Archivio mensile:maggio 2019

Il collo della Luna

Weyrer Tim, The Secret Garden, Cotopaxi

Tim Weyrer, The Secret Garden, Cotopaxi, Quito, Ecuador

Il Cotopaxi è un vulcano situato nelle Ande a 50 chilometri dalla capitale dell’Ecuador, Quito. Si tratta di uno stratovulcano (cioè costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava), di una forma “perfetta”, ovvero uno cono di 5872 metri (è il secondo vulcano per altitudine dell’Ecuador dopo il Chimborazo), dalla base di circa 23 chilometri di diametro e dal cratere posto esattamente al vertice largo 700 metri e profondo più di 3000 metri!

In lingua quechua Cotopaxi significa “collo della Luna”.

Si tratta di un vulcano attivo la cui ultima attività che ha allarmato, con emissioni di gas ed esplosione di ceneri, risalgono al 2015 (dopo che per circa 70 anni era rimasto in uno stato di relativa calma).

Un punto di partenza ideale per visitare il Cotopaxi (e la vicina Laguna di Quilotea) è la cittadina di Latacunga.

The Secret Garden è un ostello che è un ottimo punto di partenza per le visite al vulcano e da cui, come si può vedere, la vista al collo della luna è  magnifica.

In questa verticale ritroviamo Tim Weyrer (@tim.weyrer), acrobata austriaco e grande appassionato di verticali che ringrazio per avermi autorizzato ad usare le sue belle foto!

Thanks a lot Tim to allowed me to use your great handstands pictures!

Faro nell’Algarve

Carogiulo Marco (Marcolino_le), faro, Portogallo

Caragiulo Marco, Faro, Portogallo

Faro (che in portoghese si pronuncia faru) è un comune di quasi 60 mila abitanti nella regione dell’Algarve in Portogallo. Si tratta di un porto e di una località turistica nell’estremo sud del Portogallo.

La sua posizione strategica, sull’Oceano Atlantico ben oltre  lo stretto di Gibilterra ne hanno fatto un luogo di conquista e purtroppo di distruzione. Insediamento romano, la città vera e propria fu fondata dagli arabi e poi conquistata da Alfonso III di Portogallo nel 1249, dove nel XV secolo appariva essere un centro commerciale prospero. Passata sotto il dominio spagnolo, fu distrutta nel 1596 dagli inglesi , ricostruita fu nuovamente distrutta da un terribile terremonto nel 1755.

Oggi la città presenta una parte vecchia (Cidade velha) dentro le cinta murarie arabe con la cattedrale di Igreja da Sè (del 1251), il palazzo episcopale del XVIII secolo e molti altri edifici ben conservati,  vi è poi una parte moderna con edifici edificati dopo il 1700. E’ una città vivace e dinamica (è una città studentesca per cui la vita notturna non manca!) con il fascino della storia.

Tra la città e il mare vi è una zona lagunosa (oggi compresa nel parco Naturale di Ria Formosa) composta isole sabbiose, canali, isolotti, paludi e banchi di sabbia che ne fanno un paesaggio unico e apprezzato.

La spiaggia di Faro, un lungo arenile sabbioso (quasi 5 chilometri) , si configura come una striscia di terra che separa il mare dalla laguna. Intorno altre belle e spesso meno frequentate spiagge.

In questa verticale, su di una bella spiaggia, troviamo Marco Carogiulo (@marcolino_le), amante dello sport e dei viaggi e naturalmente con una passione per le verticali. Ringrazio Marco per avermi inviato le sue foto, che contribuiranno alla crescita di Verticali dal Mondo!

Grazie Marco!

 

Nel viale dei cipressi

Botrini Matilde, Bolgheri

Matilde Botrini, Bolgheri, Livorno

“I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar, quasi in corsa giganti giovinetti mi balzarono incontro e mi guardar” – con queste parole Giosuè Carducci. uno dei massimi poeti italiani (morto nel 1907 l’anno dopo aver vinto, primo italiano, il Premio Nobel per la Letteratura)  nel 1874 iniziava la sua ode Davanti San Guido in cui il poeta traendo spunto da un viaggio in Toscana rivive i ricordi della sua fanciullezza.

