Archivio mensile:aprile 2019

Acquamorta

Maury Lubry, Aquamorta,

Maurizio Lubrano, Acquamorta, Monte di Procida, Napoli

Acquamorta è una spiaggia (e una piccola insenatura) che si trova nella penisola flegrea a Monte di Procida a circa 16 chilometri da Napoli.  La camminata e il piccolo porticciolo offrono una vista suggestiva sull’isola di Procida. Il nome naturalmente deriva dal fatto che l’insenatura protegge la costa e rende l’acqua sempre calma, sebbene secondo una leggenda il nome ha origine da una storia d’amore tra una giovane fanciulla, Acqua, e un pescatore di Procida, chiamato Giosuè, che l’aveva salvata mentre stava affogando. I due si innamorarono, ma un giorno il pescatore sorpreso durante la tempesta annegò. Acqua per il dolore si avviò verso il mare e non fece più ritorno. Il suo corpo non fu mai trovato.

Monte di Procida è un comune di circa 13 mila abitanti ed è la parte più estrema della penisola flegrea, il promontorio che guarda all’isola di Procida. Di fronte ha anche un’altro isolotto di San Martino, accessibile con un pontile e con un tunnel. Abitato fin dal neolitico nel corso dei secoli, sopratttutto in epoca romana, ha assunto diverse denominazioni, da Monte Cumano (vicino all’antica Cuma) e poi Monte Miseno, dopo la fondazione della colonia di Miseno. L’attuale nome è in uso a partire dal XV secolo, quando re Ferdinando I aveva destinato il monte alla caccia.

Il questa verticale che assomiglia ad una messicana, con una foto dall’interessante effetto sfocato, troviamo Maurizio Lubrano (@maury_lubry05) giovane napoletano, che ringrazio per avermi inviato questa foto e per averci dato modo di parlare di questo bellissimo luogo.

 

Nel porto della bandiera

Melissa (mamma R.Parisi), Deserto Marsa Alam, Egitto

Melissa, Marsa Alam, Egitto

Marsa Alam (che in arabo significa porto della bandiera) è un villaggio di pescatori (circa 4500 abitanti) ed una importante meta turistica situata nella costa ovest dell’Egitto che affaccia sul Mar Rosso. Assieme a Sharm el-Sheikh (nella penisola del Sinai) e ad Hurghada è una delle più conosciute mete turistiche dell’Egitto. Lo sviluppo turistico si è avuto recentemente, a partire dal 2003, quando è stato inaugurato l’Aeroporto Internazionale di Marsa Alam.

La località si trova sulla costa, con un mare straordinario protetto dalla barriera corallina, con palmeti e mangrovie e avendo alle spalle il deserto, che lì si porta fino al mare.

A circa 45 chilometri a sud di Marsa Alam, si trova il Parco di Wadi-El Gemal, creato anch’esso nel 2003, e che è uno degli ecosistemi più interessanti del’Egitto. Oltre 7 mila chilometri quadrati, 120 chilometri di costa, barriera corallina e area marina protetta e siti archeologici (come l’antico porto di Berenice). Il parco è abitato dalla popolazione beduina degli Ababda.

Ecco il sito ufficiale del parco

In questa verticale acrobatica alle porte deserto su di un quad, ritroviamo la piccola Melissa, ginnasta in crescita veneziana. L’aiuto, quasi invisibile di papà Stefano, non deve mette in discussione la forza e la determinazione di Melissa. Ringrazio mamma Raffaella per avermi inviato la foto e perché fin dall’inizio dell’avventura di Verticali dal Mondo, segue con attenzione e passione, questo progetto. Grazie Melissa, grazie Raffaella, grazie Stefano.

Teleferico di Quito

 

Upsidedown man, Teleferico Quito, Ecuador

Louis Jones, Teleferico Quito, Quito, Ecuador

Quito – in realtà San Francisco de Quito – è la capitale dell’Ecuador posta ad un’altitudine di 2763 metri (la seconda capitale amministrativa più alta al mondo dopo La Paz). Ha una popolazione di quasi 2,5 milioni di abitanti. Sebbene sia stata abitata millenni prima di Cristo, la sua data ufficiale di fondazione è il 6 dicembre 1534, con la conquista spagnola.

Nonostante l’altitudine, la città che ha un’ampiezza di una cinquantina di chilometri, si trova all’interno di una vallata delimitata da alti vulcani che arrivano a quote vicine ai 5000 metri. Proprio per permettere la vista dall’alto e per compiere escursioni in quota è stata costruito un sistema di sollevamento.

Il teleferico di Quito, inaugurato nel maggio 2005, è la teleferica più alta al mondo. Essa conduce infatti in cima Cruz Loma, posta a 4100 metri, del vulcano Pichincha (alto 4787 metri) per offrire una vista su Quito, sui 14 vulcani che la circondano e sulla valle del Guayllabamba. Un’esperienza da non perdere!

Dal 1978 è diventata Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

In questa verticale ritroviamo Louis Jones (@upside.down.man), animo nomade, viaggiatore e istruttore di sub e yoga, che ha le verticali nel sangue e nell’animo. Ringrazio Louis per avermi fatto usare le sue belle foto.

Thanks Louis to allowed me to use this very nice pictures!

Karmoy

Tinkaen, Karmoy

Tinka, Karmoy, Norvegia

Karmoy è un’isola (di circa 177 chilometri quadrati) della Norvegia di circa 33 mila abitanti, situata nel sud-ovest del paese, nella contea di Rogaland. L’isola, che è separata geograficamente dal continente da uno piccolo stretto (stretto di Karmasundet), è invece collegata alla terraferma attraverso un ponte (Karmsund, costruito nel 1955) e un tunnel (lungo 8,9 chilometri ed inaugurato nel 2013).

