Archivio mensile:febbraio 2019

Nel forte dell’ambra

Furquim Raquel, Amber Fort

Raquel Furquim, Amber Fort, Amer, India

Il Forte Amber è una fortezza collinare che si trova ad Amer in India, una città del Rajasthan, a soli 11 chilometri da Jaipur. E’ stato costruito a partire dal 1592 durante il governo del raja Man Singh I (1550-1614). La sua costruzione è durata 138 anni.

Il forte è costruito in arenaria rossa (una roccia sedimentaria che gli inglesi chiamano sandstone) e marmo e domina il lago Maota, che costituisce anche la riserva idrica del forte. Con uno stile architettonico frutto di un’affascinate miscela tra architettura indù e mussulmana, con il suo colore che ricorda l’ambra e la sua imponente mole domina il paesaggio.

Il suo declino inizia quando a partire dal 1700 la capitale del regno viene spostata a Jaipur.

E’ collegato attraverso un tunnel sotterraneo al vicino Forte Jaigarth.

Dal 2013 il Forte (assieme ad altri cinque forti del Rajasthan) è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

In questa bella verticale ritroviamo la brasiliana Raquel Furquim (@raquelfurquim), terapista fisica e insegnante di yoga, aerial e acroyoga che ringrazio per avermi inviato questa bella foto.

Thanks Raquel for this very nice handstand picture from India!

Nel castello di Harry Potter

Eleonora, Castello Alnwick

Eleonora Rossano, Castello di Alnwick, Inghilterra

Il castello di Alnwick è il secondo castello abitato più grande dell’Inghilterra e si trova nella cittadina omonima (circa 8 mila abitanti), posta a nord sulla costa orientale poco distante dal confine con la Scozia.

Il castello fu costruito nel 1096 dal barone Yves de Vescy con lo scopo di difendere i confini dalle invasioni scozzesi. Nel 1309 fu venduto alla famiglia Percy, duchi di Northumberland ( la regione in cui si trova Alnwick) che ancora oggi ne sono i proprietari.

Il castello in epoca medievale – durante la guerra delle due rose –  è stato conteso e occupato più volte. Nel XVI secolo furono invece apportate modifiche e nel XVIII secolo fu incaricato l’architetto Robert Adam di rimodernate il castello, il quale venne a sua volta ancora modificato, negli interni, nel XIX secolo.

Dal dopoguerra il castello è stato utilizzato (fino al 1981) come istituto scolastico, le sue torri sono ancora utilizzate per mostre e durante l’estate è aperto al pubblico. Dispone inoltre di due parchi, uno dei quali, aperto al pubblico del 2001, ospita anche il Poison garden, il giardino botanico con le piante più tossiche del pianeta!

Grande notorietà al castello è stata data dalla scelta di farne sede della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts nella fortunatissima (e bellissima) saga di Harry Potter. Interni ed esterni del castello forniscono uno scenario intriso di magia.

Eccoli sito ufficiale del Castello

In questa verticale troviamo Eleonora Rossano (@ele_sivabbenevai) di cui non ho altre notizie, e che ringrazio per avermi fatto usare la sue foto.

Quando ho visto la sua pagina Instagram – fatta esclusivamente di verticali in ogni luogo del pianeta – ho subito pensato che sarebbe stata una perfetta “compagna di viaggio” del progetto Verticali dal Mondo!

Grazie Eleonora!

Antigua Guatemala

Hernandez Diana, Antigua Guatemala La Ciudada Colonial

Diana Hernandez, Antigua Guatemala, Guatemala

Antigua Guatemala è una cittadina (circa 41 mila abitanti) situata in zona montagnosa nel centro del Guatemala. La città, che è sede di ottimi esempi di architettura baracca ispanica-americani e di antiche chiese in rovina è diventato sito patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979.

La città fu fondata nel 1543 in una zona caratterizzata dalla presenza di tre vulcani (il più grande è il Volcan de Agua, alto 3766 metri).  e per oltre 200 anni fu sede del governatore militare della Capitaneria Generale del Guatemala che comprendeva una vasta parte (quasi tutto il centro-america) dell’Impero coloniale spagnolo.

