Archivio mensile:dicembre 2018

Al Refugio Frey

Lobroff Maria Lucia, Rifugio Frey, Argentina

Maria Lucia Lobroff, Refugio Frey, Patagonia, Argentina

L’Argentina è anche il luogo di montagne affascinati. Le Ande rappresentano una meta ambita sia da camminatori ed escursionisti che da alpinisti professionisti.

Il refugio Frey (intitolato al geografo argentino di origine svizzera, Emilio Frey) si trova lungo il sentiero di trekking “Crossing the Edge” con una stupenda vista sul Cerro Catedral. Si tratta di un rifugio posto a 1700 metri che si raggiunge normalmente, con un’ascesa, di media difficoltà e della durata di 4 ore, di 750 metri da Villa Catedral. Il rifugio è posto sul lago (laguna) Toncek nel Parco Nazionale Nahuel Huapi in Patagonia. Rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni e ascese.

Istituito nel 1934 il Parco nazionale Nahuel Huapisi è il più antico parco Argentino. Ha una superficie complessiva di 712.160 ettari e si sviluppa su di un territorio tra i 700 e i 3400 metri di altitudine.

In questa bella verticale in spaccata troviamo Maria Lucia Lobroff (@lu.lobroff) atleta contorsionista professionista argentina, che tiene spettacoli nel circo e corsi di contorsionismo, senza mai dimenticare le verticali!

Ringrazio Maria Lucia per aver consentito di usare le sue bellissime foto, lei inoltre scrive e parla un ottimo italiano!

Felice anno nuovo, Lucia!

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La torre di Betlemme

Cinardo Paolo, Torre Belem, Lisbona, Portogallo

Paolo Cinardo, Torre di Belem, Lisbona, Portogallo

Santa Marie de Belem è un quartiere (in realtà una frazione, freguesias) di Lisbona dove oltre al Monastero dei Jeronimos, sorge anche la Torre di San Vincenzo, meglio conosciuta come la Torre di Belem (o Torre di Betlemme).

La Torre, che assieme al Monastero, è divenuta Sito Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1983, fu edificata, su iniziativa del re Giovanni II (sebbene i lavori furono completati da re Manuel I),  in stile appunto manuelito tra il 1515 e il 1521 come parte del sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. Per essere una fortificazione la torre fu costruita con molta cura estetica (pietre decorate ovunque, statue, un giardino e comunque un’architettura “insolita” per una torre) segno di una grande attenzione alle “cose” militari che il Portogallo dava a quell’epoca.

La torre, originariamente posta al centro del fiume Tago, si trova oggi leggermente defilata, secondo alcuni per effetto di un terremoto nel 1755 (che ne deviò il corso del fiume), secondo altri per il naturale effetto di “riempimento” sedimentario del fiume.

In questa verticale proprio di fronte alla torre troviamo Paolo Cinardo (@paolocinardo), artista freelancer, che gestisce anche un blog di storie brevi (I Racconti del Randagio) ma, che non disprezza mettersi in Verticale, ovunque nel mondo. Grazie Paolo per le tue foto!

Sulla costiera amalfitana

Margherita, Positano, Italia

Margherita, Positano, Salerno

Positano è una delle belle località che si trovano lungo la costiera amalfitana, in provincia di Salerno. Fin dall’epoca romana Positano è stato un luogo di villeggiatura (sono stati trovati i resti di una villa romana). Il paese vero e proprio è poi stato fondato nel IX secolo attorno ad un’abbazia benedettina.

Fu poi parte del Ducato di Amalfi e saccheggiata dai pisani nel 1268 (durante gli scontri tra le due Repubbliche Marinare). Fu poi ancora distrutta da un maremoto nel 1343 e subì le incursioni dei pirati ottomani. Fu poi luogo di traffici marinari che ne favorirono lo sviluppo e successivamente a causa del declino delle rotte commerciali divenne un borgo di pescatori. Solo con la costruzione della Statale 163, che ne favorì i collegamenti, Positano cominciò a risorgere.

La Collegiata di Santa Maria Assunta, la cattedrale di Positano, custodisce l’icona della Madonna Nera, risalente al XVIII secolo.

In questa verticale, sulla spiaggia di Positano, con ben visibile la cupola in maiolica della Collegiata di Santa Maria Assunta,  ritroviamo Margherita, ingegnere informatico romano, che da anni raccoglie sue foto in verticale, intorno al mondo!

Grazie Margherita per l’attenzione che dedichi a Verticali dal Mondo!

 

Nella città dei raggi solari

Rik-szabo, Szeged,

Patrick Szabo, Szeged, Ungheria

Szeged (in italiano Seghedino) è una città dell’Ungheria, che con oltre 160 mila abitanti è la terza città del Paese. Si trova a sud, nella grande pianura ungherese, vicino ai confini con Serbia e Romania alla confluenza dei fiumi Maros e Tibisco.

Città fondata dai romani con il nome Partiscum è stata completamente distrutta nel 1879, quando un’inondazione del fiume Tibisco ha abbattuto il 95% degli edifici. A partire dalla fine dell’ottocento e fino al 1930 è stata completamente ricostruita e gli argini del fiume rialzati. Oggi è anche una importante città universitaria e un centro culturale e musicale di primaria importanza.

