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Uluwatu

Kingsley Leah, Uluwatu, Bali, Indonesia

Kingsley Leah, Uluwatu, Bali, Indonesia

Uluwatu è una spiaggia nel sud di Bali (Indonesia), situata nella penisola di Bukit. Il nome Uluwatu significa letteralmente “lands end rock”, terra che finisce con la roccia! Si tratta di un luogo frequentato per le sue spiagge, incastrate, spesso con discesa a gradini, tra rocce a picco sul mare o su piccole insenature come Padang Padang (ritenuta tra le più belle spiagge di Bali),  per il surf (ma attenzione, solo per esperti) e per il misticismo.

Infatti a pochi chilometri dal regno dei surfisti (che arrivano in quest’area dagli anni ’70) vi è il Pura Luhur Ulu Watu, uno dei templi induisti più importanti di Bali, dedicato al dio Rudra (nei Veda indicato come il Deva della tempesta, della caccia, della morte, della natura e del vento).

Il tempio si trova proprio sul picco di una scogliera rocciosa (oltre 70 metri). Si tratta di un edificio sorto nel XI secolo e ristrutturato nel XVI secolo.

In questa splendida ed elegante verticale ritroviamo Kingsley Leah (@leahkingsley), coach di ginnastica, verticali e fitness, con straordinarie capacità atletiche, che ringrazio per questa bella immagine.

Thanks Leah!

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Nel villaggio della gente dolce

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Scarpa Marco, Watamu, Kenya

Watamu è un villaggio di poco meno di 2000 abitanti del Kenya, posto sul mare, a 15 chilometri da Malindi, che è diventato un importante luogo turistico internazionale. In lingua swahili Watamu significa letteralmente “gente dolce”.

Watamu è parte integrante della Riserva di Malindi e Watamu, un piccolo paradiso dominato da spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina. In quest’area l’escursione della maree è molto ampia e in poche ore centinaia di metri di fondali si trovano all’asciutto.

Watamu è abitata soprattuto dal popolo Bajuni, un’etnia che si trova sulla costa che dalla Somalia arriva al Kenya, abili costruttori di barche, navigatori,  pescatori e appunto “gente dolce”. Negli ultimi decenni le località marittime kenyote della costa sull’Oceano Indiano (Malindi in testa, poi Diani e infine Watamu) sono diventate meta di turismo soprattutto italiano e inglese.

Da Watamu è possibile recarsi nel vicino parco di Tsavo Est (popolato anche da elefanti) o le rovine di Gede, con le sue scimmie, o i canyon di Hell’s Kitchen. Insomma Watamu è sicuramente meta ideale per gli amanti del mare ma, è possibile, con semplici escursioni, immergersi maggiormente nella vera Africa.

In questa verticale troviamo Marco Scarpa, viaggiatore veneziano, che ama le verticali e che ringrazio per la bella immagine. Ringrazio l’amica Valentina per aver condiviso questa foto!

Nel salotto in riva al mare

giulia e ludovica, lido di classe, ravenna (stefania ragno)_n

Giulia e Ludovica, Lido di Classe, Ravenna

Lido di Classe è una località balneare della riviera romagnola, frazione del comune di Ravenna. Il nome deriva dal fatto che in epoca romana, nella località denominata Classe, esisteva un porto di grande importanza.

Lo sviluppo turistico di quest’area avviene durante il boom economico degli anni ’60, quando si iniziano a costruire i primi alberghi e soprattutto villette ad uso privato. Infatti oggi Lido di Classe (che negli anni si è steso fino al fiume Savio, creando un continuo con il Lido di Savio e successivamente con Milano Marittima) è un luogo dedicato soprattutto al turismo familiare.

Tra la spiaggia è la città vi è una fitta pineta (Pineta di Classe), che è tutelata come oasi naturalistica e che contribuisce a rendere più piacevole il soggiorno. Per l’accuratezza del suo arredo urbano e delle attrezzature sulla spiaggia Lido di Classe è definito “un salotto in riva al mare”.

Sicuramente è anche il luogo da dove poter visitare la splendida città di Ravenna con i suoi tesori artistici e per divertirsi nel vicino parco divertimenti di Mirabilandia.

In questa verticale troviamo Giulia e Ludovica, due giovani ginnaste, in una bella verticale proprio sul bagnasciuga. Ringrazio mamma Stefania  per averci inviato questa foto.

Urunga, nel Nuovo Galles del Sud

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Lioness, Urunga, New South Wales, Australia

Urunga è una piccola città di pescatori, di poco più di 3000 abitanti, della regione del New South Wales (Nuova Galles del Sud, in italiano) in Australia. Si trova alla confluenza dei fiumi Kalang e Bellinger che poi si gettano nell’Oceano creando però prima un paesaggio palustre e fluviale di grande bellezza e con grande biodiversità.. E’ un luogo conosciuto nel mondo per le sue attività legate al surf.

Il suo nome deriva da una parola che in una lingua locale significa “lunga spiaggia bianca”.

