Archivi tag: croazia

Pozega, nella valle d’oro

ladovic monika, pozega, croazia

Monika Ladovic, Pozega, Croazia

Pozega è una città, di poco meno di 30 mila abitanti, della regione di Pozega e della Slavonia in Croazia. La Slavonia è una regione della Croazia orientale, chiamata anche Schiavonia.

Pozega è posta a 150 metri di altitudine nella fertile valle omonima, che i romani chiamavano Vallis Aurea, la valle d’oro. Le prime notizie di Pozega si hanno con la costruzione di un forte nell’XI secolo (oggi non più esistente) e per il fatto che diventa la sede di “villeggiatura” estiva della regina.

La Slavonia era parte di una provincia romana chiamata Pannonia e nel VII secolo costituì il primo stato slavo. Nel X secolo fu incluso nel neonato Regno di Croazia. Nel corso dei secoli fu poi annesso dall’Ungheria (con cui, per una questione di vicinanza, la nobiltà si legò in modo particolare) e nel 1526 conquistato dagli Ottomani. Nel 1699, in base al trattato di Karlowitz, gli ottomani cedettero la Slavonia agli asburgo. Da allora e fino al XX secolo la Slovonia fu terra di contesa tra l’Ungheria e la Croazia.

Nel 1991, con la dissoluzione della Jugoslavia e con la proclamazione della Croazia, la parte serba della Slavonia (orientale), assieme alla Krajina proclamarono un loro stato. Tale dichiarazione portò al conflitto armato, che seppur di breve durata (pochi mesi) lasciò sul campo numerosi morti e generò una grande diaspora Serba (oltre 200 mila persone). La situazione si risolse diplomaticamente solo nel 1998 con la completa reintegrazione nella Croazia della Krajina.

In questa foto, con una bellissima verticale che ci mostra il paesaggio tipico della Slavonia,  troviamo Monika Ladovic (@monikaladovic), croata, allenatore di ginnastica, fitness e di acro yoga, che vive e lavora a Dubai e che naturalmente ama le verticali!

Ringrazio Monika per l’entusiasmo con cui ha concesso l’uso delle sue foto.

Thanks Monika for your very nice photo. We will follow your fitness activity!

Annunci

Nella veneziana Lesina

Tamarkovicz, Hvar, Splitsko-Dalmatinska, Croazia

Tamara G., Hvar, Croazia

Hvar (in italiano Lesina) è un’isola della Dalmazia popolata da circa 12 mila abitanti. E’ la quarta isola più abitata della Croazia. Si tratta di un’isola che si allunga per 68 chilometri e che nel punto più largo supera di poco i 10 chilometri. Con oltre 270 chilometri di costa frastagliate è un susseguirsi di piccole insenature e baia che ne fanno un luogo ideale per il turismo balneare. Spiaggia, ora di sabbia ora di ciottoli, sceglie e mare limpido.

Tra i centri abitati principali di Lesina si trova Cittavecchia (Stari Grad) la cui piana, rimasta invariata da quando fu colonizzata dai Greci nel IV secolo A.C.,  dal 2008 è diventata Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Per la sua collocazione, al centro dell’Adriatico, l’isola  stata sempre un punto nevralgico per il traffico navale adriatico. Dai Greci ai romani e dai bizantini ai veneziani tutti colonizzarono l’isola difendendola dalla pirateria e dagli assalti. I veneziani – che dal 1331 misero piede sull’isola e la lasciarono solo dopo la caduta della Repubblica nel 1797- hanno lasciato, anche culturalmente degli importanti segni – nell’architettura come nelle opere d’arte – sull’isola.

Oggi Hvar è una piacevole isola, densa di cultura, di tradizioni,  di profumi e di buona cucina. Un posto dove vivere con piacevolezza la sua lunga storia.

In questa bella verticale su una delle spiagge di ciottoli di Hvra troviamo Tamara G., poledencer, amante dello yoga e soprattutto delle verticali. Grazie Tamara.

Thank you Tamara for your photo and thanks for sharing with us one of your passions!

