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Verso Side

Smith Sonya, Antalya

Sonia Smith, Side, Antalya, Turchia

Antalya o Adalia è una città della Turchia di oltre un milione di abitanti sulla costa sud, nel golfo di Adalia. I primi insediamenti in questa area risalgono al Paleolitico, poi la città subì diverse influenze e dominazioni, da quella Ittita e fino all’annessione Romana. Poi ancora la dominazione bizantina e quella ottomana, fino a quella italiana che durante la prima guerra mondiale la occuparono per poco tempo.

Si tratta di una città piena di fascino, circondata dalle montagne (i Monti Tauro) e con molte cose da vedere e un bellissimo porto (che ancora oggi, come al tempo dei romani, rappresenta un importante luogo di attracco per le imbarcazioni). Si tratta della più grande città turca affacciata sul Mediterraneo.

Tra le perle vi è sicuramente il quartiere Kaleici (letteralmente “dentro la castello”), delimitato da mura romane e ancora oggi luogo di scambi e commercio (e di ottimo cibo!) tra gli stretti vicoli.

La foto invece ritrae parte del muro romano della vicina Side (un centinaio di chilometri da Antalya, proseguendo lungo la costa verso est), fondata nel VII secolo A.C.,conquista dai romani nel 67 A.C., fu definitivamente abbandonata nel X secolo.

In questa foto ritroviamo Sonja Smith (@handstanddiary) allenatrice di ginnastica e verticali, in viaggio intorno al mondo con il compagno che è anche il fotografo (@i05novak).

Thanks Sonja for allowed me to use your very nice handstands photos!

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Nel castello di cotone

 

julia croft, pamukkale, turchia

Julie Croft, Pamukkale, Turchia

Pamukkale è un sito geologico naturale, nella provincia di Denizli, nella Turchia sud-occidentale.

Si tratta di una rete di sorgenti termali, una ventina, (causate da antichi movimenti tettonici) con acqua calda (da 35 a quasi 100 gradi) satura di ioni di calcio e di anidride carbonica, che sgorgando perde l’anidride carbonica dando luogo alle caratteriste formazioni bianche di calcare che si sono configurate come vere e proprie vasche. Pamukkale in turco significa “castello di cotone”.

La storia di Pamukkele è anche una storia di distruzione umana. A partire dagli anni ’70 nella zona furono costruiti alcuni alberghi (distruggendo anche parte delle rovine dell’antica città di Hierapolis), incanalata l’acqua in piscine artificiali (degli alberghi) e costruita una strada asfaltata proprio nel mezzo del sito.

Il disastro fu enorme. Le pozze dopo essersi scurite (a cause degli scarichi delle piscine degli alberghi) persero gran parte dell’acqua e l’utilizzo di detergenti da parte dei visitatori diede il colpo di grazia.

Nel 1988 l’UNESCO intervenne, dichiarando Patrimonio dell’Umanità il Sito (assieme alle rovine della città di Hierapolis) e il programma di recupero fece demolire gli alberghi e la strada coperta da piscine artificiali. Inoltre, per sbiancare il calcare le vasche naturali, a volte vengono lasciate vuote per far agire il sole e il sito è costantemente controllato. Gli effetti si incominciano a vedere.

In questa verticale proprio sotto una grande formazione calcarea troviamo Jules Croft (@juliecroft8), atleta di aerial hoop e pole, con una grande passione per i viaggi e naturalmente per le verticali (e forse, anche per i dolci!).

Thank Julie for letting me use your beautiful handstands photos that allowed me to talk about the beauty of Pamukkale and human “stupidity”!

Al Topkapi

Lucchetti Tommaso, Topkapi, Instabul

Luchetti, Tommaso, Tokpapi-Istanbul, Turchia, agosto 2018

Il Palazzo Topkapi di Instabul, in Turchia, è un complesso residenziale costruito nella metà del 1400 (1459-1469), sulle rive del Bosforo e ristrutturato, nella sua forma attuale, nel XIX secolo. Il realtà era conosciuto come Yeni Saray (nuovo serraglio) e il nome Topkapi (cancello del cannone) fu adottato solo dopo l’ultimo restauro.

Costruito per volontà di Maometto II, fu a lungo residenza del sultano (di 26 sultani su 36 del’Impero Ottomano) e centro amministrativo, per poi essere abbandonato ed adibito ora a libreria e alla fine a zecca di stato.

Nel 1924 divenne il primo grande Museo della Repubblica di Turchia.

Si tratta di un complesso di edifici esteso, come una sorta di cittadella, con quattro grandi cortili ed edifici di varie dimensioni e di un harem, con le sue 300 stanze, nella zona più nascosta.

Visitarlo significa immergersi nella vita dei sultani del passato tra spendori e sfarzi ma, anche, assaporare il potere che era nelle mani di un singolo uomo. All’interno anche i tesoro del Topkapi, uno dei più preziosi al mondo, tra cui il famoso pugnale del sultano Mehmet (ricoperto di diamanti, oro e smeraldi), che ha ispirato il famoso film Topkapi del 1964.

In questa verticale, proprio in uno dei cortili del Topkapi, troviamo Tommaso Luchetti, giovane ginnasta e istruttore della Ginnastica Mogliano che ringrazio per averci dato la possibilità di “entrare” nel Topkapi.