Nel 1773, a seguito della distruzione di gran parte delle città a causa di un terremoto (l’ultimo di una lunga serie), la capitale (che allora contava 60 mila abitanti) fu spostata in un luogo più sicuro, ovvero l’attuale Città del Guatemala. Il realtà la città non fu abbandonata (sebbene nel 1850 contava solo 9000 abitanti) e lentamente fu ricostruita e recentemente, dopo essere diventata un polo centro-americano per lo studio,  gode anche di una seconda giovinezza turistica grazie al suo patrimonio artistico restaurato e tutelato dopo l’iscrizione alll’interno dei Patrimoni dell’Umanità.

In questa verticale sulle colline che sovrastano la città troviamo Diana Hernandez (@dianitahdz01), guatemalteca, odontotecnica e amante dei viaggi come delle verticali che ringrazio per avermi fatto usare le sue foto.

Thanks Diana to allowed me to use your handstands pictures.

Il ferro di Bruxelles

Klimasz Aleksandra, Brussels, Belgio

Aleksandra Klimasz, Bruxelles, Belgio

Bruxelles è la capitale del Belgio e di fatto la capitale dell’Unione Europea (è sede della Commissione Europea, del Conglio dell’UE e in parte del Parlamento Europeo). Con un’area metropolitana di circa 2,6 milioni di abitanti. La città è  sorto attorno al VI secolo sebbene i primi documenti risalgono al X secolo.

Bruxelles, grazie alle sue architetture e alla sua arte è sicuramente una delle città più piacevoli da visitare del mondo.

Uno dei suoi edifici simbolo è sicuramente l’Atomium, un monumento rappresentante un atomo di ferro (ingrandito 165 miliardi di volte), costruito nel 1958 in occasione dell’Expo e progettato dall’architetto Andrè Waterkeyn. La struttura in acciaio, alta 102 metri, è composta appunto da 9 sfere di 18 metri di diametro collegate tra loro da scale mobili. Le tre sfere superiori non sono aperte al pubblico per motivi di sicurezza mentre le altre ospitano mostre e a hanno uno straordinario paesaggio. In una sfera vi è anche un ristorante.

Ecco il sito ufficiale dell’Atomium

In questa bella verticale troviamo Alexandra Klimasz (@ale_upsidedown) artista di circo e acrobata con una vera passione per le verticali, che ringrazio di cuore.

Thanks Aleksandra to allow me to use your very nice handstands photos. I like your passion for handstands that i share (only from an aesthetic point of view!). Thanks also for the compliments to my blog that wants to be a tribute to those, like you, also see the world upside down!

Mirissa, un piccolo paradiso

Giulia, Mirissa, Sri Lanka

Giulia, Mirissa, Sri Lanka

Mirissa è una piccola città balneare (meno di 5000 abitanti) nell’estremo sud dello Sri Lanka. Si tratta di una località di pesca (il più grande porto di pesca nel sud dell’isola), famoso per la pesca del tonno, che a partire dal 1980, quando fu costruita la prima struttura turistica, ha avuto un notevole sviluppo.

La spiaggia di sabbia molto sottile, a forma di mezzaluna, con alle spalle una piccola distesa di palme e manghi e alcuni scogli e isolotti a rendere il paeasggio più bello. Per qualcuno si tratta di un piccolo paradiso e una delle più belle spiagge dello Sri Lanka (lo Sri Lanka non è certo il miglior posto per il mare!) dove stare al sole di giorno e godersi una tranquilla cena (ancora a prezzi accettabili!) sulla spiaggia ( i tavoli alla sera arrivano a lambire il mare).

A meno di due chilometri da Merissa si trova anche un’altra spiaggiia, chimara Secret Beach (che poi tanto segerat non è) che si può raggiungere a piedi o con qualche risciò.

Nel dicembre 2004 Merissa fu colpita, con molti edifici distrutti e una quindicina di morti, dalla tsunami che si abbattè in tutta l’area dopo il forte terremoto.

Fino al 1972 lo Sri Lanka (che è l’isola sulla punta sud dell’India, denominata la lacrima dell’India) era conoscita come Ceylon. Lo stato, divenuto indipendente nel 1948 ha una travagliata storia politica caratterizzata dalla lunga lotta (guerra) tra maggioranza singalese e la minoranza tamil. Dal 1983 al 2009 il paese fu oggetto di una guerra civili franca e aspramente combattuta.

In questa bella verticale troviamo Giulia (@giuliacroyoga), insegnante di acroyoga e viaggiatrice (ha al suo attivo una lunga permanenza nel sud-est asiatico), che vive e Dublino.

Potete trovare informazioni sul suo progetto Giuliacroyoga nel suo sito.

