Archivio mensile:settembre 2018

Nella terra di Vulcania

Della Valle Anita, Vulcania, Francia

Anita Della Valle, Vulcania, settembre 2017

Il Parco Regionale dei vulcani d’Alvernia, meglio noto come Vulcania è un parco tematico francese, nella catena vulcanica dei Puys, nel comune di Saint-Ours a pochi chilometri da Clermont-Ferrand. E’ stato inaugurato nel 2002, dopo dieci anni di lavori, non senza polemiche.

Il progetto era stato studiato, nella sua forma embrionale a partire dal 1986, dal vulcanologo Maurice Kraft, morto nel 1991 in Giappone proprio mentre osservava un’eruzione vulcanica. Il progetto fu subito sostenuto dall’allora Presidente francese Valery Giscard D’Estaing.

E’ stato poi progettato dall’architetto austriaco Hans Hollein.

Gran parte del suo percorso è sottoterra, che scende da un cratere artificiale di forma conica ed è stato scavato in una colata lavica antica di 30 mila anni

La sua vocazione è quello di essere un luogo di apprendimento sui vulcani, sui terremoti e sulla geologia terrestre oltre che un parco di svago.

In questa verticale su di una pietra lavica nel parco di Vulcania, Anita Della Valle, liceale veneziana, con una genuina passione per la Francia, la lingua e la letteratura francese.

Annunci

Sulla vetta

Marri Clelia, Monte Tezio, 2018

Clelia Marri, Cima Monte Tezio, 2018

Il Monte Tezio è un piccolo (960 metri) monte che si trova nelle vicinanze di Perugia, a circa 10 chilometri. Oggi il monte è parte del Parco Comunale di Monte Tezio ed è un piacevole luogo dove fare piacevoli camminate ed escursioni tra boschi di querce, olmi , carpini e conifere. Vi sono più sentieri ad anello che permettono la visita di questo monte, dalla cui sommità, dove è posta la croce della Pieve, lo spettacolo, con vista sul lago Trasimeno, è meraviglioso.

Poco prima delle sommità del monte si possono trovare le “neviere”. Le neviere erano grotte, naturali o artificiali, dove in inverno veniva costipata la neve che a sua volta veniva protetta dalla paglia. Durante l’estate, il ghiaccio così conservato, veniva tagliato a blocchi e trasportato a valle, con i muli,  in sacchi di iuta. In assenza di frigoriferi si potevano così conservare i prodotti. Si hanno notizie che le neviere sono state usate per secoli e fino al loro abbandono avvenuto alle fine del 1800.

In verticale, in cima al Monte, troviamo Clelia Marri, perugina, laureata in mediazione linguistica, con importanti esperienze nel mondo del volontariato internazionale (potete seguire alcuni suoi diari ad Haiti nel sito http://www.inunaltromondo.it) , sportiva, viaggiatrice e amante delle verticali, che ringrazio per aver condiviso con noi alcuni scatti.

Grazie Clelia anche per il tuo importante lavoro sociale.

 

Alla villa reale

Ferrian Elena, Villa Reale, Monza

Elena Ferrian, Reggia Reale, Monza, 2018

Monza è un grande comune lombardo (oltre 120 mila abitanti), capoluogo della provincia di Monza e della Brianza. Dista solo 12 chilometri da Milano ed è attraversata dal fiume Lambro.

La sua storia inizia in epoca romana e nel VII secolo si consolida quale capitale estiva del Regno Longobardo.

A Monza, nel 1900, fu assassinato il Re d’Italia Umberto I.

La Villa Reale, chiamata anche Reggia di Monza, fu costruita alla fine del 1700 su disegno dell’architetto Giuseppe Piermarini durante la dominazione austriaca sul Ducato di Milano. Fu costruita in soli tre anni. Era il simbolo del prestigio della corte asburgica (sono oltre 700 le stanze) ed era stata costruita per essere dimora e casa di caccia dell’arciduca Ferdinando d’Austria.

Oggi è molto visitata, sebbene molte stanze vuote fanno solo immaginare la grandiosità del passato. Usata anche per cene, cerimonie e convegni.

A portarci all’interno del grande giardino della villa è Elena Ferrian, giovane ginnasta di artistica lombarda, che ringrazio per aver condiviso questa foto.

 

Davanti al battistero

Giorgia (santagati), Pisa, 2017

Giorgia Santagati, Battistero di Pisa, 2017

Pisa è un’altra di quelle città che non hanno certamente bisogno di essere presentate. E’ una città, vicina ai 100 mila abitanti, che è universalmente conosciuta per la sua torre pendente.

Sebbene Pisa sia molte alte cose, oltre ed essere stata un’importante Repubblica Marinara è anche una città di cultura sede di importanti istituzioni universitarie, il luogo turistico per eccellenza è la Piazza del Duomo, chiamata anche Piazza dei Miracoli.

La piazza con il Duomo, la Torre, il Battistero, il Campanile e il Camposanto, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987, contrariamente alle altre città non si trova nel centro della città, ma decentrata verso nord-ovest. I monumenti della Piazza – che oggi si presenta come una grande prato verde – sono disposti secondo lo schema della Bilancia Zodiacale di cui la Torre è il fulcro.

Il Battistero di San Giovanni Battista, alle spalle della verticale, è un edificio del XII secolo ed è con i suoi 107 metri, il battistero più grande d’Italia. Il suo interno semplice e privo di decorazioni ha un’acustica eccezionale.

In questa verticale, nel prato adiacente al Battistero, troviamo Giorgia Santagati, giovane e brava ginnasta piemontese dell’aerobica che si allena presso la Ginnastica Valentia in provincia di Alessandria.

Ringrazio Giorgia per aver condiviso questa foto.

