Al Carnevale di Viareggio

Margherita, Viareggio, Carnevale

Margherita, Carnevale di Viareggio, Toscana

Viareggio è un comune della provincia di Lucca in Toscana abitato da 62 mila persone. Si tratta di una località costiera, con circa 10 chilometri di spiaggia sabbiosa, divenuta a partire dagli anni ’30 una stazione balneare.

Al di là della sua storia, della sua collocazione geografica e della sua vocazione balneare, Viareggio è una città nota per il suo famoso Carnevale che è nato nel 1873.

La sfilata di carri allegorici del Carnevale di Viareggio è considerata tra le più importanti carnevali d’Europa e viene seguita da numerosi turisti che giungono a Viareggio con l’intento di perdersi tra le bellezze e gli eccessi del Carnevale. E’ un Carnevale che ha sempre avuto forti legami con il mondo dell’arte che continua a partecipare in modo attivo o direttamente nell’ideazione enlle produzione dei carri della sfilata o nei molti eveti collaterali che si svolgono durante il Carnevale.

Ecco il sito ufficiale del Carnevale.

In questa verticale, proprio tra i carri, ritroviamo Margherita (@lifeinhandstandmotion), ingegniere romana che da oltre un decennio colleziona verticali e che ringrazio per la sua disponibilità e per il grande contributo che fornisce a questo progetto.

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Nella spiaggia del divertimento

Jackballo, Novaljia-Zrce, Pag, Croazia

Jackbailo, Zrce, Novaljia, Pag, Croazia

Pag (in italiano Pago) è un’isola della Croazia, abitata da circa 10 mila abitanti,  situata nella regione della Dalmazia, appartenente all’arcipelago delle Liburniche Meridionali. Si tratta di un’isola molto allungata (sono circa 60 chilometri), irregolare nelle sue forme (con costa frastaglieta e ricca di baie e insenature) e dal paesaggio molto arido da un lato (arrivando sembra di giungere in un luogo lunare) e molto più verde e tipicamente mediterraneo dal lato verso l’Italia. In realtà, a partire dal 1968, Pag non è più tecnicamente un’isola, essendo collegata dal ponte di Pago alla terraferma, nella parte meridionale dell’isola.

Il nome deriva dal latino “pagus”, villaggio.

Uno dei centri abitati dell’isola (il cui capoluogo è Pago) è la cittadina di Novalja (Novaglia in italiano), abitata da circa 3500 persone e posta sulla punta settentrionale dell’isola. E’ una cittadina turistica, conosciuta per la sua vitalità soprattutto giovanile. La vicina spiaggia di Zrce, a circa 3 chilometri dalla città,  è il luopgo della vita notturna con dicoteche e bar che attraggono in modo particolare il turismo giovane che ama tirar mattina.

Zrce è una lunga spiaggia di ciottoli (di sabbia nell’isola poca se ne trova), dove la musica si sente a partire delle 4 del pomeriggio e fino a notte inoltrata. E’ la spiagga del divertimento diurno e notturno. Bar, ristoranti, discoteche, festival e concerti… insomma da evitare per chi ama la tranquillità, da amare per chi vuole ritmo ed eccessi.

In questa verticale sulla spoiaggia di Zrce troviamo JackBailo (@jackbailo96), studente trentino di neuropsicologia, amante del divertimento e naturalmente delle verticali. Ringrazio Jack per questa foto, che mi ha permesso di parlare di un isola che merita senz’altro una visita!

 

Nella città delle lanterne

Upside down man, Hoi An, Quang Nam-Da Nang, Vietnam

Luis Jones, Hoi An, Vietnam

Hoi An (anche nota Faifo) è una città, di circa 150 mila abitanti, del Vietnam centrale, nella provincia di Quang Nam, situata a 30 chilometri da Da Nang.

Si tratta di di un porto commerciale situato sull’estuario del fiume Thur Bon, utilizzato e conosciuto da tutti a partire dal XVI secolo:  dai giapponesi e poi dai cinesi, dagli olandesi e dagli indiani. Francesi e spagnoli la conoscevano come Faifo (nome simile a quello che gli avevano dato i portoghesi e gli olandesi). Questa mescolanza di culture hanno dato alla città un aspetto particolare sotto ogni aspetto, da quello architettonico aa quello culinario.

