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Nelle isole incantate

Weyrer Tim, Bartolomè Island, galapagos

Tim Weyrer, Bartolomeo Island, Galapagos, Ecuador

Le isole Galapagos sono un arcipelago di isole vulcaniche (composto da 13 isole, sette maggiori e sei minori) che si trovano nell’Oceano Pacifico a circa 1000 chilometri dalle coste dell’America del Sud. Appartengono, da un punto di vista politico, all’Ecuador.

Le isole sono conosciute per il loro patrimonio naturalistico unico a causa del loro isolamento che ha preservato la natura in modo straordinario (tanto che nel 1978 le Galapagos furono tra i primi siti inseriti dall’UNESCO nella Lista dei Patrimonio dell’Umanità).

L’isola Bartolomè ha una superficie di 1,2 chilometri quadrati e si sviluppa con un’altezza massima di 114 metri. E’ completamente disabitata. E’ decisamente una delle più visitate delle Galapagos. Il nome fu dato in onore del luogotenente David Bartholomew della Marina Inglese. Oltre che per i leoni marini, le tartarughe e i pinguini delle Galapagos, l’isola è conosciuta per le sue formazioni di roccia, tra cui il famoso pinnacolo (Pinnacle Rock), che si vede sulla destra della foto.

L’isola è stata usata anche come scenario nel film”Master & Commander – Sfida ai confini del mare” del 2003.

In questa bellissima verticale (in ogni senso) troviamo Tim Weyrer (@tim.weyrer), acrobata austriaco, viaggiatore e come si autodefinisce “dipendente dalle verticali” (handstands addict). Ringrazio Tim per avermi concesso di utilizzare le sue poto.

Thanks Tim to allowed me to use your very nice handstends pictures. We love the handstads addict!

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Nella pace di Skatoy

Aktivmamma, Skatoy.png

Cathrine, Skatoy, Norvegia

Skatoy è un’isola posta proprio di fronte alla città di Kragero (un piccolo comune di 10 mila abitanti) nel sud-est della Norvegia. E’ la più grande del gruppo delle isole di Kragero, con circa 250 residenti. E’ un isola, di quasi 9 chilometri quadrati,  con una natura con varie tipologie di terreni. E’ anche un’isola molto viva, dove si tengono concerti, eventi, mostre ed esibizioni, tra cui, sin dal 2000, un importante festival della poesia.

L’isola è una meta turistica per molti norvegesi,  grazie anche alla facilità con cui essa si raggiunge. con un servizio ferry frequente.

Sull’isola si trovano anche una chiesa in legno, una delle più grandi chiese lignee della Norvegia con oltre 600 posti per i fedeli, costruita nel 1862 e un piccolo forte costiero della seconda guerra mondiale.

In questa bellissima foto troviamo Cathrine (@aktivmamma) norvegese, atleta di crossfit, aerial e runner che a vendere il suo profilo instagram sembra essere un vero vulcano di attività. Naturalmente ringrazio Catherine per avermi autorizzato ad usare le sue foto, che oltre ad essere tecnicamente ben fatte, sono anche molto belle!

Thanks Cathrine to allowe me to use your very nice handstands picture.  I want to reassure you that your handstands are far from to be bad! In any case fully respond to the Verticali dal Mondo Project… anywhere in the world!

 

Nell’antica Meligunis

Bolzan Andrea, Lipari

Andrea Bolzan, Lipari, Italia

Lipari è un’isola vulcanica dell’arcipelago delle Eolie situata in provincia di Messina, in Sicilia. Ha una superficie di 37,29 chilometri quadrati (è la più grande delle Eolie) ed è abitata da circa 10000 persone.

Si tratta di un’isola montuosa che giunge a 602 metri di altitudine (sono ben 12 i vulcani con base sommersa) e dalla coste frastagliate dove sono presenti splendide spiagge che attraggono turisti da ogni parte del mondo, ampie baie, rupi e grotte.