Bolgheri è una frazione del comune di Castagneto Carducci in provincia di Livorno e a soli pochi chilometri dallo stesso capoluogo. Si tratta di un piccolo paese di 200 anime situato su di una collina a 100 metri di altitudine. Il centro del paese è dominato dal suo antico castello costruito in epoca medioevale a partire dal XIII secolo e fino alla fine del 1800.

Di estrema bellezza è appunto il Viale dei Cipressi, una strada (tecnicamente provinciale 16d SP39-Bolgheri) che dal castello di Bolgheri scende, per cinque chilometri di rettilineo (per la precisione 4,7 chilometri), sulla via Aurelia all’oratorio di San Guido. La sua peculiarità è quella di essere chiuso, su entrambi i lati, da una fitta fila di cipressi secolari (sono complessivamente 2400 alberi). Si tratta di una strada costruita nel XIX secolo e che fu asfaltata nel 1954.

In questa bella verticale ad una mano, che ci permette di vedere il viale, troviamo Matilde Botrini (@matildebotrini), toscana, breakdancer e amante delle verticali che ringrazio per quello bellissimo scatto che ha voluto condividere.

Grazie Matilde!

 

La spiaggia azzurra

Oro Dalo, Varadero, Cuba

Oro D’Alò, Varadero, Cuba

Di Varadero, conosciutissima città balneare  nella provincia Matanzas di Cuba, abbiamo già parlato. Cuba è in grande trasformazione negli ultimi anni, i cubani spesso dicevano che Varadero “no es Cuba, son los Estados Unidos!“, non certo il miglior biglietto da visita per la nota spiaggia. Ad essere sinceri sembra di essere più in California che a Cuba.

Il suo sviluppo turistico inizia negli anni ’20 quando le famiglie benestanti cubane (e americane) la eleggono come luogo di villeggiatura.

Certo i 22 chilometri di spiaggia con sabbia bianca fine, una vegetazione esuberante e un mare di una bellezza e trasparenza imbarazzante non possono che essere amati. La Playa Azul, come viene che chiamata, è ritenuta una delle più belle spiagge al mondo!

In questa verticale, certo “non impeccabile” (concediamo il beneficio delle notti brave cubane!) troviamo Oro D’Alò (@oro.dalo), atleta, viaggiatore e amante delle verticali, che ringrazio per avermi inviato questa foto!

 

 

La regina del Plata

Anita (huerf_amit4), Buenos Aires, Argentina

Anita Janus, Buenos Aires, Argentina

Buenos Aires è la capitale dell’Argentina. E’ una città di oltre 3 milioni di abitanti e uno dei maggiori centri culturali, finanziari e politici del sud-america. Sorge sul Rio de la Plata (che è l’estuario a forma di imbuto formato dai fiumi Uruguay e Paranà) e fu fondata nel 1536 dallo spagnolo Pedro de Mendoza con il nome Ciudad del Espiritu Santo y Puerto Santa Maria del Buon Ayre.

Durante il 1600 la città – che stentò a decollare perché tagliata fuori dalle rotte commerciali – fu oggetto di attacchi inglesi, francesi, portoghesi e danesi più di carattere piratesco. Solo nel 1700 la città acquistò prestigio.

La grande trasformazione della Regina de la Plata o la Parigi del Sud America, come viene anche chiamata Buenos Aries, avviene nel novecento quando prevale la sua vocazione culturale ed economica. Oggi è una città divisa in 48 barrios (quartieri), alcuni di recente formazione, con una vivacità ed esuberanza, più europea che sudamericana, che si sviluppa in ogni suo angolo.

Puerto Madero, dove è stata scattata questa foto, è uno dei quartieri di Buenos Aires. Si tratta di un barrio che prende il nome dal commerciante Eduardo Madero che sviluppo dei progetti per il porto alla fine del 1800. La costruzione  di questo waterfront avvenne poi all’inizio del 1900 (1900-1905). E’ il luogo che rappresenta l’ultima fase dello sviluppo architettonico della capitale argentina infatti, tra l’altro, ospita il Puente de la Mujer, progettato dall’architetto Santiago Calatrava e costruito tra il 1998 e il 2001.