Nel 2010 è stato ultimato un sentiero (completamente accessibile per i disabili in carrozzina) lungo costa, di circa un chilometro, che permette si ammirare un magnifico paesaggio (secondo alcuni il più bel “lungocosta” della costa est), sentiero che si collega al lungomare costruito alla fine degli anni ’80.  Una parte del sentiero è sospeso, come si itavede nella foro, sull’acqua.

In questa verticale troviamo “Lioness” (@lioness_pt), australiana, personale trainer e madre, che ringrazio per avermi concesso di utilizzare le sue belle foto in verticale.

Thanks “Lioness” to allowed me to use your beautiful photos and talk about this wonderful place in our world!

Long Beach

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Anna Laura, Long Beach, Barbados

Long Beach è una spiaggia situata a nella costa sud-est dell’isola di Barbados, nelle piccole Antille, di cui abbiamo già parlato. La spiaggia, lunga una paio di miglia, che scende direttamente dalla colline che degradano al mare con le palme, ha il vantaggio di offrire una vista meravigliosa e soprattutto un’area non troppo edificata (è stato anche abbattuto un resort, Long Beach Club, di cui la spiaggia era una sorta di “spiaggia privata”).

Vi è da dire che l’esposizione all’Oceano è ampia e non è certo la località adatta a tranquilli bagni, semmai più adatta a surf o kite. I surfisti si danno appuntamento soprattutto da dicembre a febbraio, quando le onde  e il vento sono l’ideale per cavalcare le onde in un piccolo paradiso!

In questa bella verticale, in un controluce che ben rende le caratteristiche di Long Beach,  troviamo Anna Laura (@lady_ghega), amante dei viaggi e delle verticali, che ringrazio per questa bella foto e per il fatto che segue con attenzione Verticali dal Mondo!

Grazie Anna Laura, aspettiamo altre tue verticali, ovunque nel mondo!

A Jesolo, per iniziare

giulia, 6 anni, jeslo (figli di elena bicciato)

Giulia, Jesolo, Venezia

Abbiamo già parlato di Jesolo, l’antica Equilium (la città dei cavalli) una delle più conosciute località balneari dell’Adriatico situata in provincia di Venezia (a circa 40 chilometri dalla città lagunare). Meta da anni dei turismo proveniente dal nord (in particolare dalla Germania) oltre che molto frequentato dai locali. Con oltre 5 milioni di presenze all’anno è tra le prime 5 destinazioni balneari italiane.

Il litorale di Jesolo, una sottile striscia di sabbia (tra i 30 e i 100 metri) tra la Laguna di Venezia e la foce del fiume Piave, è un luogo di svago e divertimento.

I 15 chilometri di spiagge, tutte attrezzate, offrono, quasi 24 ore su 24, occasioni per il divertimento. Dai bagni di sole ai giochi per i bambini, dalle feste notturne che si concludono all’alba all’aperitivo al calare del sole, dalle attività sportive ad ogni ora del giorno alle lunghe passeggiate sul bagnasciuga.

Jesolo è anche uno dei porti turistici più moderni e attrezzati della riviera adriatica.

In questa verticale troviamo Giulia. Certo, siamo ancora agli inizi, del resto Giulia ha solo 6 anni e pratica Ginnastica Ritmica ma, vi posso garantire è già molto motivata e determinata.

Ringrazio mamma Elena, per la simpatia e per la foto.

Nell’isola divisa

Watkins Erin, Sint Maarten

Erin Watkins, Sint Maarten, Paesi Bassi

Saint Martin (in olandese Sint Maarten) è un’isola caraibica, appartenente alle isole gruppo Sopravvento delle Piccole Antille, che nonostante le sue ridotte dimensioni è divisa in due Stati: una parte olandese (53 chilometri quadrati)  e una francese (34 chilometri quadrati), a seguito di un accordo firmato nel 1994.

L’isola, dopo essere stata mappata da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio, fu conquistata dagli olandesi nel 1631. Successivamente anche francesi e inglesi crearono insediamenti sull’isola. Da allora olandesi e francesi hanno mantenuto un costante controllo sull’isola. In particolare le piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero hanno fatto arrivare un numero importante di schiavi (fino all’abolizione del 1848 per i francesi e del 1863 per gli olandesi.

Oggi Sint Maarten è un luogo principalmente turistico.

La parte meridionale dell’isola – con capitale Philipsburg –  è appunto una nazione costitutiva (assieme a Olanda, Aruba e Curacao) dei Paesi Bassi (ovvero difesa, politica estera e cittadinanza sono comuni con l’Olanda, mentre interni, sanità, istruzione e trasporti sono normati come nazione indipendente).

In questa verticale molto ben tenuta sulla sabbia sottile troviamo Erin Watkins, infermiera, runner, viaggiatrice e amante dei dolci e delle verticali, che ringrazio per avermi concesso di usare le sue verticali!

Thank Erin to allowed me to use your handstands and talking about Sint Maarten.