 

 

Nell’isola lunga

Cinco Annalisa, Dugi Otok, Isola Lunga, Croazia

Annalisa Cinco, Isola Lunga, Croazia, estate 2018

Dugi Otok (isola Lunga in italiano) è un’isola della Croazia sulla costa dalmata all’altezza di Zara che appartiene all’arcipelago zaratino. Si tratta di un’isola dove vivono circa 2000 abitanti, divisi in 12 villaggi (tutti nella costa che guarda la terraferma) e che nel periodo estivo è molto frequentata dal turismo. Nonostante tutto continua ad essere un’isola molto tranquilla.

Il suo nome si deve alla caratteristica forma allungata (45 chilometri di lunghezza e una larghezza che varia da 1 a 4 chilometri). E’ un isola in cui la cima più alta, Vela Straza, raggiunge 338 metri di altitudine.

E’ un’isola che presenta una morfologia con grandi differenze, una zona più ripida con scogliere e un’altra più dolce, con insenature e spiagge di sabbia e sempre acqua cristallina. Una parte dell’isola – quella più rocciosa – è costituita dal Parco di natura di Telascica, istituito nel 1988.

L’isola è anche meta di turismo nautico.

In questa verticale, in una delle baie di Dugi Otok, troviamo Annalisa Cinco, friulana che vive in Lombardia, con una passione per l’acrobatica aerea e per la fotografia.

Ringrazio Annalisa che ci ha permesso di condividere questa foto.

 

Guardando la baia

Maya Kibuuka, 10 anni, Premantura, agosto 2018

Maya Kibuuka, Premantura, Croazia, agosto 2018

Del Parco nazionale di Kamenjak nella penisola di Premantura in Croazia abbiamo già parlato.  Poco distante da Pola (una decina di chilometri l’ingresso) il parco si sviluppa lungo 30 chilometri di costa, tra insenature e spiagge di scogli o ciottoli spettacolari con una vegetazione che cresce rigogliosa alle spalle.

In una delle baie, vive ed è tutelata, la Pinna nobilis, comunemente chiamata nacchera o cozza penna. Si tratta di una gigantesca cozza (può raggiungere il metro di lunghezza, ma la dimensione media è di 65 centimetri) che si erge dal fondo marino (la sua parte appuntita vive fissata al fondo). Convive spesso nelle praterie di Posidonia oceanica. Può vivere 20 anni.

La nacchera è un grande indicatore di inquinamento marino, essa infatti essendo un  mollusco filtratore accumula grandi quantità di inquinanti percui non sopravvive in acque inquinate. Caso emblematico è stato quello della Laguna di Venezia, dove la cozza penna è scomparsa a causa dell’inquinamento del polo industriale di Porto Marghera.

Guardando il fondo marino, sembra di trovarsi di fronte ad una distesa di soggetti in verticale!

Proprio per questa ragione nella baia di Premantura dove vivono le nacchere è stato prima proibito l’uso dell’ancora e infine chiusa ai natanti.

In questa bella verticale in spaccata ritroviamo Maya Kibuuka, 10 anni, padovana e ginnasta della Società Brentella di Padova. Ringrazio Maya e mamma Devi per questa gentile condivisione.

Guardando la Royal Clipper

 

Bertolani Benedetta, St. Euphemia, Rovigno, agosto 2018

Benedetta Bertolani, Chiesa Sant’Eufemia, Rovigno, Croazia, agosto 2018

Rovigno è una piacevolissima e bella cittadina dell’Istria, in Croazia. Sorge in una zona frastagliata ed è fronteggiata da isolotti e scogli che rendono la sua baia protetta e un porto turistico di grande importanza.

Come città divenne importante durante il periodo romano, ma il suo maggiore sviluppo si ebbe nei secoli in cui appartenne alla Repubblica Serenissima di Venezia. I tratti veneziani sono ancora oggi evidenti e motivo di pregio per la città. Rovigno fu italiana fino al 1947 quando con il Trattato di Parigi fu ceduta alla Repubblica di Jugoslavia.

Oggi è una piacevole città turistica grazie alla sua posizione, ad una grande attività culturale e culinaria e alla bellezza della sua costa.

Questa verticale ci fornisce però l’occasione per parlare di quella bellissima nave alla rada nella baia di Rovigno.

Si tratta della Royal Clipper, nave di 134 metri di lunghezza, ispirata al veliero Preussen che affondò il 7 novembre 1910 a Dover, nella Manica.

