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Ponte di Tiberio

paglierani federic, ponte di tiberio

Federico Paglierani, Ponte di Tiberio, Rimini

Il Ponte di Augusto e Tiberio (più noto come Ponte Tiberio) si trova a Rimini ed è un monumento storico della città (dal 1885 è monumento nazionale). Si tratta di un’opera costruita tra il 14 e il 21 D.C., iniziato sotto il governo di Augusto e concluso quando regnava l’Imperatore Tiberio. Costruito in pietra d’Istria è composto da 5 arcate a tutto sesto (volta a semicerchio) e costituiva (e costituisce) l’inizio della Via Emilia (la via tracciata nel 187 A.C. dal console Emilio Lepido che collegava Rimini a Piacenza).

Il ponte – lungo 70 metri – permette di attraversare il fiume Marecchia (al tempo chiamato Ariminus da cui il nome della città), ed è costruito con un’architettura solida poggiante su un sistema di pali in legno, perfettamente isolati, che gli hanno permesso di superare i 2000 anni di vita, piene del fiume, terremoti e episodi bellici (dalle guerra tra Goti e Bizantini, nel 551, di cui ancora si vedono i segni nell’ultima arcata verso borgo San Giuliano) fino ad un tentativo di minarlo da parte dei tedeschi!). Questa sua “indistruttibilità” le è valso il titolo di Ponte del Diavolo (su di esso vi è anche una leggenda).

In questa perfetta e possente verticale (un pò come il ponte!) troviamo Federico Paglierani (@federico_osteopata_paglierani), fisioterapista e osteopata, nonché viaggiatore e amante delle verticali. Grazie Federico per avermi fatto usare le tue foto.

Federico, per chi è della zona, lo potete trovare allo Studio Keiros 

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Alla festa della Ginnastica

De Biasio Deborah, Rimini, giugno 2017

Deborah De Biasio, Rimini, giugno 2017

Rimini, comune italiano con oltre 150 mila abitati, capoluogo dell’omonima provincia, è una località balneare dell’Adriatico , con la sua lunghissima e larghissima spiaggia attrezzata, che non ha bisogno di essere presentata in quanto meta internazionale del turismo estivo.

Rimini accoglie annualmente la manifestazione Ginnastica in Festa (dopo che per anni lo aveva fatto Pesaro). Una kermesse voluta dalla Federazione Ginnastica d’Italia alla chiusura dell’anno sportivo, in estate.

Si tratta di una vera e propria festa – ospitata nei padiglioni della Fiera di Rimini, da sempre teatro di eventi sportivi – che nei 10 giorni riesce a richiamare oltre 80 mila persone, quasi 19 mila atleti di 730 società sportive. Un intenso ritmo di gare (ma anche di esibizioni e promozione sportiva della ginnastica) di tutte le specialità della ginnastica.

In questa foto, con uno dei body della SPES Mestre, ritroviamo Deborah De Biasio, in quella che è una classica verticale (nel senso che tutti quelli che hanno partecipato almeno ad una edizione ne hanno fatto una davanti alla fontana d’ingresso!) davanti alla fiera di Rimini.

Nel fango

Torcellan Elena, Misano, Spartan Race, settembre 2018

Elena Torcellan, Misano Adriatico, settembre 2018

Misano Adriatico è un comune in provincia di Rimini posto sulle colline (50-150 metri sul livello del mare), con un piccolo tratto sulla costa Adriatica (proprio sotto Riccione).

E’ un città che conserva i suoi tratti storici – con elementi risalenti all’epoca romana -ma che ha avuto un grande sviluppo nel dopoguerra. Oltre al porto turistico e al lungomare (quest’ultimo realizzato con la consulenza dell’architetto Paolo Portoghesi), la costruzione che più ha fatto conoscere Misano nel mondo è la pista di motociclismo, costruita nel 1972 ( e completamente ristrutturata nel 2007) e che oggi porta il nome di Marco Simoncelli, indimenticato pilota morto nel 2011, che era nato a Cattolica, non molto distante dal circuito di Misano in cui era cresciuto agonisticamente.

A Misano Adriatico però si svolge anche la Spartan Race, una competizione il cui nome rende bene l’idea. Si tratta di una corsa ad ostacoli, che si sviluppa essenzialmente nel fango e che mette a dura prova non solo la tenuta fisica (è una gara decisamente impegnativa) dei partecipanti ma, anche quella psicologica, poiché si è costretti a sfidare limiti e paure.

Tra i partecipanti Elena Torcellan, ginnasta dell’aerobica in forza al Gruppo Sportivo Sanbughè, che sin da piccola, oltre a dimostrare talento nel suo sport (vincendo titoli italiani delle varie categorie) ha sempre messo in campo una grinta fuori dal comune, la tenacia di chi non molla mai e naturalmente una buona dose di sana follia!

Ringrazio di cuore Elena, non solo per la foto che mi ha inviato ma, per le parole di apprezzamento e incoraggiamento per il progetto Verticali dal Mondo!

Grazie Elena

Sulla riviera

Mufatti Veronica, Miramare, settembre 2018

Mufatti Veronica, Miramare-Rimini, settembre 2018

 

Miramare è una frazione (quella più meridionale) del comune di Rimini (confina, al netto di un piccolo fiume, con il comune di Riccione).

Lo sviluppo di Miramare, che la trasformò in una stazione balneare in continuità con Rimini, si ebbe a partire dall’inizio del 1900, quando cresceva l’abitudine di fare bagni marini e di prendere il sole.

La località, che durante l’inverno arriva a 8000 abitanti, è divisa in due dalla ferrovia ed è raggiungibile facilmente dall’Aeroporto “F.Fellini” di Rimini. E’ un luogo completamente dedicato al divertimento e al mare.

In questa verticale, con cuori annessi, simbolo di un grande amore per la ginnastica (e probabilmente per il mare), troviamo Veronica Mufatti, lombarda, studentessa liceale e ginnasta di aerobica, che ringraziamo per la condivisione.