versione ufficiale la nave, che era stata costruita nel 1937 in Scozia (fu chiamata Saint Bedan, poi Meropi, Charis e infine, dal 1975, Panagiotis) trasportava whisky e sigarette di contrabbando, al soldo di organizzazioni criminali mafiose, si incagliò a seguito di un tentativo di sfuggire alla Marina Militare greca.

Secondo altre versione la nave tentò di riparare durante un maestrale e, anche a causa di un guasto meccanico, si arenò. Tempo dopo, proprio vedendo la sua collocazione in quello splendido ambiente naturale e l’effetto che essa destava, si pensò, d’accordo con l’Ente del Turismo Ellenico, di lasciarla. Qualsiasi sia la verità, la spiaggia, dopo il naufragio e grazie alla presenza del relitto è diventata una delle più conosciute e amate località del mondo!

In questa bella verticale, in appoggio alla chiglia della Panagiotis, troviamo Cinzia Comito (@cinzia_comito), palermitana, che ama viaggiare, lo yoga, la fotografia, i libri e naturalmente il mondo a testa in giù!

Ringrazio Cinzia per questa bellissima immagine che ci ha permesso di vedere come alcune apparenti sciagure rappresentano delle opportunità!

A Belmar Beach

Leelee_yogi, Belmar Beach, NJ

Elizabeth Leah, Belmar Beach, New Jersey, Stati Uniti

Belmar è un comune costiero, di circa 6 mila abitanti, nel New Jersey negli Stati Uniti. E’ un luogo turistico molto frequentato, non solo per le sue spiagge (belle e piacevoli) bensì per la vicinanza a New York e Philadelphia, che lo rendono un punto di partenza, meno caotico, da cui partire per la visita alle città.

Il lungomare di Belmar, con i suoi negozi e ristoranti, festivals ed eventi, orientati alle famiglie, offre un luogo di svago ad ogni ora del giorno. Le spiagge poi sono un luogo dove si concentrano attività sportive di vario genere, dalla pesca al beach volley.

Su Belmar si può trovare ogni informazione sul sito web dedicato

In questa verticale ritroviamo Elizabeth Leah (@leelee_yogi), americana, insegnante di yoga dalle grandi capacità tecniche, amante delle verticali , della natura e dei viaggi. Potete seguire le sue attività anche sul suo sito.

Thanks again Elizabeth to allowed me to use your very nice handstands pictures!

Ad Ispica

Gastaldi Chiara, Ispica, Villaggio Igv Marispica, Ragusa

Gastaldi Chiara, Villaggio IGV Marispica, Ispica, Ragusa

Ispica (che fino al 1934 era conosciuta come Spaccaforno) è una città di circa 16 mila abitanti in provincia di Ragusa, in Sicilia. Si trova su di una collina di 170 metri a soli 7 chilometri dal mare, in quella che è conosciuta come la Val di Noto.

Ispica è una città barocca, con alcune architetture in stile liberty e una zona archeologica (Cava d’Ispica): insomma è una città che non lascia tempo libero! In particolare a “Cava d’Ispica” si possono ammirare i luoghi abitati dalla preistoria e fino al 1683, quando un violento terremoto distrusse completamente la città, che venne ricostruita poco più in là in un luogo ritenuto più sicuro.

Ispica, come dicevamo, è anche un luogo vicino al mare e alle splendide spiagge del ragusano. A soli 10 chilometri dalla città si trova l’iGV Club Marispica (dove è stata fatta questa verticale), un resort conosciuto e rinomato, che per molti rappresenta il luogo ideale da dove partire per visitare questa magnifica terra.

In questa verticale, molto ben tenuta, troviamo Chiara Gastaldi (@chiaragastaldi80), di cui non conosco nulla se non un sicuro passato da ginnasta, un presente da sportiva e per sempre amante delle verticali! Ringrazio Chiara per la foto e per il complimenti, che neanche a dirlo, fanno sempre piacere! Grazie Chiara!

 

A Porto Caleri con Mathias

Pagan Mathias, POrto Calieri

Mathias Pagan, Porto Caleri, Rovigo

Porto Caleri è una spiaggia situata nel territorio di Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, non distante da Chioggia. Si trova nell’estremità nord del Parco regionale Veneto del Delta del Po e all’interno del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto, un’oasi realizzata nel 1991 (complessivamente 44 ettari) in cui è possibile percorrere quattro chilometri di natura, tra pinete, zone umide, dune e paludi salmastre. Vi sono tre percorsi percorribili (dal più corto di 600 metri a quello più lungo di quasi 3 chilometri), tra sentieri e tratti in passerelle di legno, che permettono di penetrare all’interno delle zone umide senza intaccarne l’habitat.

Visitare il Giardino Botanico Litoraneo è un’esperienza di piacevole contatto con differenti ambiti in uno dei rari tratti della costa adriatica ove non vi è è stato l’intervento (spesso devastante) dell’Uomo. Oltre 220 specie di piante, che rappresentano una grande biodiversità in uno spazio relativamente piccolo,  ne fanno un ambiente che ben si adatta al birdwatching.

L’Oasi di Porto Caleri – aperta da aprile ad ottobre – costituisce sicuramente un luogo ideale per andare alla scoperta di quel tratto di costa, spiagge e lagune che si trovano tra la foce dell’Adige e il Delta del Po, luoghi magnifici talora poco conosciuti. Che se accompagnati alla magnifica cucina ne fanno un luogo da scoprire con grande dolcezza.

Ecco il sito con alcune informazioni

In questa bella verticale, proprio tra una delle passerelle di Porto Caleri, ritroviamo Mathias Pagan, giovane ginnasta della SPES Mestre oltre che oramai un grande collaboratore, assieme a papà e mamma, del progetto Verticali dal Mondo! Grazie Mathias, anche questa volta ci hai permesso di parlare di un luogo stupendo e forse meno conosciuto di quello che dovrebbe!