Karmoy è conosciuta per le sue spiagge di sabbia sottile bianca (nel 2014 promosse come le più belle della Norvegia). Il mare meraviglioso ha però una temperatura “decisamente bassina” che non impedisce però, più audaci, di immergersi.

Nell’isola, precisamente a Vedavagen, vi è un Museo della Pesca, una tappa d’obbligo per gli appassionati del genere.

In questa verticale policromatica troviamo Tinka (@tinkaen), norvegese, artista di circo, ballerina di acro-dance con una passione per le verticali. Grazie Tinka.

Thanks Tinka to allowed me to use your handstands pictures!

A Sharm con Alice

Alice (giorgia), Domina Coral Bay, Sharm El Sheik

Alice, Domina Coral Bay, Sharm El Sheik, Egitto

Sharm El Sheik (di cui abbiamo già parlato in questo post), la nota località balneare sul Mar Rosso nel Sinai dell’Egitto, attrae da anni (dagli anni ’80 quando si svilupparono le strutture ricettive) turisti da tutto il mondo, in particolare nelle stagioni  (per quanto riguarda l’Europa) in cui da noi è difficile, quando non impossibile, fare il bagno!

Si va a Sharm quasi esclusivamente per il mare (magnifico sotto ogni aspetto) e in linea di massima si soggiorna in strutture alberghiere (resort) che offrono ogni tipo di attività.

Tra questi, nella baia di Coral Bay (zona Shark Bay) vi è il Domina Coral Bay, una struttura (è una catena di 8 hotels) con attrezzature che arrivano fino al mare e che permettono di esplorare la barriera corallina (vi sono degli accessi d’acqua diretti sulla barriera).

In questa verticale ritroviamo con piacere Alice, una bimba di 5 anni che avevamo visto la scorsa estate in Sardegna. Alice ha migliorato tantissimo la sua verticale in poco meno di un anno (ecco il confronto). Come dice mamma Giorgia è il frutto di un costante allenamento a testa in giù! Brava Alice.

A mamma Giorgia, cara amica, un grazie di cuore per la foto e per il fatto che segue (da viaggiatrice, sportiva e amante delle cose curiose) con grande passione Verticali dal Mondo! Grazie Giorgia!

Lago di Braies in inverno

Vergura Giulia, Lago di Braies

Giulia Vergura, Lago di Braies,

Del Lago di Breies, piccolo lago alpino in provincia di Bolzano (da cui dista circa 100 chilometri), nell’omonimo comune. abbiamo già parlato. Vederlo per d’inverno, quasi tutto ghiacciato e coperto di neve fa un effetto completamente diverso.

Situato a 1500 metri di altitudine si è formato a causa di una frana (staccatasi prima del 1200) che ha sbarrato il rio Braies. Ha una profondità massima di 36 metri e si sviluppa per 31 ettari. Si trova all’interno del Parco Naturale di Fanes-Senes Braies ed è circondato da magnifiche vette tra cui la Croda del Becco, che raggiunge i 2810 metri.

D’inverno il lago ghiaccia completamente e viene usato per gare du curling e per il pattinaggio.

Proprio sulla sponda del lago, dal 1899, si trova l’Hotel Lago di Braies, costruito on pietra e di grandi dimensioni a gestione ancora familiare. L’albergo proprio per la sua storia e tutelato dalle Belle Arti.

Per tutte le informazioni sul lago (e numerose belle foto) vi rimando a questo post del blog di Lorenzo Taccioli.

In questa verticale troviamo Giulia Vergura (@giuliavergura), studentessa e allenatrice di ginnastica che ringrazio per aver condiviso questa bella foto.

Grazie Giulia!

Nell’acropoli di Micene

Palmieri Gemma, Micene, Grecia

Gemma Palmieri, Micene, Grecia

Di Micene (in greco Mykenai), ed in particolare di uno dei suoi simboli, la porta dei Leoni,  avevamo già parlato. Il sito archeologico di Micene, che secondo la tradizione fu fondata da Perseo, è stato il centro della civiltà Micenea, sviluppatasi nella Grecia continentale durante l’età del bronzo (emerse intorno al 1600 A.C).

Il sito ha una superficie di 30 mila metri quadri e permette di osservare l’organizzazione di quello che era un importante centro politico, economico e militare, com massicce fortificazioni (le mura ciclopiche) e che secondo gli studi era capace di ospitare 30 mila abitanti.

Il termine civiltà micenea fu sviluppato dallo storico tedesco Heinrich Schliemann alla fine del 1800 nel suo libro Mycenae.

Una civiltà che era dominata da una aristocrazia guerriera che ebbe la capacità di espandersi controllando anche Creta (culla delle civiltà minoica). Tra le caratteristiche (visibili nei dintorni di Micene) vi era il fatto che i micenei seppellivano i nobili, di solito preparati con maschere di oro,  in tombe delle tholos, grandi e circolari, con un’ampia copertura a volta.

Ai micenei si deve anche la forma arcaica della lingua greca, chiamata Lineare B, che è stata decifrata completamente a partire dagli anni ’50 e che conta circa di 200 segni. Tale decifrazione ha permesso di conoscere molto della complessa civiltà di Micene.

In questa verticale ritroviamo Gemma Palmieri (@gemmapalmieri_), ginnasta di aerobica che quando ha la possibilità, guarda il mondo a testa in giù!

Grazie Gemma!