Ringrazio Giulia per avermi autorizzato ad usare le sue belle foto e per le belle parole che ha speso per Verticali dal Mondo! Grazie Giulia.

Dove ancora vivono i draghi

Jones Louis, Komodo National Park

Louis Jones, Komodo National Park, Indonesia

Il Parco Nazionale di Komodo è un’area protetta, istituita nel 1980, che include tre isole (Komodo, Rica e Padar), ventisei isole minori e la sezione costiera occidentale dell’isola di Flores, situate nell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda in Indonesia.

Il parco fu creato nel 1980, su una pre-esistente area protetta fin dal 1968, divenuta nel 1977 Riserva della Biosfera, con lo scopo di proteggere uno degli animali che sembra provenire direttamente dalla nostra preistoria, il varano di Komodo (o appunto drago di Komodo). Nel 1991 il Parco è diventato Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il realtà il parco (al cui interno vivono circa 4000 persone) tutela anche un’importante area marina (dei 1817 chilometri quadrati complessivi, circa 1200 sono marini) con un’altissima biodiversità (sono presenti tra gli altri squali balena, mante e razze giganti, pesci luna, spugne e coralli).

Nel 2011, a consolidare la sua straordinaria bellezza, il Parco è stato dichiarato una delle sette meraviglie del mondo naturale.

Il varano o drago di Komodo (Varanus komodoensis) è una grossa lucertola (la più grande al mondo) dell’Indonesia che nei casi estremi raggiunge i tre metri di lunghezza e i 70 chili di peso. Il varano fu “scoperto” dal mondo occidentale solo nel 1912 sull’isola di Flores. Si tratta di una specie vulnerabile secondo le classificazione dell’IUCN (l’organismo mondiale che tutela le specie animali e si occupa di quelle ritenute a rischio di estinzione)

Ecco il sito ufficiale del Parco Nazionale di Komodo.

In questa magnifica verticale (da un punto di vista paesaggistica) troviamo Louis Jones (@upside.down.man), haitiano,  istruttore di sub e di yoga, viaggiatore e nomade (come egli stesso si definisce) che ama stare a testa in giù e che ringrazio per avermi concesso di utilizzare le sue belle foto!

Thanks Louis to allowed me to use your very nice handstands photos. Looking at your photos upside down can only come a great desire to travel!

Abu Dhabi, per molti non per tutti

Merce Belen, AbuDhabi

Belen Merce, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti (e capoluogo dell’omonimo emirato) con oltre 1,1 milioni di abitanti. Si tratta di una città moderna, polo politico, multiculturale (l’85% degli abitati è di origine straniera) e industriale del Paese che ha avuto un rapido sviluppo che è scorso parallelo al crescere del reddito, molto alto, dei suoi abitanti.

Fondata nel 1791 – tra una piccola isola e le dune del deserto – durante l’ascesa della tribù Banu Yas (in realtà una confederazione tra tribù) che nel XVIII secolo prese il controllo del Paese. Fino a metà del 1900 il Paese (che fino al 1971 è stato una colonia della Gran Bretagna conosciuta come “Stati della Tregua”)  era un insieme di emirati rurali (sette in tutto, furono quelli che sia associarono nel 1971), il cui unico valore economico era l’allevamento dei dromedari. Nel 1939 furono rilasciate le prime concessioni per la ricerca del petrolio che venne però trovato solo nel 1958. Da allora, lentamente all’inizio e molto velocemente a partire dagli anni ’70, lo sviluppo del Paese e delle sue città è stato rapido e intenso. La prima strada asfaltata fu costruita nel 1961 e da allora scelte architettoniche avveniristiche l’hanno trasformata in una città moderna che non dimentica però le sue tradizioni. Oggi la sola Abu Dhabi (come emirato) detiene il 9% delle riserve petrolifere del mondo ed è proprietaria di oltre il 90% degli idrocarburi della nazione.

Abu Dhabi, come recitava una pubblicità di qualche anno fa, è una città per molti ma non per tutti. Una città che continua a crescere e dove le sue attrazioni (dalle spiagge agli enormi centri commerciali, dai musei ai simboli religiosi) attirano un grande numero di turisti. Certo bisogna essere onesti, non è una città a portata di tutte le tasche!

In questa bella verticale, proprio sotto i futuristici edifici del centro, troviamo Belen Merce (@belen.merce), artista di circo, contorsionista e aerial, che ringrazio per avermi fatto utilizzare le sue belle foto.

Thanks Belen to allowed me to use your very nice handstands pictures!