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La piazza di Havana

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Mathilde, Plaza de La Rivolution, Havana, Cuba

Havana (l’Avana) è la capitale di Cuba, con oltre 2 milioni di abitanti è la città caraibica più abitata. Fondata nel 1514 dal conquistador Diego Velazquez de Cuellar con il nome di Villa San Cristobal de la Habana.

Negli anni venti, durante il proibizionismo americano, L’Avana divenne il luogo di vacanza degli statunitensi e i suoi nightclub e le casa di gioco d’azzardo proliferarono.

Piazza de la Revolution, costruita prima della rivoluzione del 1959 (era chiamata piazza Civica) e completata appunto nel 1959 è una delle piazze cittadine più grandi al mondo (72 mila metri quadrati).

Nella piazza vi sono due grandi edifici con le effigi stilizzate di due grandi personaggi della rivoluzione cubana: Ernesto Che Guevara (nella sede del Ministero degli Interni)  e nell’edificio vicino quella di Camillo Cienfuegos, entrambe scolpite da Enrique Avila. Nella piazza si trova anche il memoriale di Josè Marti, uno dei grandi eroi nazionali, morto nel 1895 durante la Battaglia di Dos Rios, contro le truppe spagnole.

In questa foto troviamo Mathilda W. (Matthie), tedesca, con una passione per i viaggi e per verticali.

Thank you Mathilda for bringing us, with your handstand, in Revoltion Square in Avana!

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Dove si varano le barche

 

Ronga Federica, Varadero, Cuba, agosto 2015

Ronga Federica, Varadero, Cuba, agosto 2015

Varadero è probabilmente, dopo l’Avana, la località più conosciuta di Cuba. Si tratta di una città che letteralmente significa “luogo dove si varano le barche” sulla costa nord e nella penisola di Hicacos.

Oggi conta oltre 30 mila abitanti.

E’ una località famosa per la sua spiaggia, ampia, bianca e con l’acqua cristallina che riflette ogni tonalità dell’azzurro. Chiamata anche  Playa Azul, appunto.

Durante il XVI secolo gli spagnoli la usarono come luogo di carenaggio delle imbarcazioni. Nei primi anni del secolo scorso, nel 1915, fu costruita la prima struttura ricettiva e presto divenne il luogo dove ricchi americani e cubani costruirono le loro case, proprio in riva al mare.

Dopo il 1959 con la Rivoluzione cubana lo stato nazionalizzò tutte le strutture e a partire dal 1990, dopo la caduta del muro di Berlino,  iniziò lo sviluppo turistico – soprattutto di strutture alberghiere – così come è oggi. Massiccio e disordinato. I cubani spesso dicono che Varadero non è Cuba ma, sono gli Stati Uniti.

La spiaggia resta un piccolo paradiso.

In questa verticale in spaccata, tra i colori di Varadero, troviamo Federica Ronga. Federica, comasca, è un vero vulcano.

Ingegnere, ginnasta dell’aerobica e allenatrice, istruttrice di zumba, step e danza, drogata (in senso buono) di verticali e di viaggi. Quest’ultima caratteristica è ben descritta in una sua frase “devo fare sempre una verticale in qualsiasi posto nuovo visiti“.

Una perfetta sintonia con la mission di Verticali dal Mondo.

Grazie Federica per i complimenti e per le tue foto che ci accompagneranno in questo viaggio che faremo tutti insieme.