L’intero arcipelago delle Eolie assunse una importanza strategica già a partire dal V millennio A.C. e secondo gli studiosi fu l’ossidiana (vetro vulcanico nero e tagliente) ad attrarre l’attenzione delle prime popolazioni che giungevano dall Sicilia.

L’isola fu poi nota come Meligunis (dal greco melos, miele).

Il paese principale, Lipari, è dominato dalla cinta fortificata detta castello (le cui prime fondazioni sono datate attorno al IV secolo A.C.) che sorge su di una rupe a picco sul mare. Sono inoltre presenti altri edifici medioevali come la Cattadrale di San Bartolomeo edificata attorno al 1100 e rimaneggiata più volte nel corso dei secoli.

In questa acrobatica verticale tra gli scogli di Lipari troviamo Andrea Bolzan (@andreabolzan_mt), atleta calistenico milanese, coach di handbalance, arti marziali e altro che potete seguire anche sul suo sito personale.

Ringrazio Andrea per avermi fatto utilizzare le sue belle immagini in verticale!

 

 

Mykonos, la possibile

Robyn Marcocci, Mykonos

Robyn Marcocci, Mykonos, Grecia

Mykonos è sicuramente una delle più conosciute isole della Grecia. L’isola, parte dell’arcipelago delle Cicladi, ha una superficie di circa 100 chilometri quadrati, ed è abitata da 10 mila persone. Raggiunge il suo punto più alto a 341 metri sul livello del mare.

Sulla costa occidentale vi è il centro principale chiamato Micono. Un tempo luogo d’incontro preferito per la/le comunità LGBT,  oggi l’isola è sicuramente “la capitale” estiva della tolleranza, ove tutto (o quasi) è possibile. Le sue spiagge sono piccoli paradisi dove la terra e il mare si incontrano in una straordinaria armonia. Certo luglio e agosto l’isola è superaffollata.

E’ un isola che accoglie tutti e che permette a tutti di trovare la propria dimensione, quella più vicina al proprio stato d’animo e alle proprie aspettative.

Per la cronaca cinematografica Mykonos è stata scelta anche per alcune scene di The Bourne Identity, nel 2002, il luogo greco dove Jason si ritira con la compagna Marie.

In questa verticale appoggiata troviamo Robyn Marcocci (@robyn.marcocci), atleta calisthenics svizzera che ringrazio per le belle foto.

Grazie Robyn.

Thanks Robyn for allowing me to use your beautiful pictures that allow me to talk about this very nice island!

Al faro di Odderoya

henriksen akdel, odderoya

Aksel Henriksen, Odderoya, Norvegia

Odderoya è una piccola isola (170 ettari) della Norvegia proprio davanti alla città di Kristiansand. Essa è collegata con tre ponti stradali alla terraferma e di fatto divide in due (e protegge) il porto di Kristiansand. Fino al 1993 l’isola era di proprietà della Marina e utilizzata come base navale e di addestramento.

Tra il 1804 e il 1914 l’isola fu usata come stazione di quarantena (lazzaretto). Sull’isola sono stati trovati anche reperti risalenti al 1000 A.C.

Dopo l’abbandono da parte dei militari l’isola è stata affidata alle cure dei volontari della Odderoyas Venner, che oltre ad occuparsi della conservazione dell’isola organizzano le visite, curano il piccolo museo, organizzano spettacoli e concerti durante l’estate e tengono aperto il bar nell’ex casa del guardiano.

Ad Odderoya vi sono due fari. Uno attivo e l’altro diventato un monumento storico. Il primo faro di Odderoya fu costruito nel 1832 e sostituito nel 1874. Esso è rimasto attivo fino al 1984, quando vicino fu costruito un nuovo faro, una struttura di cemento di quasi 9 metri, completamente automatico (quello della foto). Il vecchio faro è divenuto un monumento protetto dal Norvegian Directorate for Cultural Heritage.

La luce del faro, con una sequenza che lo rende visibile ogni 8 secondi, ha una portata di 7 miglia marine (circa 11,3 chilometri).

In questa bella foto con un’ottima verticale troviamo Aksel Henriksen (@sjobidoo), norvegese, atleta calisthenics, coach di fitness e verticali che ringrazio per avermi concesso di utilizzare le sue belle foto.

