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A Bergamo con Angelica

Lucilla, Bergamo

Angelica, Bergamo, Lombardia

Di Bergamo abbiamo già parlato, ad esempio su questo post. Si tratta di una delle 5 città italiane (Padova, Ferrara, Lucca e Grosseto) il cui centro storico è completamente circondate da mura veneziane (dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2017). Oggi conta oltre 120 mila abitanti.

Bergamo è una città che stà scalando le classifiche tra le città italiane.

Nel 2018 Bergamo è stata la città italiana che maggiormente ha scalato le classifiche sulla qualità della vita pubblicata dal Sole 24 Ore (una classifica composta da 42 indicatori), recuperando ben 12 posizioni e ponendosi alla 16° posizione assoluta.

Nel 2018 Bergamo è anche entrata per la prima avolta anche  nella top10 della Smart City italiana (classifica redatta da Forum PA) e, quetsa volta nel 2017, si è classificata al 18° posto tra le 20 città più virtuose d’Italia secondo Legambiente.

Insomma, Bergamo si muove, e non soltato in classifica!

In questa bella verticale in spaccata troviamo Angelica, ginnasta che si allenava presso il CUS di Bergamo, a cui devo delle scuse perchè la sua foto è rimasta un pò troppo nell’hard disk! Ringrazio mamma Laura per avermi inviato la foto!

 

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Sul lago Sebino

Salvato Francesco, Martinengo, Bergamo, ottobre 2018

Francesco Salvato, Lago d’Iseo, Lombardia, ottobre 2018

 

Il Lago d’Iseo (chiamato anche Sebino) è un lago situato il Lombardia tra le province di Bergamo e Brescia, nelle prealpi Orobiche.

Posto a 185 metri sul livello del mare e alimentato dal fiume Oglio che costituisce anche il principale emissario. Ha una profondità massima  di 251 metri e presenta nel suo bacino una isola, Monte Isola, che con 12,8 Km quadrati costituisce l’isola lacustre più grande d’Italia.

Il livello del lago è regolato artificialmente grazie alla diga di Sarnico che è stata costruita nel 1933. Il lago oggi costituisce un luogo turistico capace di attirare visitatori tutto l’anno (sebbene da maggio a settembre le frequenze siano molto maggiori) e che offre oltre alle tipiche attività di un lago (vela, canottaggio, nuoto, pesca) anche una serie di escursioni, a piedi e in bici,  tra natura e storia (non lontano si trova la Val Camonica che conserva importanti incisioni rupestri).

Nella foto ritroviamo. con questa bella verticale, sul Lungolago del Lovere (grazie all’amico Paolo per la precisazione) Francesco Salvato, giovane ginnasta dell’aerobica di Martinengo (in provincia di Bergamo) che ringrazio per questa foto e per la continua attenzione che dedica a Verticale dal Mondo.

Grazie Francesco

La diga del disastro

Malisia Sara, Diga del Gleno

Sara Malisia, Diga del Gleno, Bergamo

Il torrente Gleno è un piccolo torrente (circa 8 chilometri) che scende dal passo di Belviso sul monte Gleno e si getta nel fiume Dezzo, in provincia di Bergamo.

Tra il 1916 e il 1923 fu costruita una diga, a 1500 metri di altitudine, lunga 260 metri allo scopo di produrre energia elettrica. Si trattò dell’unico esempio al mondo di diga mista a gravità ed ad archi multipli su di un progetto dell’ingegner Gmur (che però morì nel 1920 e fu sostituito dall’ingegner Santangelo) che invece era di una diga a gravità.

Quello che avvenne dopo – ovvero a partire dal 1920 – ha dell’incredibile. Segnalazioni per uso di calcina invece che di cemento (gli ispettori raccolsero campioni che non vennero mai analizzati), cambiamento in corso d’opera senza autorizzazione del Genio Civile da una diga a gravità a una mista con archi, le basi delle arcate centrali non erano appoggiate sulla roccia ma sul tampone a gravità. Nonostante il Ministro chiese la sospensione dei lavori, essi continuarono e tra ottobre e novembre 1923, a causa delle forti piogge il bacino si riempì e la diga mostrò alcune perdite nella parte centrale (proprio dove le arcate non erano ancorate alla roccia).

Il 1 dicembre 1923 la diga del Gleno cedette. Sei milioni di metri cubi d’acqua e detriti precipitarono dal bacino artificiale fino al Lago d’Iseo, causando 356 morti nei borghi che l’acqua incontrò nei 45 minuti che impiegò a raggiungere il Lago d’Iseo.

Il processo che ne seguì dimostrò tutti gli errori e le imperizie e condannò Virgilio Viganò (titolare della ditta costruttrice) e l’ingegner Santangelo a tre anni e quattro mesi di reclusione (che divennero poi due).

In questa verticale, in cui si vede il troncone della diga, troviamo Sara Malisia, giovane bergamasca, con una grande passione per il mare e per i viaggi.

Ringrazio Sare per questa bella foto che ci ha permesso di parlare di ricordare  un fatto tragico.