In questa verticale troviamo Anita Janus (@huerf_anit4), giovane ginnasta, artista e acrobata argentina, proprio di Buenos Aires, naturalmente con un amore per le verticali. Ringrazio Anita per avermi inviato questa foto!

Thanks Anita for this handstands picture that allowed me to talk about your city! Thanks!

 

 

 

 

Nella valle dello Zambesi

Holly, Zambesi valley, Zimbabwe

Holly Elcombe, Zambesi Valley, Zimbabwe

Lo Zambesi (o Zambezi) è il quarto fiume più lungo dell’Africa. Percorre 2574 (secondo altre misurazioni 2700) chilometri nascendo nello Zambia, attraversando l’Angola, poi in Zimbabwe e infine in Mozambico dove sfocia nell’Oceano Indiano.

Il tratto del fiume che segna i confine tra lo Zimbabwe e lo Zambia (per capirci oltre le cascate Vittoria) va sotto il nome di Zambesi Valley, un’ampio territorio che si sviluppa ai lati del grande fiume e del suo bacino e che si presenta come un’area di enorme biodiversità. Foreste pluviali, isole, colline, laghi, canyon, depositi alluvionali e naturalmente ogni sorta di vita nel fiume, in terra e in aria. Elefanti, Ippopotami, Bufali, Leoni, Leopardi (ovvero tutti i “big five”, i grandi mammiferi africani) e antilopi oltre 350 specie di uccelli. Insomma un luogo ideale dove osservare il meglio della natura.

Il fiume Zambesi è poco profondo ma immensamente vasto. Nel suo bacino oltre alle favolose cascate Vittoria e le meno note cascate Ngonye, si trova il lago Kariba (formatosi dopo la costruzione della diga omonima nel 1959), uno dei laghi artificiali più grandi del mondo.

Non sono in grado di geolocalizzare con maggiore precisione questa foto, ma la sua bellezza compensa una certa approssimazione!

Il questa bellissima verticale troviamo Holly Elcombe (@holly_elcombe), australiana che vive in Zimbabwe, pole dancer e amante degli animali che ringrazio per avermi fatto usare le sue belle foto.

Thanks Holly for making me use your very nice pictures that allowed me to talk about one the beautiful place of our World!

 

A Cala Cartoe

Fancello Daniela, Cartoe

Daniela Fancello, Cala Cartoe, Nuoro, Sardegna

Cala Cartoe è una spiaggia del golfo di Orosei, non lontana da Cala Gonone (circa a 10 chilometri) e da Dorgali, in provincia di Nuoro in Sardegna. E’ una piccola caletta, raggiungibile attraverso una strada tortuosa (9 chilometri, in parte in sterrato). La spiaggia, in sabbia fine e poco attrezzata (un furgoncino per i gelati e un piccolo servizio ombrelloni) offre un mare riparato e cristallino.

La spiaggia di Cala Cartoe è stata, suo malgrado,  il set di uno dei maggiori flop cinematografici degli ultimi decenni. Nel 2002 infatti il regista Guy Ritchie diresse il remake di uno straordinario film girato nel 1974 da Lina Wertmuller, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. Il remake, intitolato semplicemente Travolti dal destino vede come protagonista femminile Madonna e come protagonista maschile Adriano Giannini, figlio di Giancarlo. Il film fu un colossal flop, a fronte di 10 milioni di dollari di spese di produzione ai botteghini non arrivò ad incassare un milione!

Naturalmente la magnifica località della Sardegna non aveva nessuna colpa!

In questa verticale in spaccata troviamo Daniela Fancello (@daniela.fancello) ginnasta dell’aerobica di Dorgali, studentessa di biotecnologie a Ferrara e naturalmente amante delle verticali! Ringrazio Daniela per il suo contributo a Verticali dal Mondo!!

Grazie Daniela!