Al Louvre, di notte

Cattonaro Eleonora, Parigi, settembre 2018

Eleonora Cattonaro, Parigi, settembre 2018

Il Museo del Louvre di Parigi non ha bisogno di presentazioni. Terzo al mondo per numero di visitatori, prende il nome dal palazzo che lo ospita.

L’attuale palazzo, che originariamente era una fortezza, risale al XIV secolo e fu sede della monarchia francese prima che Luigi XIV si trasferisse nella Reggia di Versailles.

Il museo, fu inaugurato nel 1793.

Il museo conserva oltre 380 mila tra oggetti ed opere d’arte, di cui 12 mila dipinti, con un’esposizione permanente di 35 mila opere. Si possono vedere opere di ogni epoca, dall’arte egizia alla fine del 1800. La lista delle celebri opere richiederebbe una trattazione a parte.

L’ultima trasformazione del museo è avvenuta negli anni ’80, tra le polemiche. Voluta dal presidente Mitterand, fu affidata all’architetto cinese, naturalizzato americano, Ieoh Ming Pei.

La “pietra dello scandalo” era una grande piramide di vetro ed acciaio, che aveva lo scopo di illuminare la parte sottostante dove sarebbero (e sono) nati negozi, bar, servizi, un auditorium, una libreria e sale per esposizioni temporanee. Malgrado le polemiche, la piramide fu inaugurata nel 1988. Mentre nel 1993 fu inaugurata la Piramide Inversa.

L’opera, bisogna essere onesti, è bella ed ha un impatto sicuramente positivo.

In questa verticale notturna, proprio davanti alla piramide, troviamo Eleonora Cattonaro, veneziana e giocatrice di calcio a cinque (è un laterale) nel Padova che milita in serie A2, con la passione per la ginnastica!

Ringrazio Eleonora e l’amica Susanna, per la condivisione di questa suggestiva immagine.

 

Nella città dei Mille

Penna Sara, Bergamo, settembre 2018

Sara Penna, Bergamo, settembre 2018

Bergamo è il capoluogo della omologa provincia in Lombardia. E’ divisa in due “zone”: Bergamo Alta, dove si trova la città storica e Bergamo Alta, dove prende posto la città moderna.

Bergamo ha una storia antica di cui sono presenti molte tracce. Il suo sviluppo avviene in epoca medioevale, dove tra ripetuti saccheggi e rinascite, nascono potenti famiglie che faranno accrescere di importanza la città. Comune libero nel 1098, nel 1428 Bergamo diventa un dominio della Repubblica Serenissima di Venezia e tale resterà fino all’epoca napoleonica. Durante il dominio veneziano vengono costruite le mura, con quattro porte di accesso, che oggi di fatto dividono le due città e che da poco (2017) sono diventate, assieme a altre costruzioni di difesa veneziane, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Durante il Risorgimento Bergamo fu una città molto attiva, infatti nella spedizione dei mille di Garibaldi, circa 180 uomini provenivano dalla città lombarda che oggi è conosciuta anche come la “città dei mille”.

Il quartiere Villaggio degli Sposi di Bergamo, dove è stata fatta la verticale, è nato a metà degli anni 50′, si trova nella zona sud-ovest e conta oggi circa 4500 abitanti.

In questa bella verticale urbana troviamo Sara Penna, giovane ginnasta bergamasca, che avevamo già visto in Sardegna, e che ringrazio per aver condiviso con Verticali del Mondo questa foto.

Grazie Sara.

Guardando la Royal Clipper

 

Bertolani Benedetta, St. Euphemia, Rovigno, agosto 2018

Benedetta Bertolani, Chiesa Sant’Eufemia, Rovigno, Croazia, agosto 2018

Rovigno è una piacevolissima e bella cittadina dell’Istria, in Croazia. Sorge in una zona frastagliata ed è fronteggiata da isolotti e scogli che rendono la sua baia protetta e un porto turistico di grande importanza.

Come città divenne importante durante il periodo romano, ma il suo maggiore sviluppo si ebbe nei secoli in cui appartenne alla Repubblica Serenissima di Venezia. I tratti veneziani sono ancora oggi evidenti e motivo di pregio per la città. Rovigno fu italiana fino al 1947 quando con il Trattato di Parigi fu ceduta alla Repubblica di Jugoslavia.

Oggi è una piacevole città turistica grazie alla sua posizione, ad una grande attività culturale e culinaria e alla bellezza della sua costa.

Questa verticale ci fornisce però l’occasione per parlare di quella bellissima nave alla rada nella baia di Rovigno.

Si tratta della Royal Clipper, nave di 134 metri di lunghezza, ispirata al veliero Preussen che affondò il 7 novembre 1910 a Dover, nella Manica.

Come la Preussen, la Royal Clipper è un veliero a 5 alberi e costituisce l’unico veliero al mondo, in servizio, con appunto 5 alberi. Costruita nel 2000 nei cantieri di Danzica, è gestita dalla Star Clipper, agenzia di crociere del lusso. Essa può ospitare 227 persone e ha un equipaggio di 106 membri.

Nonostante l’apparenza di una vecchia nave la Royal Clipper è dotata dei più moderni sistemi di navigazione (può navigare a vela o a motore) e di tutti i confort desiderabili per gli ospiti.

Quando issa le sue 42 vele lo spettacolo è magnifico.

A darci l’occasione di parlare di questo stupendo veliero è la bella verticale, dalla zona della chiesa di Sant’Eufemia a Rovigno, di Benedetta Bertolani.

Benedetta o Benny, è di Scandiano, nei pressi di Reggio Emilia, laureata in scienze motorie,  è un’istruttrice di ginnastica, pilates, ginnastica posturale ed una personal trainer della Palestra Dinamica.

Grazie Benedetta per aver condiviso con noi questa bella foto.