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Nella Piazza Chanoux

Beatrice, Piazza Emile Chanoux

Beatrice Ienaro, Piazza Emile Chanoux, Aosta

Aosta è una città di circa 35 mila abitanti, capoluogo della Valle d’Aosta. Situata a quasi 600 metri d’altitudine (è il 5° capoluogo più alto d’Italia) nella piana della Dora Baltea, importante affluente del Po (sebbene la città è attraversata da un suo affluente, il torrente Buthier).

Abitata già dai tempi protostorici, fu ufficialmente fondata dai romani nel 25 A.C. passava di lì la Via delle Gallie, una strada romana consolare voluta da Augusto, per collegare la Pianura Padana alla Gallia. Di questo periodo si conservano ancora importanti monumenti come ad esempio l’Arco di Augusto e la Porta Pretoria. Fu poi importante centro in epoca medioevale di cui si conservano alcuni luoghi straordinari come il chiostro istoriato romanico, edificato nel Xii secolo.

Piazza Emile Chanoux  (un tempo piazza Carlo Alberto) è la piazza principale di Aosta. Intitolata a Chanoux, martire della resistenza trucidato dai tedeschi il 18 maggio 1944 a 38 anni, è oggi il cuore della città. Di forma rettangolare circondata da palazzi, tra cui il Municipio in stile neoclassico (che sorge dove un tempo vi fu un monastero del 1300 dedicato a San Francesco e demolito nel 1835) e l’Hotel des Etats.

In questa verticale troviamo Beatrice Ienaro (@beatriceienaro), milanese, ginnasta dell’acrobatica per il Centro Sportivo Corsico , studentessa di scienze biologiche che ringrazio per aver concesso l’utilizzo di questa bella verticale che ci porta a parlare di Aosta.

Grazie Beatrice!

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La piazza di Havana

matthie, plaza de la revolucion, havana, cuba

Mathilde, Plaza de La Rivolution, Havana, Cuba

Havana (l’Avana) è la capitale di Cuba, con oltre 2 milioni di abitanti è la città caraibica più abitata. Fondata nel 1514 dal conquistador Diego Velazquez de Cuellar con il nome di Villa San Cristobal de la Habana.

Negli anni venti, durante il proibizionismo americano, L’Avana divenne il luogo di vacanza degli statunitensi e i suoi nightclub e le casa di gioco d’azzardo proliferarono.

Piazza de la Revolution, costruita prima della rivoluzione del 1959 (era chiamata piazza Civica) e completata appunto nel 1959 è una delle piazze cittadine più grandi al mondo (72 mila metri quadrati).

Nella piazza vi sono due grandi edifici con le effigi stilizzate di due grandi personaggi della rivoluzione cubana: Ernesto Che Guevara (nella sede del Ministero degli Interni)  e nell’edificio vicino quella di Camillo Cienfuegos, entrambe scolpite da Enrique Avila. Nella piazza si trova anche il memoriale di Josè Marti, uno dei grandi eroi nazionali, morto nel 1895 durante la Battaglia di Dos Rios, contro le truppe spagnole.

In questa foto troviamo Mathilda W. (Matthie), tedesca, con una passione per i viaggi e per verticali.

Thank you Mathilda for bringing us, with your handstand, in Revoltion Square in Avana!

In piazza a Siviglia

Scarano Fabiana, Plaza de Espana, Siviglia_n

Fabiana Scarano, Piazza de Espana, Siviglia, Spagna

Siviglia è una città della Spagna, situata nella parte sud-occidentale. E’ il capoluogo della Andalusia ed è, con oltre 1,5 milioni di abitanti (area metropolitana), la quarta città della Spagna. Centro culturale, finanziario, artistico ed economico, alcuni suoi monumenti del centro storico (tra cui la Cattedrale) sono stati dichiarati nel 1987 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il primo insediamento è datato VIII secolo A.C. ed era chiamato, dai fondatori Tartessi, Ispal (“terra pianeggiante”). Fu poi luogo di contaminazione culturale, dai Genici ai Greci, poi i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, gli Avevi e i Visigoti fino all’arrivo degli arabi nel 712.