E’ anche centro religioso dove convivono la chiesa ortodossa, quella cattolica e la quarta sinagoga (Sinagoga Nuova, costruita nel 1902) più grande al mondo.

La città è ritenuta la più soleggiata dell’Ungheria, da cui gli è valsa l’appellativo “città dei raggi solari”

In questa foto Patrick Szabo (@rik_szabo), atleta calisthenics ungherese, che ringrazio per aver concesso l’uso di questa bella foto.

Thank you Patrick to allowed me to use your beautiful photo!

Cadine, baluardo difensivo

Stimpfl Davide, Cadine, Trentino,

Davide Stimpfl, Cadine, Trentino Alto-Adige

Cadine è una frazione di Trento che conta poco meno di 1500 abitanti. Distante circa 5 chilometri, si trova all’inizio della Vale dei Laghi, lungo la strada che da Trento porta al Lago di Garda.

Cadine si trova nei luoghi in cui si è combattuta la Grande Guerra (prima guerra mondiale) e ancora oggi conserva un forte (il Forte di Cadine) gestito dalla Fondazione Museo Storico di Trento che nel corso del centenario (2018) ha ricevuto il marchio EHL (European Heritage Label).

Il forte austriaco era una fortificazione a difesa delle vie di collegamento a Trento e fu costruito tra il 1860 e il 1862 e nel 1915 fu disarmato. Dopo essere stato polveriera dell’Esercito Italiano tra il 1918 e il 1949 (dopo una breve occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale). Nei primi anni ’90 viene acquisito dalla Provincia di Trento e utilizzato a scopo dibattito-museale.

In questa verticale che ci permette di osservare interamente Cadine e le montagne che lo circondano, troviamo Davide Stimpfl (@da.stimpfl), artista di circo con una passione per le verticali, che ringrazio per avermi inviato le sue foto che ci hanno permesso di conoscere un piccolo ma interessante luogo. Grazie Davide!

Nel verde di Poona

Karnik Poorva, Pune, India

Poorva Karnik, Pune, India

Pune (o Poona) è la quarta città industriale dell’India, nello stato del Maharashtra, a circa 120 chilometri da Bombay (l’odierna Mumbai). E’ una città con oltre 5 milioni di abitanti, che sebbene abbia alcuni palazzi e templi costruiti tra il 1700 e il 1800, non ha mai attratto molti turisti.

Nel 1974 però, Bhagwan Shree Rajneesh (che poi a partire dagli anni ’80 ha iniziato  a chiamarsi Osho) vi ha fondato il suo ashram.

Osho, nato nel 1931, era stato un professore di filosofia che abbandonò la carriera accademica per divenire un maestro spirituale con posizioni spesso anticonformiste e controverse, che dopo aver girato l’India, costruì il suo ashram a Poona (che arrivò anche ad ospitare 30 mila visitatori all’anno, molte dei quali europei, chiamati sannyasin). Nel 1981 si trasferì in Oregon, dove aprì una comune che durò fino al 1985 quando fu espulso dal paese. Tornò in India, dove morì, a 59 anni, il 19 gennaio 1990.

Il suo Ashram è oggi l’Osho International Meditation Resort.

In questa verticale troviamo Poorva Karnik (@poorvakarnik), istruttrice di aerial e di yoga, indiana francofona, che ringrazio per la grande disponibilità nel concedere l’uso delle sue foto.

Thanks Poorva for your nice picture. I wish you a Happy New Year!

Bangkok con il brivido

DEnise, Bangkok

Denise Pirnbacher, Bangkok, Thailandia

Bangkok è una grande metropoli, capitale della Thailandia. Con oltre 15 milioni di abitanti è oggi una delle città economicamente più dinamiche (e tra le più trafficate!) del sud-est asiatico. Nasce lungo le rive del fiume Chao Phraya uno dei due grandi fiumi che scorrono in Thailandia (l’altro è il Mekong).

Si tratta di una città che fino alla fine del 1700 era un modesto villaggio portuale abitata da immigrati cinesi. Il primo edificio che ufficialmente venne costruito nell’odierna Bangkok è il santuario Lap Mueang, che fu inaugurato il 21 aprile 1782 e che è considerata la data di fondazione della città.

Da allora lo sviluppo della città è stato accelerato sebbene l’incremento demografico ha subito un vero e proprio boom negli anni 50′ e 60′ durante la rapida industrializzazione.

Oggi è anche la città delle cultura grazie alle sue Università ed è ricca di Templi buddisti (che in thailandia si chiamano wat), mentre negli ultimi decenni sono cresciuti gli edifici moderni ed in particolare i grattacieli.

In questa verticale troviamo Denise Pirnbacher (@denise.pk), austriaca di Salisburgo, atleta di parkour e freerunning, appartenente al team vincitore dei Ninja Warrior 2018 con grandi capacità atletiche.

Potete seguire le bellissime imprese di Denise sulla sua pagina internet (www.denisepirnbacher.com), mi raccomando però, non imitatela se non siete ai suoi livelli!

Thanks Denise for allowing me to use your photos. I had the opportunity to see your parkour activities, having children who practice it! I am very pleased to be able to pubblish your own handstands! Continue to follow as, we will do with you! Thanks!