Archivio mensile:ottobre 2019

Appoggiata alla Panagiotis

Comito Cinzia, Zacinto2

Comito Cinzia, Spiaggia del Relitto, Zacinto, Grecia

Dell’isola di Zante (Zacinto in italiano) abbiamo già parlato in un post precedente. Una bellissima isola dello Ionio meridionale conosciuta in tutto il mondo sicuramente per la spiaggia del navagio, un luogo raggiungibile solo dal mare che ospita il relitto della motonave Panagiotis.

Si tratta di una spiaggia di sabbia bianca e dal mare cristallino, incastonata tra ripide scogliere. Il suo nome è San Giorgio delle Rocce ma, dal 1 ottobre 1980, quando la Panagiotis naufragò sulla secca, la spiaggia non solo ha nel relitto la sua icona, ma ha cambiato nome in la spiaggia del Relitto (del Navagio).

Secondo la versione ufficiale la nave, che era stata costruita nel 1937 in Scozia (fu chiamata Saint Bedan, poi Meropi, Charis e infine, dal 1975, Panagiotis) trasportava whisky e sigarette di contrabbando, al soldo di organizzazioni criminali mafiose, si incagliò a seguito di un tentativo di sfuggire alla Marina Militare greca.

Secondo altre versione la nave tentò di riparare durante un maestrale e, anche a causa di un guasto meccanico, si arenò. Tempo dopo, proprio vedendo la sua collocazione in quello splendido ambiente naturale e l’effetto che essa destava, si pensò, d’accordo con l’Ente del Turismo Ellenico, di lasciarla. Qualsiasi sia la verità, la spiaggia, dopo il naufragio e grazie alla presenza del relitto è diventata una delle più conosciute e amate località del mondo!

In questa bella verticale, in appoggio alla chiglia della Panagiotis, troviamo Cinzia Comito (@cinzia_comito), palermitana, che ama viaggiare, lo yoga, la fotografia, i libri e naturalmente il mondo a testa in giù!

Ringrazio Cinzia per questa bellissima immagine che ci ha permesso di vedere come alcune apparenti sciagure rappresentano delle opportunità!

A Belmar Beach

Leelee_yogi, Belmar Beach, NJ

Elizabeth Leah, Belmar Beach, New Jersey, Stati Uniti

Belmar è un comune costiero, di circa 6 mila abitanti, nel New Jersey negli Stati Uniti. E’ un luogo turistico molto frequentato, non solo per le sue spiagge (belle e piacevoli) bensì per la vicinanza a New York e Philadelphia, che lo rendono un punto di partenza, meno caotico, da cui partire per la visita alle città.

Il lungomare di Belmar, con i suoi negozi e ristoranti, festivals ed eventi, orientati alle famiglie, offre un luogo di svago ad ogni ora del giorno. Le spiagge poi sono un luogo dove si concentrano attività sportive di vario genere, dalla pesca al beach volley.

Su Belmar si può trovare ogni informazione sul sito web dedicato

In questa verticale ritroviamo Elizabeth Leah (@leelee_yogi), americana, insegnante di yoga dalle grandi capacità tecniche, amante delle verticali , della natura e dei viaggi. Potete seguire le sue attività anche sul suo sito.

Thanks again Elizabeth to allowed me to use your very nice handstands pictures!

Ad Ispica

Gastaldi Chiara, Ispica, Villaggio Igv Marispica, Ragusa

Gastaldi Chiara, Villaggio IGV Marispica, Ispica, Ragusa

Ispica (che fino al 1934 era conosciuta come Spaccaforno) è una città di circa 16 mila abitanti in provincia di Ragusa, in Sicilia. Si trova su di una collina di 170 metri a soli 7 chilometri dal mare, in quella che è conosciuta come la Val di Noto.

Ispica è una città barocca, con alcune architetture in stile liberty e una zona archeologica (Cava d’Ispica): insomma è una città che non lascia tempo libero! In particolare a “Cava d’Ispica” si possono ammirare i luoghi abitati dalla preistoria e fino al 1683, quando un violento terremoto distrusse completamente la città, che venne ricostruita poco più in là in un luogo ritenuto più sicuro.

Ispica, come dicevamo, è anche un luogo vicino al mare e alle splendide spiagge del ragusano. A soli 10 chilometri dalla città si trova l’iGV Club Marispica (dove è stata fatta questa verticale), un resort conosciuto e rinomato, che per molti rappresenta il luogo ideale da dove partire per visitare questa magnifica terra.

In questa verticale, molto ben tenuta, troviamo Chiara Gastaldi (@chiaragastaldi80), di cui non conosco nulla se non un sicuro passato da ginnasta, un presente da sportiva e per sempre amante delle verticali! Ringrazio Chiara per la foto e per il complimenti, che neanche a dirlo, fanno sempre piacere! Grazie Chiara!

 

A Porto Caleri con Mathias

Pagan Mathias, POrto Calieri

Mathias Pagan, Porto Caleri, Rovigo

Porto Caleri è una spiaggia situata nel territorio di Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, non distante da Chioggia. Si trova nell’estremità nord del Parco regionale Veneto del Delta del Po e all’interno del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto, un’oasi realizzata nel 1991 (complessivamente 44 ettari) in cui è possibile percorrere quattro chilometri di natura, tra pinete, zone umide, dune e paludi salmastre. Vi sono tre percorsi percorribili (dal più corto di 600 metri a quello più lungo di quasi 3 chilometri), tra sentieri e tratti in passerelle di legno, che permettono di penetrare all’interno delle zone umide senza intaccarne l’habitat.