Il dominio arabo durò poi fino al 1248 quando fu conquistata (dopo due anni di assedio) da Ferdinando III di Castiglia.

Sullo sfondo della foto,  fatta in Piazza de Espana, vi è la Cattedrale di Siviglia (Santa Maria delle Sede di Siviglia), la terza più grande chiesa cristiana al mondo (dopo San Pietro e Nossa Senhora da Conceicao Aparecida a San Paolo). La sua costruzione è iniziata nel 1401 ed è di fatto finita solo nel 1928, dopo oltre cinque secoli.

In questa verticale ritroviamo Fabiana Scarano, che da sempre ama stare in verticale in ogni luogo che frequenta! Grazie Fabiana!

 

 

Alla fontana maggiore

Sottini Davide, Perugia 2018

Davide Sottini, Perugia, 2018

Perugia è una città fondata dagli etruschi 3000 anni fa, su una acropoli a 450 metri d’altezza. Per capirci, quando Roma era poco più di un accampamento, Perugia era già racchiusa da enormi bastioni che potevano essere superati solo da sette imponenti porte.

E’ il capoluogo dell’Umbria. E’ soprattutto una città fantastica, ricca di storia e culturalmente molto attiva.

La sua storia, che affonda le radici nel X secolo A.C., passa poi per l’integrazione con Roma, per il controllo bizantino e infine si sviluppa, come Comune, in epoca medioevale. Una città in cui non solo è d’obbligo la visita ma, si rende necessario il fermarsi qualche giorno per assaporarne appieno le sue preziose offerte (compresa quella del cioccolato!).

Perugia è anche la città dell’ipogeo (tombe, pozzi e edifici si trovano sotto terra) che è stato sapientemente sfruttato (dalla parte bassa della città si accede al centro passando per il “sottoterra”, un’esperienza unica).

Tra i monumenti che identificano Perugia vi è senz’altro la Fontana Maggiore, situata in Piazza IV Novembre, fu costruita in stile gotico tra il 1275 e il 1278, in occasione del nuovo acquedotto che convogliava le acque del monte Pacciano al centro della città. Si tratta di un’opera in pietra di Assisi, con due vasche poligonali sormontate e decorate con 50 bassorilievi e 24 statue.

In verticale proprio davanti alla fontana troviamo Davide Sottini, giovane atleta della Artistica Brescia. Davide ha 11 anni, da tre anni pratica ginnastica e quest’anno assieme ai compagni ha vinto a Rimini il campionato italiano di Serie D Silver. Insomma un “ginnastino” che ama – direi come tutti i suoi “colleghi” – stare a testa in giù!

Ringrazio mamma Chiara, che mi ha inviato delle verticali di Davide e per i complimenti che ha fatto, sempre graditi, a Verticali dal Mondo.

Nella piazza

Ciravolo Martina, Genova, Piazza Petrella, giugno 2018

Martina Ciravolo, Genova, Piazza Petrella, giugno 2018

Genova purtroppo è una città che in queste ultime settimane abbiamo sentito nominare troppo e per motivi tragici. E’ una città fantastica, adagiata su di un dorso del monte e affacciata sul mare, crocevia di culture come molti grandi porti del mondo. Era chiamata nel medioevo la città dei “signori del mare”, tanto era il suo potere in termine marinareschi.

Il quartiere Certosa, un tempo chiamato l’Isola del Tesoro, era un quartiere operaio vivo ed orgoglioso che nel tempo, come è accaduto in molti luoghi d’Italia a seguito della crisi industriale, ha lasciato spazio a malgestione, conflitti, abbandono e alla solitudine.

Un abbandono che ricorda molto quel ponte caduto, non molto distante, simbolo di un’Italia che è cambiata e non ha sempre saputo gestire le trasformazioni.

Piazza Errico Petrella, intitolata al compositore siciliano che visse a Genova, è il simbolo del desiderio di lottare contro questa solitudine.

In Piazza Petrella, durante una manifestazione nel giugno 2018, in verticale Martina Ciravolo, ginnastica di aerobica con la passione per la fotograzia, che ringrazio per la condivisione di questa foto.