Oggi e’ una piacevole città turistica, ricca di atmosfera e dall’incantevole architettura, dove è possibile perdersi tra le sue stradine e lungo il fiume, assaporare i piatti tipici della e tradizioni culinarie dell’intero est asiatico e, se si passa durante la luna piena, assistere al Festival delle lanterne a luna piena, in onore degli antenati, che riempie la città  di luci, fiori e frutta come augurio di buona fortuna.

Nel 1999 la città vecchia è stata iscritta tra i siti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

In questa verticale ritroviamo Louis Jones (@upside.down.man), viaggiatore nomade, istruttore di yoga e di sub, che ama stare a in verticale.

Thanks again Louis to allowed me to use your very nice handstands photos.

 

 

Al Rifugio Bartolomeo Gastaldi

 

Verticaliognidove, Rifugio Gastaldi

Aurora Perino, Rifugio Gastaldi, Val d’Ala, Torino

Il Rifugio Bartolomeo Gastaldi si trova nella alta Val d’Ala (Valli di Lanzo), sopra il Pian della Mussa a 2659 metri, nel comune di Balme, in provincia di Torino. Il Rifugio è di proprietà del CAI di Torino che l’ha costruito, nella sua prima edificazione, nel 1880 dedicandolo, nel 1886, a Gastaldi, geologo e presidente del CAI deceduto l’anno prima della costruzione.

Il rifugio ha avuto una storia travagliata. Nel 1904 a fianco del primo edificio fu costruito il nuovo che purtroppo fu distrutto nel 1908 da un incendio. Ricostruito nel 1910 e ampliato nel 1930 divenne, durante la seconda guerra mondiale, base per i partigiani. Distrutto dai tedeschi nell’ottobre 1944 fu usato danneggiato fino al 1970 quando venne inaugurata l’attuale struttura.

La salita verso il rifugio, con partenza dal Pian di Mussa a Balme dura circa 2 ore e mezza e compie un dislivello di 870 metri senza grandi difficoltà.

Il rifugio  – che ha 99 posti letto e che è aperto tra fine aprile e metà di settembre – costituisce la base di partenza per molte ascensioni, tra cui quella “più alta” dell’Uia di Ciamarella che arriva a 3.676 metri di altitudine.

Ecco il sito ufficiale del rifugio.

In questa verticale troviamo Aurora Perino (@aurora_perino), giovane torinese,  ex-ginnasta e  allenatrice di ginnastica, bagnina e animatrice che ha una vera passione per le verticali infatti ha anche una bellissima pagina solo di verticali(@verticale_ogni_dove).

Ringrazio Aurora per avermi di concesso di usare le sue belle foto a testa in giù!

Cononut Grove

Pancho, Coconut Grove

Pancho, Coconut Grove, Miami, Stati Uniti

Coconut Grove è un quartiere della municipalità di Miami in Florida, negli Stati Uniti. Oggi, con poco oltre 20 mila abitanti, è la zona residenziale più antica di Miami.

La città di Cocunut Grove (che era nata a seguito di diverse ondata di migrazioni a partire dal 1825, soprattutto dalle Bahamas) fu annessa a Miami nel 1925. Proprio in questa zona, nel 1882, venne costruito il primo Hotel della Florida del sud, il Bay View Inn (conosciuto poi come Peacock Inn).

Negli anni ’60 la riva della baia di Coconut Grove fu al centro dei movimenti giovanili ospitando incontri (Love-ins) e concerti tra cui quello storico dei Doors del 1 marzo 1969 al Dinner Key Auditorium quando Jim Morrison fu arrestato per atti osceni in pubblico, costringendo la band a cancellare molti degli appuntamenti.

Oggi i quartiere, grazie ai suoi bar e ristoranti,  è molto frequentato da studenti universitari (Della University of Miami e della Florida International University) e dispone di una marina che ne fanno anche un luogo ideale per la nautica ed in particolare per la vela.