Thanks Aksel for allowed me to use your very nice pictures.

 

Nelle terre basse

lita sattva, sorobon bonaire

Lita Sattva, Sorobon Beach, Bonaire, Paesi Bassi

Bonaire è un isola caraibica, che assieme ad altre isole (Sint Eustatius e Saba) costituisce le Isole BES. Appartiene amministrativamente ai Paesi Bassi. Geograficamente l’isola dista circa 80 chilometri dalle coste del Venezuela.

Si tratta di un isola collinosa (raggiunge la massima altezza di 240 metri) e abbastanza arida, di 288 chilometri quadrati e con al suo interno numerosi laghi di acqua salata. E’ abitata da circa 17 mila persone.

Nel 1969 una parte dell’isola (48 chilometri quadrati) è diventato Parco Nazionale ed è un esempio di tutela e di conservazione della natura. Sono quasi 200 le specie di uccelli (tra cui una gigantesca colonia di fenicotteri) che si possono vedere.

L’isola, fu “vista” dagli europei la prima volta nel 1499 dallo spagnolo Alonso de Ojeda. L’isola era abitata da indios, sin dal 1000 A.C., che chiamavano l’isola Boitay, ovvero “terre basse”. Erano indios caiquetio e arauachi, che furono ridotti in schiavitù e deportati a Santo Dimingo per lavorare nelle miniere. Nell’isola arrivarono poi i portoghesi che nel 1636 vendettero l’isola agli olandesi. Sin dal 1639 nell’isola si ricava il sale (una delle maggiori attività economiche).

Sorobon Beach, dove è scattata la foto, è una spiaggia nell’estremo sud dell’isola a soli 8 chilometri dalla “capitale” Kralendijk.

Oggi Bonaire è un’isola turistica grazie alle sue spiagge, al suo mare cristallino, la barriera corallina e ai suoi fondali. E’ infatti un luogo molto frequentato, oltre che da surfisti, da sub e da amanti dello snorkeling.

In questa verticale vediamo Lita Sattva (@litasattva), insegnante di yoga e viaggiatrice, di base a Londra, che ringrazio per avermi fatto usare le sue foto (potete  seguire le sue attività di insegnamento anche sulla pagina Facebook dedicata (litasattvayoga).

Thank you Lita for sharing your beautiful handstands photos. We will follow your very interesting yoga activity!

Nell’isola divisa

Watkins Erin, Sint Maarten

Erin Watkins, Sint Maarten, Paesi Bassi

Saint Martin (in olandese Sint Maarten) è un’isola caraibica, appartenente alle isole gruppo Sopravvento delle Piccole Antille, che nonostante le sue ridotte dimensioni è divisa in due Stati: una parte olandese (53 chilometri quadrati)  e una francese (34 chilometri quadrati), a seguito di un accordo firmato nel 1994.

L’isola, dopo essere stata mappata da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio, fu conquistata dagli olandesi nel 1631. Successivamente anche francesi e inglesi crearono insediamenti sull’isola. Da allora olandesi e francesi hanno mantenuto un costante controllo sull’isola. In particolare le piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero hanno fatto arrivare un numero importante di schiavi (fino all’abolizione del 1848 per i francesi e del 1863 per gli olandesi.

Oggi Sint Maarten è un luogo principalmente turistico.

La parte meridionale dell’isola – con capitale Philipsburg –  è appunto una nazione costitutiva (assieme a Olanda, Aruba e Curacao) dei Paesi Bassi (ovvero difesa, politica estera e cittadinanza sono comuni con l’Olanda, mentre interni, sanità, istruzione e trasporti sono normati come nazione indipendente).

In questa verticale molto ben tenuta sulla sabbia sottile troviamo Erin Watkins, infermiera, runner, viaggiatrice e amante dei dolci e delle verticali, che ringrazio per avermi concesso di usare le sue verticali!

Thank Erin to allowed me to use your handstands and talking about Sint Maarten.