Visitare il Giardino Botanico Litoraneo è un’esperienza di piacevole contatto con differenti ambiti in uno dei rari tratti della costa adriatica ove non vi è è stato l’intervento (spesso devastante) dell’Uomo. Oltre 220 specie di piante, che rappresentano una grande biodiversità in uno spazio relativamente piccolo,  ne fanno un ambiente che ben si adatta al birdwatching.

L’Oasi di Porto Caleri – aperta da aprile ad ottobre – costituisce sicuramente un luogo ideale per andare alla scoperta di quel tratto di costa, spiagge e lagune che si trovano tra la foce dell’Adige e il Delta del Po, luoghi magnifici talora poco conosciuti. Che se accompagnati alla magnifica cucina ne fanno un luogo da scoprire con grande dolcezza.

Ecco il sito con alcune informazioni

In questa bella verticale, proprio tra una delle passerelle di Porto Caleri, ritroviamo Mathias Pagan, giovane ginnasta della SPES Mestre oltre che oramai un grande collaboratore, assieme a papà e mamma, del progetto Verticali dal Mondo! Grazie Mathias, anche questa volta ci hai permesso di parlare di un luogo stupendo e forse meno conosciuto di quello che dovrebbe!

Al Castello di Bodiam

Ele-Sivabbenevai, Castello di Bodiam

Eleonora Rossano Castello di Bodiam, East Sussex, Regno Unito

Il castello di Bodiam si trova vicino al piccolo villaggio di Robertsbridge, nel East Sussex dell’Inghilterra, a circa 90 chilometri da Londra. La sua caratteristica (e il suo enorme fascino) è che fu costruito (nel 1385 da un ex-cavaliere di Edoardo III, Sir Edward Dalyngrigge) al centro di un grande fossato. Ha una pianta quadrangolare e a dispetto delle mura esterne, che risultano molto ben conservate, il suo interno è in rovina.

A partire dall’inizio della guerra civile inglese (1641) il castello ha subito, suo malgrado varie vicessitudini. Venduto per finanziare la causa realista, smantellato, restaurato e oinfine ancora abbandonato. Dal 1925, l’ultimo propietario, Lord Curzon, lo lasciò in eredità al National Trust che lo aprì alle visite al pubblico (costa 6 sterline il biglietto).

In questa verticale ritroviamo Eleonora Rossano (@ele-sivabbenevai), che è una fonte inesauribile di bellissime verticali da ogni posto del mondo. Ringrazio Eleonoro da avermi fatto usare le sue foto, che ci permettono di continuare il nostro viaggio intorno al mondo!

 

Alla Caldara Manziana con Jessica

Gasperini Jessica (Jekig90), Monumento Naturale Caldara Manziana, Roma

Gasperini Jessica, Monumento Nazionale Caldara di Manziana, Roma, Lazio

Il Monumento Nazionale Caldara di Manziana (chiamato La Callara) è un’area protetta situata nel comune di Manziana in provincia di Roma. Si tratta di un’area di circa 89 ettari (all’interno del Parco Naturale di Bracciano) la cui tutela è stata istituita nel 1988.

L’area non è molto distante del Lago di Bracciano ed è costituita da una depressione circolare, probabilmente un piccolo cratere, testimonianza della presenza (oltre 600 mila anni fa) del Vulcano Sabatino. Oggi la caldara è costituita centralmente da una palude composta da varie polle dove l’acqua gorgoglia a causa dell’emissione principalmente di anidride carbonica (a volte anche di acido solfidrico che ne conferisce il tipico odore di zolfo).

All’interno dell’area protetta si trova anche una torbiera, ovvero un deposito di resti vegetali decomposti impregnati nell’acqua e un boschetto di betulle (dove è stata scatta la foto), che localmente è chiamata albanella, fatto insolito per queste latitudini ed altitudini (circa 250 metri). Gli studiosi sostengono che due possono essere le origini: la creazione di un micro-clima che grazie alla caldera e la sua palude l’ha reso ottimale per la betulla oppure che sia un boschetto artificiale piantato secoli addietro.

Il questa verticale ritroviamo Jessica Gasperini (@Jekig90) atleta aerial e poledencer, con un grande amore per la natura e per le verticali. Ringrazio Jessica di averci fatto scoprire (sicuramente a me) questo posto che a suo dire è veramente bello.

Grazie Jessica, aspettiamo nuove suggestioni.

 

 

Praia de Pantin

Linnymaple, Pantin, Galicia, Spagna

Nina, Praia de Pantin, Galizia, Spagna

La Galizia è sicuramente una delle ragioni spagnole “meno” conosciute dal turismo. Si tratta della regione  che affaccia sull’Oceano Atlantico e sul Mar Cantabrico (quel mare spesso conosciuto più per la sua produzione di tonno e di acciughe) situata a nord del Portogallo, nell’esterno occidentale.

La spiaggia di Praia de Pantin, che non dista molto dalla città di La Coruna, offre uno scenario molto bello in una relativamente piccola e verdeggiante insenatura. Grazie ai suoi venti costanti, è molto amata dai surfisti.

Proprio alle spalle della spiaggia, vi è una semplice area attrezzata per camper, molto usata dai viaggiatori e che offre una magnifica vista sulla baia.

In questa verticale, bella sotto ogni aspetto, troviamo Nina (@linnymaple), surfista e atleta calisthenics, con una grande preparazione. Nina ama viaggiare e naturalmente osservare il mondo… a testa in giù! Delle verticali è una vera appassionata!

Ringrazio Nina per avermi fatto usare le sue belle foto!

Thanks a lot Nina to allowed me to use your very interesting handstands pictures!