In questa verticale ritroviamo il cileno Pancho (@panchohandstand), vero e proprio amante delle verticali, ovunque nel mondo!

Thank Pancho for allowed me to use your very interesting handstands pictures.

Nella capitale del Barocco

Eleonora, Noto

Eleonora Rossano, Noto, Sicilia

Noto è un comune della Sicilia, della provincia di Siracusa con circa 25 mila abitanti. Si tratta di una città a circa una trentina di chilometri da Siracusa ai piedi dei monti Iblei. A soli 8 chilometri dall’attuale città si trovano i primi insediamenti umani (Noto antica, chiamata Netum) risalenti all’età del Bronzo (ovvero tra il 2200 e il 1450 A.C.). Noto fu poi colonia romana, poi bizantina, araba, normanna e infine aragonese. In ogni epoca l’importanza della città accrebbe, come centro agricolo e commerciale (per un periodo vi fu anche insediata l’industria della seta) e come polo culturale (re Fedrinando d’Aragona gli conferì il titolo di “città ingegnosa”).

Un forte terremoto nel 1693 distrusse la città di Noto, allora nel suo pieno splendore. L’opera di ricostruzione, effettuata in un sito diverso appunto a 8 chilometri dalla città distrutta, fu affidata ai più brillanti artisti dell’epoca diedero alla città l’attuale aspetto, con un disegno urbanistico innovativo per l’epoca.

La città, ricostruita il stile barocco, fu vittima poi di un lento declino che toccò il suo massimo nell’immediato dopoguerra. Solo a partire dagli anni ’70 nasce una nuova consapevolezza della straordinaria ricchezza della “capitale del Barocco”.

Nella foto si vede la splendida Cattedrale di San Nicolò, i cui lavori di costruzione, iniziati nel 1694 (l’anno dopo il terremoto) terminarono nel 1776. La cattedrale ebbe poi un crollo della cupola (nel 1996), dovuto a dei lavori di rifacimento (susseguenti al terremoto del 1990). La ricostruzione fu terminata nel 2007.

Dal 2002 le otto città barocche della Valle di Noto (oltre a Noto, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Palazzolo, Ragusa e Scicli) sono state iscritte tra i Siti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Nella foto in verticale ritroviamo Eleonora Rossano (@ele_sivabbenevai) soraordinaria mante delle verticali (il suo profilo è sotto questo aspetto una magnifica galleria), che ringrazio per avermi permesso di usare le sue foto!

 

 

 

Nella isla lenta

Vicky, Fuerteventura, Corralejo

Vicky Lobo, Fuerteventura, Spagna

Fuerteventura è un’isola dell’arcipelago delle Canarie situata nell’Oceano Atlantico a largo della costa africana (circa 100 chilometri) e appartenente alla Spagna. E’ la seconda isola per dimensione delle Canarie dopo Tenerife (1659 chilometri quadrati, poco più di 110 mila abitanti).

Si tratta di un’isola vulcanica (come tutto l’arcipelago) che raggiunge gli 812 metri di altitudine (Pico de la Zarza). E’, assieme a Lanzarote, l’isola più arida delle Canarie e vive grazie al turismo, alla pesca e all’agricoltura.

Il turismo in particolare, che è oggi la fonte economica principale, ha avuto inizio nel 1965 con la costruzione del primo albergo e pochi anni dopo, nel 1969, con l’inaugurazione dell’aeroporto El Matorral (in realtà fin dagli anni ’50, la pista militare esistente fin dalla seconda guerra era stata adibita anche a voli commerciali).

Fuerteventura è soprannominata la isla lenta a causa dalla quasi totale assenza di mondanità, poca vita notturna e un certo spirtio hippie degli abitanti che, combinato con la natura selvaggia e le sue incantevoli spiaggie, ne fanno un luogo ideale per liberarsi dallo stress e per ricaricarsi.

In questa bellissima verticale, sia dal punto di vista tecnico che paesaggistico, troviamo Vicky Lobo (@vickyloboyoga), che vive nell’isola e pratica e insegna yoga con una grande passione per le verticali.

Thanks Vicky to allowed me to use your very nice handstands photos and talk about one of the amazing place in our world!