Come la Preussen, la Royal Clipper è un veliero a 5 alberi e costituisce l’unico veliero al mondo, in servizio, con appunto 5 alberi. Costruita nel 2000 nei cantieri di Danzica, è gestita dalla Star Clipper, agenzia di crociere del lusso. Essa può ospitare 227 persone e ha un equipaggio di 106 membri.

Nonostante l’apparenza di una vecchia nave la Royal Clipper è dotata dei più moderni sistemi di navigazione (può navigare a vela o a motore) e di tutti i confort desiderabili per gli ospiti.

Quando issa le sue 42 vele lo spettacolo è magnifico.

A darci l’occasione di parlare di questo stupendo veliero è la bella verticale, dalla zona della chiesa di Sant’Eufemia a Rovigno, di Benedetta Bertolani.

Benedetta o Benny, è di Scandiano, nei pressi di Reggio Emilia, laureata in scienze motorie,  è un’istruttrice di ginnastica, pilates, ginnastica posturale ed una personal trainer della Palestra Dinamica.

Grazie Benedetta per aver condiviso con noi questa bella foto.

Tramonto a Premantura

Davide, Punta Kamenjaki, Premantura, Croazia

Davide Vianello, Punta Kamenjak, Croazia, 2018

Il Parco Nazionale di Kamenjak,  si trova nella parte più meridionale dell’Istria, a sud di Pola, in Croazia. Si tratta di una riserva naturale nella penisola di Premantura (che è anche il nome dell’ultimo abitato prima di entrare nel Parco), istituita nel 1996 e che un tempo era zona militare.

Nonostante sia un luogo molto turistico e frequentato è allo stesso tempo molto protetto. Si entra solo di giorno, con il pagamento di un biglietto (solo per le auto). In auto o in moto (fermandosi poi negli appositi parcheggi), in bicicletta o a piedi (il miglior modo per arrivare anche nei punti più belli ed estremi). Non vi sono edifici costruiti (quindi no case, no alberghi, no campeggi) e i pochi luoghi ove si può bere o mangiare qualcosa sono molto semplici (costruzioni in legno) o ben mimetizzati come il Safari Bar.

La penisola è una bellissima macchia mediterranea (lunga quasi 4 chilometri), con una ricca vegetazione e con una quantità incredibile di piante; una costa molto frastagliata e irregolare con innumerevoli insenature e piccole baie (una trentina in tutto). L’acqua, neanche a dirlo, è cristallina, con fondali marini profondi e con un ecosistema ricco. Vi sono poi numerose grotte e una decina di isolette che fanno parte del parco.

In questa verticale su una delle coste del parco troviamo Davide Vianello.

Davide è il Presidente, oltre che istruttore, dell’Associazione Sportiva APTA Parkour di Venezia. Un’associazione, nata nel 2011, con l’intento di promuovere la pratica del Parkour e del Freerunning nel loro spirito originario, attraverso iniziative, eventi, corsi e allenamenti. Sempre inseguendo la bellezza di questa disciplina senza mai trascurare la preparazione fisica e, sopratutto, la sicurezza.

APTA Parkour è anche un’associazione impegnata in iniziative sociali e nel recupero di spazi urbani abbandonati.

Grazie Davide.

 

Tra le rovine

Anita Della Valle, Ossero, Croazia, agosto 2013 copia

Anita Della Valle, Osor (Cherso), Croazia, agosto 2013

Osor, che in italiano è Ossero, è un piccolo borgo sull’isola di Cherso. Si trova proprio dove c’è un sottilissimo istmo artificiale (scavato già in epoca romana) che divide le due isole di Cherso e di Lussino. Lo scavo fu fatto per evitare alle piccole imbarcazioni di circumnavigare l’isola di Cherso che si sviluppa per oltre 100 chilometri di lunghezza.

Proprio per questa strategica ragione Ossero divenne, fino al tardo medioevo, la città più importante dell’isola. Oggi vi abitano poco più di 60 persone e i resti, oramai decadenti, dell’antica grandezza si possono osservare oltre il centro storico, interamente costruito in pietra d’Istria, che invece è mantenuto con grande intelligenza. Ad Osor si svolgono, durante l’estate, le Serate Musicali che richiamano una grande pubblico.

Anita Della Valle, in verticale, in una foto del 2013, tra le rovine dell’abbazia benedettina, allora ginnasta appassionata ora traceuse.