Nel centro di Bergamo

Sodano Flavia, Bergamo, ottobre 2018

Flavia Sodano, Bergamo, estate 2018

Di Bergamo abbiamo già parlato in un altro post. Recentemente però, nel 2017, le mura di Bergamo sono entrate nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO come esempio di opere di difesa veneziane costruite tra il XVI e il XVII secolo.

L’Italia è il Paese del Mondo che possiede, con 54 siti, più Patrimoni dell’Umanità.

I bastioni, che fanno di Bergamo una delle poche città capoluogo il cui centro è completamente circondato da mura (come Ferrara, Lucca e Verona, ad esempio), furono costruiti tra il 1561 e il 1588 su ordine del Doge Girolamo Priuli.

Bergamo era di fatto, per la Repubblica Serenissima, una città di frontiera ad Ovest e poteva quindi essere preda di attacchi da parte dei vicini. Le mura sono rimaste pressoché intatte nei secoli, a dimostrazione delle grandi capacità architettoniche del tempo e dell’investimento, massimo, che il Senato aveva fatto per difendere le proprie terre.

In questa foto in verticale troviamo Flavia Sodano, giovane ginnasta di aerobica napoletana, a Bergamo per una gara, che ringrazio per aver condiviso con noi questa foto.

 

Nella città dei Mille

Penna Sara, Bergamo, settembre 2018

Sara Penna, Bergamo, settembre 2018

Bergamo è il capoluogo della omologa provincia in Lombardia. E’ divisa in due “zone”: Bergamo Alta, dove si trova la città storica e Bergamo Alta, dove prende posto la città moderna.

Bergamo ha una storia antica di cui sono presenti molte tracce. Il suo sviluppo avviene in epoca medioevale, dove tra ripetuti saccheggi e rinascite, nascono potenti famiglie che faranno accrescere di importanza la città. Comune libero nel 1098, nel 1428 Bergamo diventa un dominio della Repubblica Serenissima di Venezia e tale resterà fino all’epoca napoleonica. Durante il dominio veneziano vengono costruite le mura, con quattro porte di accesso, che oggi di fatto dividono le due città e che da poco (2017) sono diventate, assieme a altre costruzioni di difesa veneziane, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Durante il Risorgimento Bergamo fu una città molto attiva, infatti nella spedizione dei mille di Garibaldi, circa 180 uomini provenivano dalla città lombarda che oggi è conosciuta anche come la “città dei mille”.

Il quartiere Villaggio degli Sposi di Bergamo, dove è stata fatta la verticale, è nato a metà degli anni 50′, si trova nella zona sud-ovest e conta oggi circa 4500 abitanti.

In questa bella verticale urbana troviamo Sara Penna, giovane ginnasta bergamasca, che avevamo già visto in Sardegna, e che ringrazio per aver condiviso con Verticali del Mondo questa foto.

Grazie Sara.

Nel paese del mito

Tomasoni Giorgia, Sarnico, agosto 2018

Giorgia Tomasoni, Sarnico, Bergamo, agosto 2018

Sarnico è un piccolo comune (circa 7000 abitanti), situato sulla sponda occidentale del Lago d’Iseo, in provincia di Bergamo. E’ il punto dove il lago confluisce nel fiume Oglio.

Abitato fin dal neolitico è rimasto un tranquillo paese che sfrutta l’effetto mitigatore del lago durante l’estate, rendendolo un piacevole luogo di villeggiatura.

Sarnico però è conosciuto nel mondo perché è sede dei Cantieri Navali Riva, oggi parte del gruppo Ferretti, probabilmente uno dei più prestigiosi cantieri d’imbarcazioni di lusso di piccole dimensioni in Italia. Nato nel 1842, quasi per caso, per volere di Pietro Riva, maestro d’ascia. Nel corso degli anni i cantieri Riva sono diventati un mito che hanno accompagnato l’evolversi della società italiana, in particolare il mondo del cinema, e con essa il design e il lusso.

In questa verticale, sul pontile di Sarnico, Giorgia Tommasoni, ginnasta dell’aerobica della provincia di Bergamo, che ringrazio per la condivisione della foto.

Sul lago ghiacciato

Gianluca Filisetti, Lago di Endine, Bergamo, 2018

Gianluca Filisetti, Lago di Endine, Bergamo, inverno 2018

Il lago di Endine (chiamato anche Spinone) è un piccolo lago nella Val Cavallina in provincia di Bergamo, a 330 metri di altitudine.

Alimentato da numerosi torrenti ha un unico emissario, il Cherio che successivamente si getta nell’Oglio. Lago non molto profondo (mediamente 4 metri) con una profondità massima di 9 metri è un piacevole luogo per rilassarsi. E’ possibile percorrere l’intero perimetro, tra canneti e una vegetazione ancora ben conservata.

Durante l’inverno ghiaccia in parte o tutto e diventa una pista per il pattinaggio!

In questa bella verticale (bella anche da un punto di vista paesaggistico) troviamo Gianluca Filisetti, giovane ginnasta bergamasco che non si è lasciato sfuggire l’occasione per uno scatto veramente d’effetto.

Grazie Gianluca per aver condiviso la foto.